Umberto Benappi reinventa la sede storica della galleria trasferendola negli spazi dell’ex Tuxedo, storica discoteca torinese, dopo l’apertura della sede di San Sicario, attiva dal 2024.
Il nuovo spazio in via Belfiore 8 sarà oggetto di interventi di riqualificazione e ristrutturazione in vista dell’inaugurazione, prevista tra l’inizio di TAG – Torino Art Galleries Ouverture, il 17 settembre, e le settimane antecedenti Artissima.
La nuova sede nasce come un ambiente polifunzionale, concepito per accogliere e sviluppare il sistema espositivo tradizionale e aperto anche alle pratiche performative, videoproiezioni, concerti, incontri, presentazioni e momenti di confronto. Una trasformazione che riflette la volontà di ridefinire l’identità della galleria come organismo dinamico, mobile e polifunzionale capace di adattarsi alle esigenze dei linguaggi contemporanei.
La scelta di Benappi evidenzia una presa di posizione sulla necessità di ripensare il modello tradizionale della galleria evidenziando come il contemporaneo non possa più essere confinato alla sola dimensione espositiva, ma come una strtuttura che presenti spazi capaci di accogliere linguaggi fondati sul movimento e sulla partecipazione collettiva e interpersonale.
Parallelamente infatti emerge una riflessione sul ruolo sociale della galleria. Lo spazio espositivo diventa un luogo di incontro in cui la costruzione di una comunità assume un ruolo culturale e strategico in un sistema in cui la dimensione esperienziale diventa parte integrante dell’identità della galleria.
Il progetto infatti prevede la creazione di una membership finalizzata al consolidamento di una comunità tra collezionisti, sostenitori e appassionati. I membri avranno accesso anticipato alla programmazione attraverso preview delle mostre, incontri con artisti e curatori, visite riservate, eventi esclusivi e occasioni di approfondimento dedicate al collezionismo e all’arte contemporanea.
L’obiettivo è costruire una partecipazione continuativa, rafforzando una rete di sostenitori già esistente e costruendone di nuove, nell’ottica di contribuire alla crescita della galleria, alla valorizzazione del quartiere e al dialogo con collezionisti e pubblico nazionale e internazionale.
Quella di Benappi appare dunque una scelta culturale condotta con forte spirito imprenditoriale. Da un lato consolida il rapporto con il pubblico già esistente, dall’altro amplia la propria base di interlocutori attraverso la rivalutazione di un luogo con una forte identità consolidata riconsiderando così lo spazio e la fruizione tradizionale della galleria d’arte.
La decisione di insediare la galleria nell’ex Tuxedo, uno dei locali simbolo della Torino degli anni Ottanta e Novanta e parte dell’identità di San Salvario, non si ferma al recupero architettonico. Il progetto intreccia valorizzazione urbana, riposizionamento strategico ed evoluzione del modello di galleria, delineando uno spazio aperto ai molteplici linguaggi del contemporaneo e alle nuove forme di partecipazione e relazione culturale.
Un progetto che dimostra una visione innovativa e lungimirante tra rivalutazione storica, riposizionamento, strategia di mercato e evoluzione identitaria.






