Una grande installazione inedita nello spazio pubblico e vent’anni di videoarte per la nuova sezione dedicata alle arti visive del festival umbro
L’arte contemporanea torna protagonista a Narni Città Teatro, il festival diretto da Francesco Montanari e Davide Sacco, che dall’11 al 13 settembre 2026 dedica nuovamente uno spazio alle arti visive, confermando il dialogo sempre più stretto tra linguaggi performativi, teatro e ricerca artistica contemporanea. La sezione, curata da Antonella Liuzzi, curatrice e presidente dell’associazione culturale Passager ETS, vedrà come protagonista Valerio Berruti, artista tra i più riconosciuti della scena italiana contemporanea, con un progetto inedito pensato per i luoghi simbolo della città.
Al centro del programma sarà “Figli degli uomini”, una grande installazione diffusa nello spazio pubblico di Narni composta da cinque sculture monumentali in fusione di alluminio. Le opere raffigurano bambini raccolti in un momento di preghiera e contemplazione: figure fragili e potenti allo stesso tempo, accomunate dalla dimensione spirituale ma caratterizzate da posture differenti, con le mani disposte in modi diversi a suggerire molteplici forme di rapporto con il sacro.
L’intervento rappresenta un nuovo capitolo della ricerca che Berruti porta avanti da anni sul tema dell’infanzia, intesa non come semplice dimensione anagrafica ma come simbolo universale dell’essere umano, della vulnerabilità e della possibilità di immaginare un futuro diverso. La scelta della scala monumentale accentua il contrasto tra la delicatezza dei soggetti rappresentati e la loro presenza fisica nello spazio urbano, trasformando bambini apparentemente indifesi in presenze capaci di dialogare con l’architettura e la memoria dei luoghi.
“Figli degli uomini” sviluppa un percorso iniziato nel 2011 con il ciclo “Nel suo nome”, presentato al Museo della Città di Belgrado, e proseguito con “Nel nome del padre”, opera realizzata in diverse dimensioni e materiali, esposta anche nella mostra personale “More than Kids” alla Fondazione Ferrero di Alba e a Palazzo Reale a Milano.

Accanto alla grande installazione, Narni Città Teatro presenterà una selezione di videoopere che ripercorrerà oltre vent’anni di carriera dell’artista. Un viaggio attraverso lavori che hanno unito animazione, pittura, musica e poesia visiva, a partire da “Golgota” del 2005, realizzato con la musica di Luciano Disarò, fino a “Come il vento tra i salici” (2016), con le musiche di Gianmaria Testa, “The Singer”, accompagnato dalla musica di Nina Berruti, e il celebre “La giostra di Nina (The Carousel)” del 2018, con la colonna sonora di Ludovico Einaudi.
Proprio quest’ultima opera continua il suo percorso internazionale nel 2026. Dal 15 luglio sarà infatti protagonista di “DAYDREAM – Air Becomes Art”, mostra che inaugurerà la prima sede permanente del Balloon Museum a New York. La nuova versione, intitolata “The Carousel”, è una grande installazione monumentale composta da 18 uccelli in fibra di vetro sospesi nello spazio, realizzata da Berruti insieme ad altri protagonisti della scena artistica internazionale, tra cui Marina Abramović e Martin Creed.

Con la presenza dell’artista piemontese, Narni Città Teatro conferma così la volontà di ampliare il proprio territorio creativo, mettendo in relazione il patrimonio storico della città con le forme più attuali della ricerca contemporanea. L’infanzia, la memoria e il rapporto tra dimensione privata e spazio collettivo diventano il filo conduttore di un progetto che unisce arte pubblica, video e performance in un unico racconto.





