Domani 29 settembre 2026, l’asta Dalle dimore di Giancarlo Ligabue presenta 324 lotti provenienti dalle residenze dello storico esploratore e paleontologo veneziano. Un viaggio collezionistico che incrocia arte sacra, manufatti etnografici, arredi d’epoca e strumenti scientifici.
Giancarlo Ligabue, paleontologo, esploratore, studioso d’eccezione ma soprattutto collezionista, la cui sterminata curiosità e attitudine enciclopedica si riflettono in maniera vivida nella vendita organizzata da Capitolium Art per il prossimo 29 settembre 2026. Proprio domani, la casa d’aste bresciana battrà il martello per l’evento d’eccezione “Dalle dimore di Giancarlo Ligabue”.
L’asta, articolata in tre tornate, offre 324 beni custoditi nell’intimità delle sue abitazioni. Non si tratta di una semplice dispersione di arredi, ma del disvelamento di un vero e proprio Wunderkammer moderno, dove la prossimità visiva e spaziale crea cortocircuiti fecondi tra epoche, geografie e culture visive distanti tra loro.
Il catalogo rivela una sensibilità eclettica ma mai casuale di Ligabue. Tra le opere spiccano testimonianze della grande tradizione pittorica, come la tavola raffigurante San Romualdo (Lotto 164) ricondotta all’Ambito di Giovanni Bellini, proposta con una stima di € 20.000 – 40.000. A questa si affianca la suggestione devozionale del XV secolo con un Frammento raffigurante testa di santo (Lotto 163, olio su tavola, stima € 3.000 – 5.000).

L’impronta da naturalista ed esploratore di Ligabue riaffiora potentemente nella sezione dedicata agli strumenti e ai manufatti etnografici, memorie visive di territori e culture lontane. Basti pensare alla bella coppia di pendenti Maori della Nuova Zelanda (XIX secolo, Lotto 64, stima € 2.000 – 4.000), uno dei quali plasmato a forma di ascia, o all’affascinante sfera armillare italiana in noce, carta e metallo del XIX secolo (Lotto 24, stima € 1.000 – 1.500), oggetto-simbolo della tensione conoscitiva verso il cosmo.
A ricucire la trama di questo viaggio sono gli arredi d’interni, che trasformano la casa in una quinta teatrale della memoria. Tra i pezzi di spicco figura una maestosa consolle del XIX secolo in legno dorato e intagliato con piano sagomato in marmo rosso (Lotto 229, stima € 2.500 – 4.500).

sagomata, 80,0 × 135,0 × 63,0 cm. Courtesy Capitolium Art.
Per i collezionisti e gli addetti ai lavori, l’appuntamento con Capitolium Art non rappresenta soltanto un’opportunità di acquisizione, ma la rara possibilità di attingere a una provenienza di eccezionale valore culturale e carisma intellettuale.




