Il prossimo 17 settembre si chiuderanno le aste online di Arte Moderna e Contemporanea Internazionale, Arte Moderna Austriaca e Arte Contemporanea Austriaca di Dorotheum. Per l’asta internazionale, ormai aperta alle offerte, il catalogo propone un percorso attraverso il Novecento che parte dall’arte contemporanea e procede a ritroso fino alle avanguardie storiche, con una particolare attenzione all’arte italiana.
Arte italiana contemporanea: da Giuseppe Amadio a Salvatore Emblema
Tra i primi lotti dell’asta di Arte Moderna e Contemporanea Internazionale troviamo Giuseppe Amadio, presente con tre opere estroflesse ai lotti 201, 206 e 208, con stime comprese tra 1.000 e 2.000 euro. Le sue superfici, modellate attraverso piegature e deformazioni della tela, superano la bidimensionalità del dipinto per assumere una dimensione quasi scultorea.
Il nome di Amadio è particolarmente interessante anche dal punto di vista del mercato: proprio da Dorotheum, nel dicembre scorso, l’artista ha raggiunto un nuovo record mondiale.
Poco dopo, al lotto 211, è presente Salvatore Emblema con Senza titolo del 2004, stimato 4.000–6.000 euro. L’opera si inserisce nella ricerca dell’artista sulla possibilità di superare i limiti tradizionali della pittura: attraverso la sottrazione e la lavorazione della tela, Emblema trasforma il supporto in una trama aperta, fatta di materia, vuoto e luce.
Pop Art, Informale e Spazialismo
Il percorso prosegue con alcuni protagonisti della Pop Art italiana. Al lotto 239 troviamo Exiting Marilyn di Mimmo Rotella, un décollage del 2003 stimato 10.000–15.000 euro, nel quale emerge uno dei linguaggi più riconoscibili dell’artista.
Segue al lotto 240 La Grande Nuvola di Tano Festa, del 1973, con una stima di 12.000–18.000 euro. L’opera rappresenta uno dei momenti di maggiore interesse della sezione dedicata alla Pop Art italiana.
Per Informale e Spazialismo, il catalogo propone invece un’intensa opera di Emilio Vedova, Diario II-1990-n.1 y del 1990, al lotto 251, con una stima di 7.000–10.000 euro, e una carta intelata di Edmondo Bacci al lotto 252, stimata 2.000–3.000 euro.
Daniel Spoerri e il Nouveau Réalisme
Proseguendo nel viaggio attraverso il Novecento si incontra il Nouveau Réalisme, rappresentato da un assemblage di Daniel Spoerri al lotto 258, stimato 8.000–12.000 euro.
L’opera richiama i celebri Tableaux-pièges dell’artista, nei quali oggetti e frammenti della vita quotidiana vengono fissati sulla superficie, trasformando una situazione reale in una sorta di quadro tridimensionale.
Al lotto 291 troviamo invece Antonio Nunziante con Accade al Tramonto, olio su tela del 2021, stimato 3.500–5.000 euro. L’opera richiama le atmosfere sospese e le architetture metafisiche di Giorgio de Chirico, reinterpretate attraverso una sensibilità più contemporanea.
Anche in questo caso il dato di mercato aggiunge interesse alla proposta: Nunziante arriva infatti all’asta dopo una recente aggiudicazione da Dorotheum a 24.000 euro per un suo dipinto.
Dal Novecento storico alle avanguardie
Risalendo ancora nel tempo, il catalogo riunisce opere di alcuni importanti protagonisti dell’arte moderna italiana e internazionale, tra cui Gino Severini, George Grosz, Graham Sutherland, Mario Sironi e Alphonse Mucha, con stime che arrivano a 20.000 euro.
Tra le opere che meritano una segnalazione troviamo anche Pittura B di Pinelli, del 1997, al lotto 222, con una stima di 8.000–12.000 euro. L’opera nasce dalla ricerca dell’artista sulla materia pittorica, attraverso una tecnica mista che combina diversi materiali ricoperti da velature di colore, creando una superficie dalla forte dimensione tattile. Anche in questo caso la pittura supera i confini tradizionali della tela e del quadro, con il segno e il colore che si sviluppano nello spazio.
A conclusione di questo percorso a ritroso nel Novecento spicca Filippo de Pisis con Paesaggio parigino del 1926, al lotto 312, stimato 10.000–15.000 euro. Il dipinto rappresenta uno dei lotti di maggiore interesse della sezione dedicata all’arte moderna italiana.
Accanto a de Pisis, merita una menzione anche Gerardo Dottori con Virata, del 1950, al lotto 327, stimata 3.000–5.000 euro. L’opera porta in asta la ricerca aeropittorica dell’artista e la sua energia ancora legata alla tradizione futurista.
Le altre aste Dorotheum del 17 settembre
Nella stessa giornata si chiuderanno anche le aste dedicate all’Arte Moderna Austriaca e all’Arte Contemporanea Austriaca. Pur trattandosi di sessioni caratterizzate da un mercato prevalentemente austriaco e internazionale, alcuni nomi meritano attenzione anche per il pubblico italiano.
Tra questi Martha Jungwirth, presente con Untitled al lotto 408, stimata 8.000–12.000 euro; Arnulf Rainer, con Untitled al lotto 409, con una stima di 8.000–14.000 euro; e Hermann Nitsch, con Tischtuch del 1978 al lotto 410, stimata 12.000–16.000 euro.
Nel complesso, le aste online del 17 settembre offrono quindi una lettura ampia dell’arte del Novecento, mettendo in dialogo artisti italiani e internazionali e diverse generazioni e correnti artistiche. Un appuntamento che anticipa la Contemporary Week di novembre al Palais Dorotheum di Vienna, dove il mercato dell’arte moderna e contemporanea internazionale tornerà protagonista.











