Brun Fine Art tra antico e contemporaneo: due progetti per la Milano Design Week

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Dalla mostra su Corrado Cagli in galleria al debutto nel percorso Raritas del Salone del Mobile: un itinerario che ridefinisce il dialogo tra arte storica e design contemporaneo

In occasione della Milano Design Week 2026Brun Fine Art costruisce un percorso articolato che attraversa galleria, Salone del Mobile e Fuorisalone, mettendo al centro un tema ormai cruciale: il rapporto tra antico e contemporaneo come campo aperto di ricerca, non come semplice giustapposizione.

Il fulcro del progetto è la mostra “Cagli e il simbolo. Nella contemporaneità materica di ABI”, a cura di Alberto Mazzacchera, in programma dal 16 aprile al 15 maggio presso la sede milanese di Via Gesù. Qui il lavoro di Corrado Cagli entra in dialogo con gli oggetti in pietra del brand ABI, attivo tra Il Cairo e Milano, in un confronto che si sviluppa attorno al concetto di simbolo come struttura e non come rappresentazione.

Corrado Cagli, Composizione verticale, 1950

Nel percorso di Cagli, soprattutto nel periodo americano, il segno si emancipa dalla funzione narrativa per diventare strumento analitico, capace di interrogare lo spazio e la percezione. Le opere in mostra – dai dipinti degli anni Cinquanta alle celebri Carte fino alle sculture – restituiscono questa tensione verso una dimensione ulteriore, in cui materia e immagine tendono a coincidere.

A questa ricerca si affianca quella di ABI, che lavora la pietra egiziana trasformandola in oggetti concepiti come “sculture d’uso”: elementi che non si limitano alla funzione, ma si impongono come presenze plastiche nello spazio. Il punto di contatto tra le due pratiche emerge proprio qui: nel passaggio dalla rappresentazione alla struttura, dal segno alla materia.

Emblematico, in questo senso, è il progetto realizzato con Marmonil: la trasposizione in pietra di una maschera di Cagli, originariamente concepita in cartone, qui tradotta in una tiratura limitata. Un passaggio che segna il passaggio dalla fragilità del modello alla permanenza della forma, senza tradirne l’impianto originario.

ABI_NMABI Collection, NM3, sgabello, Alabastro, 50x45cm.

Parallelamente, Brun Fine Art debutta al Salone del Mobile all’interno di Raritas, il nuovo percorso dedicato al design da collezione e alle edizioni limitate, curato da Annalisa Rosso e progettato da Formafantasma.

Qui la galleria compie un gesto netto: sottrarre le opere storiche alla tradizionale dimensione espositiva per inserirle in un contesto essenziale, dove dialogano direttamente con il linguaggio del design contemporaneo. I piani in pietre dure, ad esempio, si leggono come superfici pittoriche generate dalla materia stessa, aprendo a una riflessione sul collezionismo come esperienza visiva e non più soltanto decorativa.

A completare il progetto, una presenza diffusa nel Fuorisalone con una serie di interventi che amplificano il dialogo tra epoche e linguaggi: dal progetto Grand Tour con La Bottega Collective, curato da Campbell-Rey, fino alle collaborazioni con Alimonti, Giorgetti e Casa Conte, dove gli oggetti antichi diventano elementi attivi nella costruzione dello spazio contemporaneo.

ABI_Panel Zero Collection, Carsten In Der Elst, console, Nero Aswan, 220 x 36 x 100 cm.

Più che una partecipazione diffusa, quella di Brun Fine Art si configura così come una presa di posizione: leggere l’antico non come repertorio, ma come linguaggio vivo, capace di incidere nel presente.


Informazioni

Cagli e il simbolo. Nella contemporaneità materica di ABI
📍 Brun Fine Art, Via Gesù 17, Milano
📅 16 aprile – 15 maggio 2026

Raritas – Salone del Mobile
📍 Padiglione 9, Stand 036
📅 21 – 26 aprile 2026

Fuorisalone
📍 Vari luoghi tra Via della Spiga, Corso Venezia e Via Monte Napoleone (Milano)

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