28.3 C
Pesaro
mercoledì, Luglio 6, 2022

Aste: 300 anni di record

del

diventa il miglior conservatore della tua collezione!

New York, 12 novembre 2013, da Christie’s il quadro Three Studies of Lucian Freud di Francis Bacon viene battuto a 142 milioni di dollari (89.4m di sterline). E’ il dipinto più caro della storia del mercato. Un record, quello sabilito dall’opera di Bacon che supera, a soli 18 mesi di distanza, quello realizzato da Sotheby’s per l’Urlo di Munch che, il 2 maggio 2012 sempre a New York, era stato acquistato da Leon Black per 119.9 milioni di dollari. Ma come possono aumentare così rapidamente i prezzi nella fascia alta del mercato? E cosa accade se si amplia la prospettiva temporale? Se lo sono chiesti tre economisti che, ad agosto, hanno pubblicato un’interessante ricerca sull’incremento dei prezzi in asta (buyer’s premium incluso) dal 1701 ad oggi, analizzando i fattori, anche socio-economici, che li hanno derminati.

William Goetzmann, Elena Mamonova e Christophe Spaenjers – autori dello studio – ci tengono a precisare che la loro è solo una delle liste di record possibili e che i prezzi indicati non sono stati aggiornati, ma sono quelli effettivi registrati nelle varie aste pubbliche. Quello che è interessante in questo studio, però, non sono tanto i record, ma il loro inserimento all’interno del contesto economico-sociale mondiale che ci mostra come il Sistema dell’Arte sia strettamente interconnesso con l’andamento economico di vari paesi. Ecco allora che negli anni Ottanta, dopo un predominio statunitense ed europeo durato più di due secoli, cominciano a farsi vedere i collezionisti giapponesi, e poi quelli sudamericani.

Una curiosità: se il suo prezzo di aggiudicazione fosse aggiornato il dipinto più caro mai venduto in un’asta pubblica sarebbe il Portrait of Dr Gachet di Van Gogh, venduto il 15 maggio 1990 da Christie’s New York per 82.5 milioni di dollari che equivarrebbero oggi a 151.4 milioni della stessa valuta.

300 anni di record stabiliti nelle aste pubbliche. Timeline elaborata da The Economist sulla base dei dati dello studio The Economics of Aesthetics and Three Centuries of Art Price Records di William Goetzmann, Elena Mamonova e Christophe Spaenjers.
300 anni di record stabiliti nelle aste pubbliche. Timeline elaborata da The Economist sulla base dei dati dello studio The Economics of Aesthetics and Three Centuries of Art Price Records (2014) di William Goetzmann, Elena Mamonova e Christophe Spaenjers.

 

Scarica lo studio:

Per chi fosse interessato a saperne di più, lo studio The Economics of Aesthetics and Three Centuries of Art Price Records (2014) di William Goetzmann, Elena Mamonova e Christophe Spaenjers e scaricabile gratuitamente in formato pdf.

Nicola Maggi
Nicola Maggi
Giornalista professionista e storico della critica d'arte, Nicola Maggi (n. 1975) è l'ideatore e fondatore di Collezione da Tiffany. In passato ha collaborato con varie testate di settore per le quali si è occupato di mercato dell'arte e di economia della cultura.
Condividi
Tags

recenti

Dal ventre di Parigi. La tavolozza impressionista

Nel ventre di Parigi si sono succedute rivoluzione e controrivoluzione di tante cose, anche della pittura. La produzione di materiale per le Belle Arti ha per la prima volta un carattere semi industriale e sul mercato arrivano una gran quantità di nuovi pigmenti sintetizzati artificialmente.

20 artisti per 20 borghi: torna Una Boccata d’Arte

Al via in tutta Italia dal 25 giugno al 18 settembre 2022 la terza edizione di Una Boccata d’Arte, progetto che promuove installazioni, mostre e performance di 20 artisti in 20 borghi, uno per ogni regione, valorizzando l’incontro tra arte e patrimonio storico, artistico e paesaggistico.

La grande arte italiana del XX secolo in asta da Wannenes

Ultima "lettura catalogo" del primo semestre, tutta dedicata all'asta di arte moderna e contemporanea che Wannenes batterà il 5 luglio prossimo nella sua sede milanese d Palazzo Recalcati.

Articoli correlati

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here