In una settimana in cui i riflettori globali sono puntati su Milano per il Salone del Mobile, il mercato dell’arte risponde da oltreoceano con una prova di forza che proietta il design d’autore tra le asset class più ambite dai grandi investitori internazionali.
Nella nuova sede di Sotheby’s al Breuer Building, l’opera “Important and Unique Ensemble of Fifteen Mirrors” di Claude Lalanne ha riscritto le gerarchie del settore, venendo aggiudicata per la cifra astronomica di 33,5 milioni di dollari. Questo risultato non solo ha polverizzato la stima iniziale di 10-15 milioni, ma ha stabilito il nuovo record d’asta per l’artista e il prezzo più alto mai raggiunto da un’opera di design in una vendita pubblica, trascinando l’intera sessione dedicata alla Collezione di Jean & Terry de Gunzburg verso un fatturato totale di 96 milioni di dollari.
Il design storico come asset d’investimento globale

Il trionfo della serata rappresenta l’apice di una visione collezionistica durata quarant’anni. Jean de Gunzburg, illustre biologo molecolare, e Terry de Gunzburg, celebre mente creativa dietro successi come il Touche Éclat di YSL e fondatrice del brand By Terry, hanno saputo costruire un ecosistema estetico dove design e arte dialogano in perfetta simbiosi.
La loro residenza di New York, curata con il supporto del decoratore Jacques Grange, è stata il teatro di una selezione rigorosa che ha saputo anticipare le tendenze del mercato, portando oggi a una rivalutazione globale del modernismo francese del XX secolo.
La consacrazione di Claude Lalanne e il sorpasso storico
Il record registrato da Claude Lalanne assume un valore simbolico anche all’interno della storia della coppia d’artisti: il prezzo raggiunto dagli specchi ha infatti superato il primato del marito, François-Xavier Lalanne, il cui celebre Hippopotame Bar era stato venduto per 31,4 milioni di dollari nel dicembre 2025.
La battaglia tra cinque offerenti internazionali per i quindici specchi di Claude, originariamente commissionati nel 1974 da Yves Saint Laurent per il suo Salon de Musique, conferma che queste opere sono ormai trattate come veri e propri “blue-chip” della storia dell’arte, equiparabili per prestigio ai grandi maestri della pittura contemporanea.
Una nuova era per le arti decorative del XX secolo
Il successo complessivo di 96 milioni di dollari è stato alimentato da performance straordinarie che hanno coinvolto altri giganti del design. Il monumentale cabinet in ebano, mogano e amazzonite di André Groult ha confermato la vitalità dell’Art Déco più raffinata, mentre la coppia di cassettiere di Alexandre Noll ha ribadito la centralità delle forme scultoree, percepite dai collezionisti come opere plastiche di importanza monumentale.
Il ponte tra New York e Milano
Questo exploit, arrivando in perfetta concomitanza con la Design Week milanese, sottolinea come il mercato d’élite non veda ormai alcuna distinzione tra oggetto funzionale e scultura.
Se a Milano si celebra l’innovazione e il futuro dell’abitare, a New York si è consacrato il valore del design storico come pilastro del mercato globale. Il successo di questa vendita prepara ora il terreno per le Marquee Sales di maggio.





