In occasione della settimana dell’arte contemporanea di Torino, la casa d’aste ospita STILL 1492 | Never Ending Story, un’installazione che intreccia memoria storica, cultura pop e sperimentazione artistica.
Un totem dai colori accesi, un paesaggio desertico e una data che continua a interrogare il presente. È attorno a questi elementi che prende forma STILL 1492 | Never Ending Story, l’opera di Fidia Falaschetti protagonista dell’iniziativa espositiva promossa da Wannenes nella sua sede torinese, dal 28 ottobre al 1° novembre 2026, in concomitanza con la settimana dell’arte contemporanea.
Nei giorni di Artissima, la casa d’aste apre i propri spazi a un progetto realizzato in collaborazione con Angelino Artworks, portando all’attenzione del pubblico e dei collezionisti un artista che utilizza l’immediatezza della cultura pop per affrontare questioni storiche e sociali tutt’altro che leggere.
Al centro dell’installazione c’è il 1492, anno convenzionalmente associato alla scoperta dell’America, ma anche punto di partenza di una lunga vicenda di conquista e sopraffazione delle popolazioni indigene. Falaschetti ne propone una rilettura attraverso una composizione scultorea che, dietro un’estetica apparentemente giocosa, solleva interrogativi sulla persistenza delle eredità coloniali e sui meccanismi di cancellazione culturale.
Il contrasto tra forma e contenuto è uno degli aspetti distintivi del lavoro dell’artista. Le figure colorate che compongono il totem sembrano appartenere a un universo fantastico, ma la loro sovrapposizione suggerisce una stratificazione di storie, simboli e identità. Il riferimento al passato diventa così uno strumento per osservare il presente, mentre il titolo dell’opera sottolinea la continuità di processi storici le cui conseguenze non possono considerarsi esaurite.
Classe 1977, originario di Loreto, Fidia Falaschetti vive e lavora a Los Angeles. Dopo gli esordi nell’illustrazione, nella fotografia e nella comunicazione visiva, dal 2011 si dedica alla ricerca artistica. Nelle sue sculture, personaggi e simboli della cultura pop diventano strumenti di critica sociale, attraverso i quali affronta il consumismo, l’identità contemporanea, l’influenza dei social media e le contraddizioni della società occidentale. Un immaginario in cui l’ironia convive con una lettura spesso pungente della realtà.
Quella torinese è una nuova tappa di un progetto già presentato a Milano durante il Fuorisalone, quando una versione monumentale dell’opera era stata collocata davanti alla Pinacoteca di Brera. Alla sua realizzazione ha contribuito Angelino Artworks, laboratorio italiano specializzato nell’integrazione tra lavorazioni artistiche e tecnologie digitali, che ha accompagnato Falaschetti nello sviluppo del progetto.
A fare da cornice alla scultura è un’ambientazione desertica ricreata negli spazi della casa d’aste, tra distese di sabbia e cactus. A cura di Andrea Jacopo Fava, mentre Rimani Lighting ha curato l’illuminazione, studiata per mettere in risalto la scultura e gli elementi scenografici.
La scelta di ospitare Falaschetti conferma l’interesse di Wannenes per iniziative che vanno oltre il calendario delle vendite. Fondata a Genova nel 2001 e presente oggi in diverse città italiane e a Monte Carlo, la casa d’aste affianca così alla propria attività nel mercato dell’arte un appuntamento dedicato alla produzione contemporanea, in una settimana che richiama a Torino galleristi, collezionisti e appassionati.
STILL 1492 | Never Ending Story è visitabile dal 28 ottobre al 1° novembre 2026 presso Wannenes, in via Giolitti 45/C a Torino. Gli orari indicati sono dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.






