Paolo Leonardo è nato a Torino nel 1973, città dove tuttora vive e lavora. La sua è una ricerca improntata sull'interazione tra pittura e fotografia, incentrata sull'infinita riproducibilità di un certo tipo di rappresentazione, in particolare quella di natura pubblicitaria. Come nel caso di Senza Titolo, opera presa a modello per parlare della sua serie delle Chine Rosse nel 2010, realizzata con una tecnica mista su stampa, di dimensioni 70 x 100 cm.
Incontro con Laura Santamaria con cui abbiamo parlato della serie dei Blacksmokes, che costituiscono un nucleo di una trentina di opere prodotte in un arco temporale pari a dieci anni. Insieme ne abbiamo ripercorso la genesi e approfondito le modalità di realizzazione. Elementi fondamentali non solo per apprezzarne pienamente la qualità, ma anche per conservarla in modo idoneo.
Aron Demetz, classe 1972, è uno scultore altoatesino che da oltre vent'anni porta avanti una ricerca che coniuga magistralmente il fare antico con la sperimentazione contemporanea. Per Collezione da Tiffany, Project Marta ha approfondito esecuzione, tecniche e materiali di Advanced Minorities, una scultura in legno di tiglio realizzata nel 2012, alta 215 cm.
L'appuntamento di maggio con le interviste di "Project Marta - Monitoring Art Archive" è dedicato alla scoperta del lavoro di Maura Banfo, artista torinese classe 1969. Un viaggio all'interno della creazione dei suoi "Nidi", dalla genesi alla loro realizzazione, di cui Project Marta ha raccolto e documentato tutte le informazioni utili ad apprezzarle e tutelarle nel corso della loro esistenza.
Laura Pugno, nata a Trivero nel 1975, da anni vive e lavora a Torino, dove ha radicato e portato avanti una ricerca artistica che ha come principale terreno di indagine il paesaggio, inteso non tanto come elemento naturale, ma come costruzione sociale, come metafora attraverso cui invitare lo spettatore ad osservare meglio il contesto e i dettagli diventandone parte attiva, e innescando una personale visione. In questa intervista ci parla di una delle ultime serie su cui ha lavorato: "La parte per il tutto".
Alessandra Calò è nata a Taranto nel 1977, ma Reggio Emilia è la città dove da anni vive e lavora, realizzando opere fotografiche delicate e spesso caratterizzate da una storia affascinante ed articolata. Alessandra ha infatti interiorizzato il tema della memoria e del ricordo, ricorrenti nei suoi lavori, alla ricerca di un linguaggio nuovo, che le permetta di ricostruire un legame tra la contemporaneità ed un ambiente abbandonato, appartenuto al passato.
"Project Marta- Monitoring Art Archive", questo mese, ha incontrato per Collezione da Tiffany Enrico Tealdi, vincitore della IV edizione dell’Art Prize CBM - Premio Carlo Bonatto Minella. Insieme hanno parlato di "I pensatori non sono mai soli", lavoro del 2016 di cui l'artista ci racconta non solo la storia ma anche la tecnica e materliali che ha utilizzato per crearla. Un nuovo viaggi all'interno dell'arte, guidati da Benedetta Bodo di Albaretto.
Genovese classe 1966 e milanese di adozione, Vanni Cuoghi ci racconta l'opera "Souvenir d’Italie. Saluti da Milano", realizzata nel 2016 ad acquarello su carta. Un'intervista che fa emergere tutti quegli elemento fondamentali non solo alla comprensione del lavoro preso in esame, ma soprattutto la sua corretta gestione.
Per il terzo appuntamento del ciclo "Conservare l'arte contemporanea", Project Marta - Monitoring Art Archive ha incontrato gli artisti torinesi Botto & Bruno che ci raccontano il progetto "Society, you’re a crazy breed", allestito lo scorso anno alla Fondazione Merz.
In questo secondo appuntamento dedicato alla conservazione dell'arte contemporanea, abbiamo incontrato Fosco Grisendi, classe 1976 e residente a Reggio Emilia, dove il suo lavoro è curato dalla Galleria Bonioni Arte. L’opera su cui ha lavorato Project Marta è intitolata Everything, un dipinto ad acrilico su tela di juta realizzato nel 2017 che rientra in una serie a cui Fosco lavora da diversi anni.
"Intelligenza artificiale e mercato dell'arte" di Jo Lawson-Tancred affronta proprio questa tematica, analizzando, con grande acume e chiarezza, gli effetti dirompenti della tecnologia su un ecosistema spesso diffidente verso il cambiamento