Fidel Castro a Jesi: una mostra racconta il leader che attraversò il Novecento

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A Palazzo Bisaccioni un percorso espositivo dedicato alla complessa figura del leader cubano. Fotografie, documenti e testimonianze ripercorrono oltre mezzo secolo di storia internazionale tra rivoluzione, Guerra Fredda e trasformazioni sociali.

Dal 12 giugno al 22 novembre 2026 Palazzo Bisaccioni a Jesi ospita la mostra “Fidel: storia di un leader – L’uomo che sfidò il secolo”, un ampio progetto espositivo dedicato a Fidel Castro Ruz, figura centrale della storia politica del Novecento e protagonista di alcune delle vicende che più hanno segnato gli equilibri internazionali della seconda metà del secolo scorso.

Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi in collaborazione con il Centro Fidel Castro Ruz, con il patrocinio dell’Ambasciata di Cuba in Italia e della Regione Marche e il supporto dell’Associazione Para un Principe Enano, la mostra è curata da Mauro Tarantino, segretario generale della Fondazione, e da René González Barrios, direttore del Centro Fidel Castro Ruz e tra i più autorevoli studiosi della storia della rivoluzione cubana.

Fidel_STORIA DI UN LEADER_l’uomo che sfidò il secolo

L’iniziativa assume un significato particolare poiché si inserisce nelle commemorazioni per il centenario della nascita di Fidel Castro e per il decimo anniversario della sua scomparsa. L’obiettivo dichiarato non è quello di celebrare o condannare il leader cubano, bensì di offrire al pubblico gli strumenti per comprendere la complessità di una figura che continua a suscitare dibattiti, interpretazioni e letture differenti.

Il percorso espositivo si sviluppa cronologicamente attraverso documenti, fotografie, filmati, oggetti personali e materiali d’archivio che accompagnano il visitatore dalle origini di Castro nella regione orientale di Cuba fino agli ultimi anni della sua vita. Un racconto che attraversa quasi un secolo di storia e che inevitabilmente si intreccia con alcuni dei principali eventi geopolitici del Novecento.

Particolare attenzione è dedicata agli anni della formazione politica, dall’esperienza universitaria all’Avana all’opposizione al regime di Fulgencio Batista. Tra le sezioni più significative figurano quelle dedicate all’assalto alla Caserma Moncada del 1953, alla nascita del Movimiento 26 de Julio, all’incontro con Ernesto Che Guevara e alla spedizione del Granma, eventi che avrebbero segnato l’inizio della rivoluzione cubana culminata con la presa del potere nel 1959.

Fidel_STORIA DI UN LEADER_l’uomo che sfidò il secolo

La mostra affronta inoltre le profonde trasformazioni che seguirono alla vittoria rivoluzionaria: la riforma agraria, la campagna di alfabetizzazione, la riorganizzazione del sistema sanitario e il nuovo assetto economico e politico del Paese. Ampio spazio viene dedicato anche ai rapporti internazionali, dalla difficile relazione con gli Stati Uniti all’alleanza con l’Unione Sovietica, fino alla crisi dei missili del 1962, uno dei momenti più delicati della Guerra Fredda.

Accanto alla dimensione politica emerge anche quella personale. Il percorso racconta il rapporto di Castro con il mondo dello sport, della cultura e dell’arte, le relazioni con intellettuali e leader internazionali e il legame con Ernesto Che Guevara, divenuto nel tempo uno dei simboli più riconoscibili della rivoluzione cubana.

Gli ultimi anni della sua vita vengono riletti alla luce delle grandi trasformazioni che interessarono il mondo dopo il crollo dell’Unione Sovietica, delle difficoltà economiche affrontate da Cuba durante il cosiddetto “Periodo Especial” e delle aperture che portarono al dialogo con la Chiesa cattolica e alle storiche visite dei pontefici sull’isola.

Fidel Castro e Madre Teresa di Calcutta_Fidel_STORIA DI UN LEADER_l’uomo che sfidò il secolo

Più che una semplice biografia, “Fidel: storia di un leader – L’uomo che sfidò il secolo” si presenta come un’occasione di approfondimento storico su una personalità che ha influenzato profondamente la politica internazionale per oltre cinquant’anni. Una mostra che invita il pubblico a confrontarsi con una delle figure più controverse e determinanti del Novecento, lasciando spazio all’analisi, alla riflessione e alla comprensione critica della storia.

L’esposizione sarà visitabile presso Palazzo Bisaccioni fino al 22 novembre 2026, offrendo al pubblico italiano l’opportunità di avvicinarsi a una vicenda umana e politica che continua a interrogare il presente.

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