Un giovedì della Valacchi

del

Abbiamo svoltato ragazzi 

Ragazzi, abbiamo svoltato. La nostra scelta, finora fallimentare, di dedicarci alla compravendita di opere d’arte si è confermata una mossa di grande lungimiranza. La scorsa notte, a New York, abbiamo registrato un grande successo. L’asta newyorkese di Christie’s ha battuto il record di 1,1 miliardi di dollari. L’economia dell’arte va alla grande!

Ora tutti in giro in Armani, a sorseggiare Martini e fumare Cohiba. 

Perché diciamoci la verità, chi non ha un Constantin Brâncuși ereditato da nonna? Chi non tiene un Jackson Pollock in corridoio? E voi mi volete dire che nella casa in montagna non avete nemmeno un Francis Bacon sopra il camino? Niente? Allora siete poveri, cazzi vostri ! (Citando il grande titolo di Cuore)

Auctioneer Adrien Meyer sells Jackson Pollock’s Number 7A, 1948 the top lot of Masterpieces: The Private Collection of S.I. Newhouse, for $181.2 million

Per quanto mi riguarda, dai miei parenti ho ereditato, oltre a debiti e catapecchie, opere di cui nemmeno le cornici possono essere utili per accendere la grigliata. Tutta roba anni Settanta, praticamente rivestita d’amianto. 

Ma non abbattiamoci: qui si parla di grandi successi. A marzo, a Londra, da Sotheby’s si è venduto tutto, il 100% delle opere battute. I famigerati “guanti bianchi” lasciati cadere sul tavolo. Io sinceramente non sapevo nemmeno cosa volesse dire. E chi li ha mai visti i guanti bianchi? Io, al massimo, quelli di Minnie e Topolino, quelli della servitù della famiglia alto-borghese che ti invita a casa per la charity pro Africa, oppure quelli del cameriere piemontese che mi ha grattato quei costosissimi venti grammi di  tartufo sui tagliolini, impigliando nel cotone bianco quel mezzo grammo che per lui era il nulla, ma che in me ha scatenato un tornato di smadonnamenti.

Io qui tra i galleristi leggo il pessimismo più totale, che Giacomo Leopardi diventa l’amico di merende, quello che ti rolla la canna. Ormai avvicinare i collezionisti all’acquisto è un’impresa titanica, tipo il vecchio e il mare. Si devono inventare di tutto per coinvolgerli, organizzando lunch, launch, talk, thanks, trans, brunch, crunch, calls, sneak, slang, drinks, spritz, sport, spot, grog, dinner, sinner, spinner, rinfreschi e ora la novità delle colazioni. La spesa dei cornetti ormai incide di più dell’affitto.

Ecco…le gallerie sono diventate praticamente delle boulangerie, ed è qui che entrano in campo i famigerati guanti bianchi, mica mi vuoi servire la baguette a mani nude?

Maria Chiara Valacchi
Maria Chiara Valacchi
Maria Chiara Valacchi cura mostre e scrive saggi; l'insuccesso le ha dato alla testa

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