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martedì, Dicembre 6, 2022

Christie’s: tutto pronto per la Thinking Italian Milan

del

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Si terrà il 4 ed il 5 novembre a Palazzo Clerici, l’edizione 2020 del’asta Thinking Italian Milan di Christie’s che lo scorso anno si chiuse con un eccezionale sold out.

Tra opere protagoniste della serata del 4 novembre, Paesaggio anemico I di Mario Schifano del 1964 (stima € 600.000-800.000). Acquisita direttamente dall’artista e rimasta nella stessa collezione privata per oltre 50 anni, quest’opera è un magnifico esempio di una delle più importanti serie realiz- zate da Mario Schifano a partire dagli anni Sessanta.

Paesaggio anemico I è stato dipinto su due tele, accostate l’una sopra all’altra per un’altezza totale di oltre due metri, sulle quali Schifano ha letteralmente decostruito la rappresentazione di un paesaggio. 

Mario Schifano Paesaggio anemico I, 1964. Matita e smalto su tela, dittico cm. 220 x 200. Stima: €600.000-800.000

I passaggi tra le tele sono animati da tratti gestuali e da sgocciolamenti, elementi che conferiscono alla composizione una bellezza tattile unica nell’opera di Schifano.

Esposto nel 1974 nella famosa mostra allestita nel Salone delle Scuderie in Pilotta a Parma, considerata una delle tappe fondamentali  di della carriera dell’artista, questo lavoro viene offerto per la prima volta sul mercato.

Scorrendo i top lot del catalogo messo insieme da Christie’s troviamo poi una bellissima scultura in terracotta con ossidi e smalti di Leoncillo: Presagio del 1959 (stima €350.000-500.000).

Leoncillo, Presagio, 1959. Terracotta con ossidi e smalti cm. 93 x 54 x 52. Stima: €350.000-500.000

Presagio è un’opera di qualità assolutamente museale in grado di attirare l’attenzione di un collezionismo sempre più interessato all’opera di Leoncillo. Questo lavoro, che chiude il ciclo di sculture con gocce rosse realizzato prevalentemente tra il 1958 e il 1959, proviene da una collezione privata. Acquisito direttamente dall’artista è stata esposta per la prima volta nel 1979 alla GNAM di Roma in occasione dell’antologica di Leoncillo.

Chiude il terzetto dei lotti di punta della Thinking Italian Milan di quest’anno, l’arazzo Senza titolo (Uno nove sette otto) di Alighiero Boetti del 1978 (stima €350.000-500.000). Donato da Boetti all’attuale proprietario, questo arazzo è estremamente raro per dimensioni e datazione (il catalogo generale ne elenca solo quattro, compreso il presente lotto).

Alighiero Boetti, Senza titolo (Uno nove sette otto), 1978. Ricamo, 91 x 98 cm. Stima: €350.000-500.000

Decodificabile solo da coloro che ne hanno compreso la formula, la disposizione apparentemente casuale delle lettere di questo arazzo è in realtà regolata da una premessa fortemente logica.

Infatti, se leggiamo l’opera seguendo le file verticali, dall’alto verso il basso della tela, emerge la da-ta della sua creazione – 1978 – anno seminale per la produzione su tela di Alighiero Boetti, che, lavorando insieme a ricamatori tradizionali afgani – inizialmente a Kabul, poi a Peshawar, in Pakistan – cercava di far confluire culture altre nel suo approccio all’arte.

Nel gruppo degli highlights dell’asta spicca, poi, un raro dittico di Salvatore Scarpitta intitolato Croce di San Martino (stima €500.000-700.000, illustrato sulla prima pagina), acquisito direttamente dall’artista e rimasto da allora nelle mani dell’attuale proprietario.

Salvatore Scarpitta, Croce di San Martino, 1959. Bende e tecnica mista su tela, dittico, cm. 66,7 x 147,3. Stima: € 500.000-700.000

Scarpitta iniziò questo ciclo pionieristico alla metà degli anni Cinquanta, utilizzando strisce di vari materiali che stendeva o intrecciava su supporti di tela creando superfici visionarie, grezze e quasi scultoree.

In entrambe le tele che formano questo dittico, le strisce di stoffa si tendo- no su uno scheletro a forma di croce, generando una particolare tensione, sia fisica che spirituale, cui sembra alludere il titolo dell’opera. È una visione potente della fede di Scarpitta nel potere dell’arte di guarire, rinnovare e rigenerare dopo un trauma.

Proseguendo nella lettura del catalogo di Christie’s, troviamo un Notturno di Osvaldo Licini eseguito nel 1958 (stima €350.000-550.000). Un raffinato dipinto ad olio su tavola eseguito nell’ultimo anno di vita dell’artista che cattura l’immaginazione dello spettatore e rende l’inesauribile fascinazione dell’artista per il tema della notte.

Osvaldo Licini, Notturno, 1958. Stima €350.000-550.000

L’asta, tra le opere di maggior pregio, propone Via Veneto 3 di Tano Festa (stima Euro 100.000-150.000). Datata 1961 e originariamente proveniente dalla Galleria La Tartaruga di Roma, quest’opera appartiene alla celebre serie “Via Veneto” di cui Christie’s Milano detiene tuttora il record realiz- zato per un’opera simile nel 2015.

Da segnalare, anche la presenza di una rara opera del 1983 di Maria Lai, artista che sta vivendo una vera e propria riscoperta da parte del mercato e dei musei, a partire dalla retrospettiva di grandissimo successo organizzata dal MAXXI di Roma nel 2018-2019 in cui fu esposta anche l’opera in asta da Christie’s (stima €60.000-70.000).

Infine, l’asta dà ampio spazio alle opere in ceramica, ben rappresentate da due collezioni di ceramiche di Fausto Melotti, da una scultura spaziale di Lucio Fontana (stima €80.000-120.000) e da una preziosa  formella  creata  dallo  stesso  artista  nel  1954  (stima €90.000-130.000, illustrata a destra). Tutte queste opere provengono da prestigiose collezioni private.

Nicola Maggi
Nicola Maggi
Giornalista professionista e storico della critica d'arte, Nicola Maggi (n. 1975) è l'ideatore e fondatore di Collezione da Tiffany. In passato ha collaborato con varie testate di settore per le quali si è occupato di mercato dell'arte e di economia della cultura.
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