Aste: al via la Paris+ Week. Arte italiana protagonista

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Lasciata la Frieze Week e la capitale britannica, è tempo di trasferirsi in Francia, in una Parigi che, sempre di più, in questo post-brexit, sembra posizionarsi come “nuova” capitale europea del mercato dell’arte.

E’ qui, infatti, che dopo Londra si terranno alcune delle aste più importanti del secondo semestre, concentrate nei giorni della Paris+ Week. La settimana dell’arte organizza in occasione di Paris+ par Art Basel (20-23 ottobre), la nuova fiera d’arte organizzata nella capitale francese da Art Basel e che, di fatto, ha rimpiazzato, dopo 48 anni, la storica FIAC – Foire Internationale d’Art Contemporain al Gran Palais.

LOTTO 14 – Joan Mitchell, Sans titre, 1992. Huile sur toile, 280 x 200.4 cm.

Ad aprire le danze, sarà Christie’s con le aste AVANT-GARDE(S) Including Thinking Italian (20 ottobre) e Art Moderne (21 ottobre). A guidare il primo appuntamento sarà uno spettacolare dipinto di Joan Mitchell, Sans titre (lotto 14, stima: 4-6 milioni di euro), che è rimasto nella stessa collezione privata per 30 anni. Ma il catalogo di questa asta presenta opere a firma di tutti i grandi dell’avanguardia europea, da Pablo Picasso a Jean Dubuffet, da Theo van Doesburg – presente con Composition XXI (lotto 18, stima: 1.4-2 milioni di euro) a Pierre Soulages, oltre a François-Xavier Lalanne, Jean Arp – di cui viene proposta la scultura Déméter (lotto 33, stima: 1.8-2.5 milioni di sterline) – o Yves Klein.

LOTTO 7 – Alighiero Boetti, Mappa, 1979-80. Broderie sur toile, 130 x 230 cm.

Di particolare interesse l’inserimento, nell’asta Avant-Garde(s), per la prima volta, di una sezione intitolata Thinking Italian, dedicata ai capolavori dell’arte italiana del XX secolo.Arte italiana che di fatto, sia per quantità che per qualità della proposta, è la vera protagonista delle aste parigine di questo mese. Una scelta, quella di creare questa sezione, che pare sottolineare un lento, ma insorabile slittamento dell’asse del mercato dell’arte europeo da Londra a Parigi.

Composta da pregiati lavori di Alberto Burri, presente al lotto 19 con un Cretto (stima: 3.5-4.5 milioni di euro); Alighiero Boetti con la stupenda biro Ononimo del 1973 (lotto 9, stima: 1.5-2 milioni di euro) e una Mappa del 1979-80 (lotto 7, stima: 2-3 milioni di euro); Piero Manzoni del quale troviamo un Achrome del 1962 (lotto 32, stima: 700.000-1.000.000 euro) o Mario Schifano con La Danza dei Disegni (lotto 21, stima: 800.000-1.000.000 euro) – tanto per citare gli autori principali in catalogo – la sezione di arte italiana dell’asta parigina è guidata da un Concetto spaziale in argento di Lucio Fontana (lotto 13, stima su richiesta), proposto per la prima volta all’asta.

LOTTO 13 – Lucio Fontana, [Concetto spaziale], 1960. Huile sur toile, 200 x 200 cm.

Il 21 ottobre, sempre in casa Christie’s, sarà poi la volta, dell’asta Art Moderne, che vede in catalogo, tra le altre cose, un dipinto emblematico di Marc Chagall – Célébration du nu vert (lotto 129, stima: 600-900.000 euro) -, una composizione ricercata di Fernand Léger dal titolo Un Oiseau devant les troncs d’arbres (lotto 124, stima: 500-700.000 euro) e splendidi oli di Kees van Dongen e Édouard Vuillard. Tutti provenienti da prestigiose collezioni private così come i bellissimi lavori di Joan Miró proposti in asta e uno squisito olio di André Lhote: Bagneuses (lotto 113, stima: 120-180.000 euro)

Sotheby’s ha scelto, invece, di battere le sue aste subito dopo la fiera: il 24 ottobre si terrà infatti l’asta Inside the World of Francis Bacon: Works from the Collection of Majid Boustany che, a trent’anni dalla morte dell’artista, presenta 20 opere che coprono cinquant’anni di carriera di Bacon e tra le quali compaiono lavori rari come Figure Crouching del 1949 – in catalogo con una stima di 3.5-5 milioni di euro -, oggetti storici, lavori di amici dell’artista come Graham Sutherland, Louis Le Brocquy e Roy de Maistre, oltre a ritratti dell’artista realizzati da fotografi come Cecil Beaton, Don McCullin e Peter Beard.

LOTTO 4 – Francis Bacon, Figure Crouching, 1949. Oil and sand on canvas, 180 x 122 cm

Il 25 e il 26 ottobre, invece, è in programma l’asta Collection Waller, l’Art en mouvements (parte I e parte II), dedicata alla collezione Waller e che riunisce lavori dei vari movimenti d’avanguardia che hanno animato la scena artistica in Francia e nell’Europa del dopoguerra.

Tra le opere di questa preziosa raccolta, lavori dei pittori della nuova scuola parigina, tra cui Hans Hartung, Pierre Soulages e Olivier Debré, dei pionieri dell’astrazione lirica come Georges Mathieu e Jean Degottex, e persino grandi figure dell’arte informale con capolavori di Antoni Tàpies, Jean Dubuffet o Manolo Millares. Oltre a comprendere opere storiche di artisti come César, Arman o Jean Tinguely, orgogliosi rappresentanti del Nuovo Realismo, e altri lavori di eccezionale qualità a firma di artisti come Jean Messagier e René Duvillier del movimento Nuagisme.

LOTTO 105 – Andy Warhol, The American Indian (Russell Means), 1977. Acrylic and silkscreen on canvas, 128 x 107 cm

Clou di questa incredibile collezione, un’opera impressionante di Andy Warhol della serie “American Indian”, datata 1977: The American Indian (Russell Means) presentata al lotto 104 con una stima di 1.2-1.8 milioni di euro.

Infine, il 25 ottobre sarà la volta di Modernités che, tra i suoi protagonisti, ha una scultura a grandezza naturale di Rodin, L’Âge d’airain, proposta in catalogo con una stima di 5.5-8.5 milini di euro, accanto a capolavori di Pierre Soulages, come Peinture 162×130 cm, 2 mai 1963 (lotto 8, stima: 5-7 milioni di euro); Pablo Picasso, presente in catalogo con Tete de femme (lotto 12, stima: 2-3 milioni di euro) o Marc Chagall con Les fleurs des champs (lotto 40, stima: 1.3-1.8 milioni di euro).

Ma tra i protagonisti di Modernités non mancano, ancora una volta, importanti esponenti dell’arte italiana, a partire da Mario Schifano del quale, il catalogo Sotheby’s propone Tempo Moderno (lotto 6, stima: 800.000-1.200.000 euro), e Enrico Castellani presente con Superficie Bianca (lotto 7, stima: 600-800.000 euro).

Nicola Maggi
Nicola Maggi
Giornalista professionista e storico della critica d'arte, Nicola Maggi (n. 1975) è l'ideatore e fondatore di Collezione da Tiffany il primo blog italiano dedicato al mercato e al collezionismo d’arte contemporanea. In passato ha collaborato con varie testate di settore per le quali si è occupato di mercato dell'arte e di economia della cultura. Nel 2019 e 2020 ha collaborato al Report “Il mercato dell’arte e dei beni da collezione” di Deloitte Private. Autore di vari saggi su arte e critica in Italia tra Ottocento e Novecento, ha recentemente pubblicato la guida “Comprare arte” dedicata a chi vuole iniziare a collezionare.

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