Christie’s, una settimana da 1,35 miliardi: la candela di Richter illumina la serata, Judd firma il record

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La Spring Marquee Week si chiude con cifre che non si vedevano dal 2021. Tra i Richter appartenuti a Marian Goodman e il Minimalismo della collezione McNeil, a New York è andata in scena una di quelle serate in cui il mercato dell’arte ha dimostrato di avere ancora molto da dire.

Una settimana che riporta il mercato ai livelli del 2021

Non capita spesso che una settimana d’aste restituisca numeri così netti. Alla chiusura delle due sessioni serali dedicate all’arte del dopoguerra e contemporanea, Christie’s ha totalizzato 162,7 milioni di dollari, segnando il miglior risultato per una 21st Century Evening Sale a New York dal 2021.

Con la Day Sale del 21 maggio ancora da concludere, il totale complessivo della settimana ha già raggiunto 1,346 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto alla Spring Marquee Week del maggio 2025.

Hank McNeil e il Minimalismo come forma di vita

Ad aprire la serata sono state dodici opere provenienti dalla casa di Henry S. McNeil Jr., collezionista considerato proprietario di una delle più importanti raccolte private di Minimalismo al mondo. Carl Andre sul pavimento, Dan Flavin alle pareti, Donald Judd nello spazio: più che una collezione museale, un preciso modo di abitare.

Tutti e dodici i lotti erano coperti da garanzia e tutti hanno trovato acquirente, per un totale di 25,89 milioni di dollari.

DONALD JUDD (1928-1994)
untitled_Courtesy of Christie’s

Il risultato principale della selezione è arrivato con lo stack di Donald Judd del 1969 — rame e Plexiglas rosso fluorescente — stimato tra i 10 e i 15 milioni di dollari. Dopo oltre quattro minuti di rilanci telefonici tra Sara Friedlander e Alex Rotter, l’opera è stata aggiudicata al cliente di Rotter per 12.825.000 dollari, stabilendo un nuovo record mondiale per uno stack dell’artista.

Tra gli altri risultati, the diagonal of May 25, 1963 (to Constantin Brancusi) di Dan Flavin — una lampada fluorescente dorata inclinata a 45 gradi — ha raggiunto 1.650.000 dollari. McNeil l’aveva acquistata da Christie’s New York nel 1991 per 77.000 dollari.

I Richter di Marian Goodman

Il nucleo più atteso della serata era però quello dedicato agli otto Gerhard Richter provenienti dalla collezione privata di Marian Goodman, la storica gallerista americana scomparsa nel 2025 e figura centrale nella costruzione del mercato statunitense dell’artista tedesco.

Goodman ha rappresentato Richter per quasi quarant’anni, fino al passaggio dell’artista alla galleria David Zwirner nel 2023. Le opere messe in vendita non erano semplici acquisti d’investimento, ma lavori scelti per vivere nella casa della gallerista.

Il gruppo ha totalizzato 78,76 milioni di dollari, con il 100% dei lotti venduti.

Il primo lotto, Dez. 99 [Firenze], ha raggiunto 241.300 dollari, più del triplo della stima massima. Due dei lotti successivi hanno generato quasi sei minuti di rilanci ciascuno, un tempo particolarmente lungo per una vendita contemporanea.

GERHARD RICHTER (B. 1932)
Kerze (Candle)_Courtesy of Christie’s

Al momento di Kerze (Candle), le luci della sala si sono abbassate e l’atmosfera è diventata più tesa. Il dipinto del 1982, appartenente alla celebre serie delle candele fotorealistiche di Richter, non appariva in asta da quindici anni.

Il martello è sceso a 30 milioni di dollari, sotto la stima minima di 35 milioni. Con i diritti inclusi, il prezzo finale ha raggiunto 35.135.000 dollari. L’opera è stata acquistata da un bidder al telefono con Kathryn Lasater.

Pur sotto le aspettative iniziali, il risultato ha stabilito il record assoluto per la serie Candle ed è entrato tra i quattro prezzi più alti mai raggiunti da Richter in asta.

GERHARD RICHTER (B. 1932)
Mohn (Poppy)_Courtesy of Christie’s

Gli altri Richter hanno compensato ampiamente. Mohn (Poppy) del 1995 ha raggiunto 20,1 milioni di dollari, sopra la stima, mentre Abstraktes Bild del 2009 ha chiuso a 6,54 milioni.

L’ultimo lotto del gruppo, 18. Juni 2009, era una fotografia di Marian Goodman e Richter insieme in galleria, con interventi a olio dell’artista sulla superficie. L’opera è stata aggiudicata per 82.550 dollari, oltre il doppio della stima minima.

La sezione a provenienza multipla: Basquiat solido, Koons sotto stima

La sezione a provenienza multipla ha restituito risultati più eterogenei, ma nel complesso solidi.

JEAN-MICHEL BASQUIAT (1960-1988)
Asbestos_Courtesy of Christie’s

Il Basquiat della serata era Asbestos, un’opera su carta del 1982 circa raffigurante un pescatore su fondo infuocato. Non uno dei grandi dipinti monumentali dell’artista, ma un lavoro con una provenienza significativa: esposto inizialmente alla Mary Boone Gallery di New York, passato da Sotheby’s nel 1990 per 37.500 dollari e successivamente entrato in una collezione privata milanese nei primi anni Novanta.

L’opera è stata aggiudicata per 6.541.000 dollari, sopra la stima alta di 5 milioni.

Keith Haring ha ottenuto 4 milioni di dollari con una composizione Day-Glo di corpi intrecciati.

Somaya Critchlow ha stabilito il proprio record personale con Count Me Out, venduto per 88.900 dollari.

Più debole invece il risultato di Jeff KoonsSilver Shoes (1990), dalla serie Made in Heaven con Cicciolina, è stata aggiudicata per 254.000 dollari contro una stima minima di 400.000.

Cosa resta di questa settimana

La sensazione lasciata da questa Spring Marquee Week è quella di un mercato che, dopo anni di cautela e risultati altalenanti, sembra avere ritrovato fiducia.

Il totale di 1,35 miliardi di dollari riflette soprattutto la qualità delle opere offerte. Il Minimalismo della collezione McNeil e i Richter di Marian Goodman rappresentavano infatti materiale raro e difficilmente replicabile.

Va però ricordato che gran parte dei lotti era coperta da garanzie di Christie’s o di terze parti, elemento ormai strutturale nel mercato di fascia alta. Più che alterare i risultati, questo sistema contribuisce oggi a stabilizzare aste dal valore multimilionario.

Chiara Lorenzon
Chiara Lorenzon
Chiara Lorenzon, storica dell'arte, ha consolidato la sua expertise lavorando tra gallerie e case d'asta, dove ha affinato lo sguardo sulle dinamiche del mercato e sul rapporto tra opera d'arte e collezionista. Dal 2023 lavora con Collezione da Tiffany, focalizzandosi sull'analisi delle tendenze e sul mercato dell'arte contemporanea.

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