Le prime anticipazioni sull’edizione 2026 di Artissima e The Others

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Con la stagione estiva entrata nel vivo è tempo di iniziare a scoprire le novità che il prossimo autunno ci accompagneranno alla scoperta dell’arte contemporanea. Anche nel 2026, Artissima e The Others si preparano a inaugurare una nuova stagione di mostre, incontri e mercato, confermando il ruolo di Torino come uno dei principali laboratori europei dedicati alla produzione culturale contemporanea.

Se da un lato Artissima consolida il percorso avviato negli ultimi anni sotto la direzione di Luigi Fassi, ribadendo la propria vocazione internazionale e curatoriale, dall’altro The Others continua a rivendicare la propria identità indipendente, sperimentale e aperta ai linguaggi emergenti, mantenendo viva quella capacità di intercettare pratiche artistiche e progettualità ancora in fase di definizione.

La Contemporary Art Week torinese si prepara a un nuovo capitolo. Dal 29 ottobre al 1° novembre 2026, The Others e Artissima torneranno ad animare la città con due modelli di fiera ormai consolidati ma sempre più riconoscibili nelle rispettive strategie. Se la prima continua a fare della sperimentazione urbana e delle pratiche indipendenti il proprio terreno d’azione, la seconda ribadisce il ruolo di piattaforma internazionale in cui ricerca curatoriale e mercato si confrontano in un equilibrio sempre più definito. Due manifestazioni che insieme contribuiscono a delineare l’identità di Torino come uno dei principali ecosistemi europei dedicati all’arte contemporanea.

Per la sua trentatreesima edizione, Artissima conferma la direzione di Luigi Fassi e sceglie come tema Fancy: A Flexible, Acrobatic Body, ispirato al pensiero della filosofa Martha C. Nussbaum. L’immaginazione viene proposta come esercizio critico e politico, una facoltà capace di attraversare le differenze e di ampliare lo sguardo sul presente. 

È un’impostazione che prosegue il percorso avviato negli ultimi anni, consolidando l’identità della fiera come luogo di produzione culturale oltre che di scambio commerciale, senza modificare l’architettura delle sue sezioni storiche e curate, ormai riconosciute come uno dei suoi principali punti di forza.

the others foto gruppo


Di segno diverso, ma altrettanto coerente con la propria storia, è la quindicesima edizione di The Others, che inaugura una nuova sede al Parcheggio Lancia, nel quartiere Borgo San Paolo. 

La scelta non rappresenta soltanto un cambio di location: il piano terra della struttura progettata per il transito automobilistico diventa parte integrante del progetto curatoriale, in sintonia con il tema Sosta Temporanea. Forme di permanenza in uno spazio di passaggio. Ancora una volta la fiera sceglie di intervenire su uno spazio urbano non convenzionale, trasformandolo in un dispositivo espositivo dove architettura, pratiche artistiche e riflessione sulla città si intrecciano. Il celebre edificio con la rampa elicoidale diventa così una metafora della sospensione, del movimento e della possibilità di immaginare nuove forme di relazione tra arte e spazio pubblico.

Le prime anticipazioni delle due manifestazioni raccontano quindi strategie differenti ma complementari. Da un lato Artissima guarda all’immaginazione come strumento per ridefinire il ruolo pubblico dell’arte contemporanea; dall’altro The Others continua a interrogare la capacità degli spazi marginali e temporanei di produrre nuove comunità culturali. Due approcci che riflettono modi diversi di intendere la fiera: uno più istituzionale e internazionale, l’altro dichiaratamente sperimentale e urbano.

Sarà ancora una volta il dialogo tra queste due anime a definire il profilo della settimana torinese dell’arte contemporanea. Più che una semplice concentrazione di eventi, la Contemporary Art Week si conferma un laboratorio in cui convivono modelli espositivi, pratiche curatoriali e visioni del sistema dell’arte profondamente differenti, ma capaci, proprio attraverso la loro complementarità, di rafforzare il ruolo di Torino nel panorama europeo dell’arte contemporanea.

Andrea Savino
Andrea Savino
Andrea Savino (n.1991) è un dottore commercialista e revisore legale di Torino specializzato in diritto e fiscalità internazionale. Membro della commissione economia della cultura del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, già presidente della commissione cultura dell'Unione Nazionale Giovani Dottori commercialisti, nonché membro della Commissione Internazionalizzazione e Fiscalità Internazionale dell’UNGDCEC - Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti e ricercatore dell’Istituto Universitario di Studi Europei (IUSE).

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