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mercoledì, Gennaio 26, 2022

Hôtellerie: arte contemporanea e un critico “on demand” per far ripartire il turismo

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Mentre ancora si discute su riaperture e isole covid-free, c’è chi non sta a guardare e pensa a come rilanciare la propria struttura ricettiva in vista della prossima stagione turistica e lo fa scommettendo sulla forza dell’arte contemporanea.

Succede a Pietrasanta (LU), terra d’arte e sede di importanti gallerie, oltre che “patria” dell’ormai tradizionale Collectors Night. Qui, l’Albergo Pietrasanta, un luxury hotel situato nel cuore della cittadina versiliese, riapre dopo un anno di lavori proponendo ai suoi ospiti nuove esperienze legate all’arte contemporanea, facendo leva sulla passione collezionistica dei due titolari, Nunzia e Vittorio Gaddi.

«Da quando ho iniziato a collezionare – racconta Vittorio Gaddi – ho sempre avuto la disponibilità ed il piacere di mostrare le opere della collezione non soltanto agli altri collezionisti, ma a tutti gli operatori e soprattutto a coloro che, anche se non addetti ai lavori, mostrino curiosità e interesse».

Non a caso l’arte contemporanea è da sempre un elemento di eccellenza dell’Albergo Pietrasanta dove, creando un meraviglioso contrasto con il seicentesco Palazzo Barsanti Bonetti che lo ospita, aree comuni e camere sono arricchite con una parte delle opere della collezione dei coniugi Gaddi che vanta lavori di importanti artisti italiani come Alighiero Boetti, Mario Schifano, Kounellis, Gino De Dominicis o Luigi Ontani.

 

Una vista degli interni dell’Albergo Pietrasanta situato nel seicentesco Palazzo Barsanti Bonetti nel centro di Pietrasanta (LU)

«Curo personalmente la collezione – mi spiega Maria Rosa Cotta Sandretto, proprietaria dell’Albergo Pietrasanta  – Ho iniziato, quando abbiamo aperto l’Hotel, esponendo alcune opere, essenzialmente pittura, ma anche scultura, di artisti degli anni Cinquanta».

«Non volevo andare subito sui contemporanei – prosegue – perché, sinceramente, temevo ci fosse un eccessivo contrasto con l’ambiente storico del palazzo. Invece l’accostamento ha funzionato e, così, sono passata agli artisti contemporanei Italiani più recenti. Il risultato è stato da subito e continua oggi ad essere molto apprezzato».

«Questo albergo  – conclude – è la nostra casa. Io credo che gli ospiti dell’albergo trovino quell’atmosfera calda e accogliente che non sempre si riesce a trovare nelle altre strutture . Il nostro obiettivo è far convivere arte e comfort in armonia».

Una convivenza dalla quale, in questa stagione 2021, prenderà vita un’esperienza innovativa, con gli ospiti dell’Hotel versiliese che avranno a disposizione un critico d’arte – scelto personalmente da  Maria Rosa Cotta Sandretto – che li guiderà alla scoperta di queste opere, in un percorso che saprà emozionare e sorprendere i partecipanti.

 

Una vista del Magazzino Pietrasanta

La visita alla collezione continuerà, inoltre, tra i lavori di artisti internazionali allestiti nel Magazzino Pietrasanta, uno spazio espositivo di 700mq a poca distanza dall’ Albergo che ospita capolavori di Anselm Kiefer, Bernard Frize, Robert Longo, Chen Zhen e Katharina Sieverding. Tanto per fare alcuni nomi.

Ma l’offerta messa a punto dell’Albergo Pietrasanta prevede anche la conoscenza diretta di artisti emergenti, la visita a laboratori di scultura e fonderie artistiche e ai luoghi dove sono nate le opere di artisti storici come Fernando Botero e Igor Mjtorai.

Insomma un’esperienza immersiva nel mondo dell’arte contemporanea con, in più, anche l’opportunità di visitare la collezione privata dei coniugi Gaddi conservata nella loro abitazione di Vorno, sempre in provincia di Lucca, e caratterizzata da opere di artisti internazionali come Pawel Althamer, Thomas Demand, Olafur Eliasson, Isa Genzken o Wade Guyton.

Una collezione che testimonia un amore per l’arte in cui il piacere dei sensi e quello della riflessione si intrecciano per costruire un percorso accattivante e coinvolgente.

Nicola Maggi
Giornalista professionista e storico della critica d'arte, Nicola Maggi (n. 1975) è l'ideatore e fondatore di Collezione da Tiffany. In passato ha collaborato con varie testate di settore per le quali si è occupato di mercato dell'arte e di economia della cultura.
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