In occasione di TEFAF Maastricht 2026, la galleria Brun Fine Art presenta “Il corpo e l’anima della scultura”, un progetto espositivo che celebra la grande tradizione plastica europea dal Seicento all’Ottocento. La selezione propone un raffinato dialogo tra due anime del collezionismo: da un lato il gusto per lo studiolo e la Wunderkammer, fondato sul virtuosismo tecnico e la rarità della materia; dall’altro la stagione del Neoclassicismo, dove la figura umana e l’armonia delle proporzioni tornano al centro della ricerca estetica.
Il percorso espositivo vanta opere di qualità museale, tra cui spicca l’emozionante Bacco di Giuseppe Maria Mazza. L’opera, che riflette la potente fisicità dei Carracci e la sensualità di Guido Reni, si impone come un vertice della scultura barocca bolognese. Definito “virtuoso” dai suoi contemporanei, Mazza trasmette in questa figura una vitalità intensa, capace di affascinare oggi i collezionisti internazionali così come accadde in passato per il principe del Liechtenstein, suo storico mecenate.

Sul versante neoclassico, la galleria presenta un’importante riscoperta: la Ragazza che gioca con gli uccelli (1819) di Rudolph Schadow. L’opera, firmata e datata, rappresenta una delle aggiunte più significative al catalogo dello scultore tedesco attivo nella Roma di Canova e Thorvaldsen. Caratterizzata da una straordinaria raffinatezza nel trattamento del panneggio e del nudo, la scultura vanta una provenienza illustre, verosimilmente legata alla collezione del principe Nicola II Esterházy, uno dei massimi committenti dell’epoca.

A completare la proposta curatoriale sono due Angeli in terracotta dorata di Giuseppe Mazzuoli, strettamente correlati alla commissione marmorea per l’altare maggiore della chiesa di San Michele Arcangelo a Siena. Queste opere testimoniano il passaggio dello scultore da Roma alla Toscana, portando con sé l’eco della grande lezione berniniana filtrata attraverso una sensibilità più intima e devozionale.
Con questa partecipazione a TEFAF Maastricht 2026, Brun Fine Art conferma la propria centralità nel mercato globale dell’arte antica e della scultura d’eccellenza. Il progetto non è solo una vetrina commerciale, ma un rigoroso percorso storico-artistico che invita il pubblico a riscoprire la continuità di una tradizione plastica capace di toccare le corde più profonde della sensibilità moderna.




