Wannenes, FORME | Selezione Milano: Il design tra sperimentazione e visioni d’autore

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Nel pieno fermento della settimana del design milanese, mentre la città si trasforma nel baricentro mondiale della creatività e dell’innovazione, Wannenes celebra la cultura del progetto con un appuntamento di eccezionale rilievo per il mercato dell’arte. Il 23 aprile 2026 avrà luogo l’asta FORME | Selezione Milano, una tornata unica che riunisce 194 lotti selezionati per la loro qualità progettuale e la profondità della ricerca formale. Il catalogo si distingue per un sapiente equilibrio tra icone storiche e proposte più rare, offrendo ai collezionisti uno sguardo articolato sull’evoluzione del gusto nel Novecento.

Lotto 16_Rhinocéros di François-Xavier Lalanne e Kazuhide Takahama

Tra i lotti di apertura brilla per originalità il paravento Rhinocéros di François-Xavier Lalanne e Kazuhide Takahama (lotto 16, stima €20.000–26.000), esempio emblematico di design scultoreo in cui la funzione d’uso e l’immaginazione onirica si fondono in una presenza scenografica di straordinario impatto.

Altrettanto significativo per la storia del Razionalismo italiano è il pannello di Piero Lingeri (lotto 21, stima €4.000–6.000), un raffinato lavoro degli anni ’30 che unisce materiali e decorazione in un rigore formale ormai divenuto un marchio di fabbrica del collezionismo d’autore.

Il vero cuore della vendita è rappresentato dalla sezione dedicata a Toni Cordero, figura eclettica capace di far dialogare alto artigianato e sperimentazione attraverso pezzi come la poltrona Faia (lotto 33, stima €2.800–3.500) o il candeliere (lotto 37, stima €800–1.200).

Lotto 50_lampade Akaridi Isamu Noguchi

A completare questo percorso tra le eccellenze del secolo scorso troviamo il divano Marylin di Studio 65 (lotto 39, stima €2.500–4.500), icona pop del design radicale, e le celebri lampade Akaridi Isamu Noguchi, tra cui il lotto 50 (stima €1.000–1.500), massima sintesi tra leggerezza e poesia. In questo scenario, l’asta Wannenes conferma il ruolo di Milano come centro vitale del design mondiale, capace di far dialogare armoniosamente la memoria storica con le nuove visioni del collezionismo contemporaneo.

Elisa Minchio
Elisa Minchio
Laureata in Scienze Psicosociali della Comunicazione e in Economia e Gestione dei Beni Culturali, a fine 2023 ha deciso di trasferirsi a Parigi dove ha lavorato per sei mesi in una galleria d’arte. Attualmente lavora nella casa d’aste Ader e Publishing Agent per Snap Collective.

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