Brescia si conferma un laboratorio all’avanguardia nella gestione del patrimonio culturale pubblico. Con il lancio di Prospero, il nuovo catalogo digitale delle Collezioni civiche presentato da Fondazione Brescia Musei e dal Comune di Brescia, la città compie un decisivo salto in avanti verso una fruizione democratica, aperta e contemporanea dell’arte.
Non si tratta semplicemente della trasposizione online di una banca dati preesistente, ma di una vera e propria piattaforma proprietaria, concepita per essere flessibile, intuitiva e costantemente aggiornata in tempo reale. Sviluppato in sinergia con il partner tecnologico Evoluzione Telematica, il portale riorganizza un immenso patrimonio di oltre 51.000 schede già digitalizzate (su un totale stimato di circa 90.000 oggetti), offrendo in questa prima fase di lancio una selezione di oltre 1.100 opere relative alle sezioni “Opere d’Arte” e “Disegni”.
L’eredità di Prospero Rizzini: svelare i capolavori nascosti nei depositi
Il nome scelto per il progetto è un esplicito omaggio a Prospero Rizzini (1830-1918), storico direttore dei Musei Civici che già a fine Ottocento applicò criteri scientifici e moderni all’organizzazione e alla catalogazione delle raccolte. Quella stessa attitudine razionale e lungimirante viene oggi tradotta in codice digitale, permettendo al pubblico di esplorare opere spesso conservate nei depositi o non immediatamente visibili lungo i percorsi espositivi tradizionali.
Dati aperti e validati contro la frammentazione informativa del web
In un’epoca in cui l’accesso alle informazioni è sempre più frammentato e mediato da algoritmi e intelligenze artificiali non verificate, la scelta strategica della Fondazione Brescia Musei – guidata dalla presidente Francesca Bazoli e dal direttore Stefano Karadjov – acquisisce una forte valenza scientifica ed educativa. L’obiettivo è offrire alla rete una fonte di dati ufficiale, autorevole, completamente libera e senza necessità di registrazione, scientificamente validata dai conservatori.
L’iniziativa, supportata da Metal Work e arricchita dalle competenze delle nuove generazioni grazie al progetto del Servizio Civile, si inserisce perfettamente nelle celebrazioni per il bicentenario del ritrovamento della celebre Vittoria Alata. Con Prospero, Brescia non solo rende accessibile la propria memoria storica, ma si posiziona come modello virtuoso di innovazione tecnologica e trasparenza culturale nel panorama delle istituzioni museali europee.





