La prossima asta Catawiki Great Masters from Modern to Contemporary Art si articola in quattro dipartimenti che riflettono un’impostazione chiara: costruire un percorso attraverso linguaggi e generazioni, senza forzature, ma con attenzione alla qualità delle opere selezionate.
Grafica: visioni su carta
Nel dipartimento curato da Silvia Possanza, la selezione mette in dialogo immaginari molto diversi. La serie completa Vecchia Auto (1968) di Dino Buzzati rivela una dimensione meno nota ma coerente con la sua produzione letteraria: oggetti quotidiani che si caricano di un’atmosfera sospesa, quasi narrativa.

Con Marc Chagall, L’inspiration (1976) riporta invece a una dimensione più lirica e visionaria, dove figura e simbolo si fondono in un linguaggio immediatamente riconoscibile. Chiude il nucleo la serigrafia di Christo and Jeanne-Claude, legata al progetto per la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma: un lavoro che conserva la forza concettuale dei loro interventi ambientali, anche nella dimensione su carta.
Opere uniche: materia e identità
Il dipartimento delle opere uniche, seguito da Giulia Couzza, si concentra su una linea novecentesca ben definita. La Fanciulla Bionda di Antonio Bueno restituisce la cifra più riconoscibile dell’artista: volti sospesi, costruiti con una pittura controllata ma attraversata da una sottile inquietudine.
Diversa, più strutturale, è la ricerca di Arnaldo Pomodoro, presente con un Rilievo del 2002 in cui le superfici compatte si aprono in tensioni interne, quasi a suggerire una complessità nascosta. In dialogo, il lavoro di Mimmo Rotella (Regia, 1990) riporta l’attenzione sull’immagine urbana e sulla sua stratificazione, trasformando un frammento visivo in materia pittorica.
Emergenti: tra immagine e ricerca
Il dipartimento dedicato agli artisti contemporanei introduce una pluralità di approcci. L’opera monumentale di Sonny Insinna, Ariadne’s Thread, The Game of Freedom (2026), costruisce una tensione visiva forte attorno alla figura del toro e al simbolo del filo, riletto in chiave aperta e non narrativa.
Più teorico è il lavoro di Francesco Pizzocchero, che si muove tra estetica e sistemi di potere, mentre Daniele Cestari e Carlo Ferrari mostrano due modalità diverse di confrontarsi con la pittura: da un lato una visione più materica e urbana, dall’altro una ricerca legata alla luce e alla tradizione tecnica.
Fotografia: tra concetto e paesaggio
Chiude l’asta il dipartimento fotografico curato da Elena Vaninetti. John Baldessari è presente con una delle sue opere più note, basata su un gesto tanto semplice quanto impossibile, che diventa riflessione sull’immagine stessa.
Accanto, Michael Kenna costruisce un paesaggio essenziale, fatto di silenzi e pochi elementi, mentre Luigi Ghirri, con La collina, propone una visione in cui il paesaggio diventa costruzione culturale oltre che visiva.








