Analisi approfondite sulle principali tendenze di mercato relative ad artisti o movimenti artistici e report dull’andamento del mercato dell’arte moderna e contemporanea.
Il 2018 per le aste italiane di arte moderna e contemporanea si chiude con un fatturato complessivo di 108.204.193 euro, facendo registrare un calo del -7% rispetto al 2017, mentre i prezzi medi di aggiudicazione tornano ai livelli pre-crisi.
A distanza di 30 anni dalla retrospettiva alla GNAM di Roma, inaugura la prossima settimana all'Hermitage di San Pietroburgo una grande retrospettiva dedicata ad Achille Perilli. Coronamento di un anno che ha visto il suo mercato toccare punte che mancavano da 10 anni.
Un calendario di mostre e di eventi internazionali che celebrano le sua figura unica di artista e un mercato che, seppur lentamente, sta prendendo quota. A vent'anni dalla sua comparsa Bruno Munari vive una seconda età dell'oro.
Cataloghi sempre più selezionati e un collezionismo italiano più attento alle opere di elevato valore storico e artistico, ben documentate e archiviate. Il tutto mentre si assiste ad un ritorno dell'arte figurativa e i prezzi medi delle aggiudicazioni crescono del 35% e i lotti offerti calano. Ecco come andato il primo semestre 2018 nelle principali sale room del Paese
Nonostante la sua grandezza artistica, prosegue il periodo difficile per il mercato di Giacomo Manzù che ieri è stato tra i "protagonista" della day sale di Impressionist & Modern Art di Sotheby's a New York con la scultura Grande Cardinale in Piedi (1956) venduta a 300.000 $ segnano, a 13 dall'ultimo passaggio in asta, una perdita di valore del -19%.
Pubblicata The Art Market 2018, la seconda edizione del rapporto curato da Claire McAndrew di Arts Economics per UBS e Art Basel. Il mercato globale dell'arte e dell'antiquariato è cresciuto del +12% nel 2017 con le gallerie che detengono il 53% della piazza a fronte di grandissime difficoltà economiche. Tanto che il 2017 ha fatto registrare una bilancia demografica negativa nel rapporto aperture/chiusure.
Il 2017 è stato un anno decisamente positivo per il mercato globale delle aste di arte moderna e contemporanea. E questo fa salire la fiducia per un 2018 che già si prospetta come un anno top. Ma guardando i dati, gli analisti iniziano a chiedersi se il mercato stia facendo abbastanza per attrarre nuovi clienti. Ossia per costruire il suo futuro.
Per il terzo semestre consecutivo il mercato globale della fotografia continua a crescere e il 2017 ci riporta ai livelli record del 2014. Ma in Italia nessuno sembra voler scommettere seriamente su questo medium. Nessuno... tranne Finarte: l'unica casa d'aste che, nel secondo semestre di quest'anno, ha battuto un catalogo dedicato cavalcando i trend internazionali e facendo crescere il nostro mercato del +22.8% rispetto al 2016.
Dopo quattro anni positivi e un primo semestre in forte crescita, il mercato italiano delle aste di arte moderna e contemporanea registra un rallentamento durante il secondo semestre che fa chiudere il 2017 con un timido +0.5%. Tra i principali imputati: un calendario autunnale troppo ricco di appuntamenti che mette in difficoltà sia i collezionisti che le stesse case d'asta.
Il dato emerge dall'ultimo report di Eurostat sul commercio di Beni Culturali nell'UE e dove l'Italia si colloca al 7° posto per quanto riguarda l'Export e al 6° posto nell'Import. Il commercio internazionale dei beni culturali è uno degli indicatori che permettono di misurare l'impatto relativo alla cultura nell'economia, oltre a consentire una valutazione del peso e del contributo dei beni culturali nel commercio estero totale.
Dal 2 al 6 aprile 2025, MEGA Art Fair torna con la sua seconda edizione, confermando il suo spirito innovativo e la volontà di rompere gli schemi delle fiere d’arte tradizionali