L’Italia possiede un patrimonio culturale unico al mondo, costruito in oltre duemila anni di storia, arte e manifattura. Eppure troppo spesso il turismo e la cultura continuano a procedere su binari paralleli, quando invece dovrebbero rappresentare due facce della stessa medaglia. Chi arriva nel nostro Paese non cerca soltanto un luogo in cui soggiornare, ma desidera immergersi nell’identità italiana, fatta di monumenti, paesaggi, tradizioni e soprattutto di quel sapere artigiano che continua ancora oggi a distinguere il Made in Italy nel mondo.
In questa prospettiva, gli alberghi possono assumere un ruolo che va ben oltre quello dell’ospitalità, trasformandosi in autentici luoghi di incontro con il patrimonio culturale nazionale. Esporre opere, raccontare le eccellenze manifatturiere, sostenere gli artigiani contemporanei significa infatti esercitare una forma concreta di mecenatismo, capace di avvicinare migliaia di visitatori ogni anno alla storia e all’evoluzione delle arti applicate italiane.
È questa la direzione intrapresa da Starhotels con La Grande Bellezza – The Dream Factory, il progetto nato nel 2019 insieme alla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte e al Gruppo Editoriale, attraverso il quale il principale gruppo alberghiero privato italiano ha scelto di investire nella tutela e nella promozione dell’alto artigianato nazionale. Un percorso che oggi coinvolge le 34 strutture del gruppo, trasformandole in vere e proprie vetrine della creatività italiana.

L’iniziativa torna protagonista in occasione di tre fra i più importanti appuntamenti dedicati all’alto artigianato: Homo Faber e la Venice Glass Week a Venezia e Artigianato e Palazzo a Firenze.
L’appuntamento forse più significativo riguarda proprio Venezia, dove l’Hotel Gabrielli apre le proprie porte durante la Venice Glass Week per raccontare una collezione di eccezionale valore storico e artistico. Oltre settecento lampadari e applique impreziosiscono infatti gli ambienti dello storico albergo affacciato sulla Riva degli Schiavoni, riportato al suo splendore dopo il recente restauro. Tra questi spiccano le opere del maestro muranese Archimede Seguso, figura centrale nella storia del vetro veneziano del Novecento, accanto alle creazioni della storica vetreria Pauly & C. Un patrimonio che non rappresenta soltanto un raffinato elemento decorativo, ma diventa parte integrante dell’esperienza culturale offerta agli ospiti, dimostrando come un hotel possa trasformarsi in uno spazio espositivo permanente dedicato a una delle eccellenze più rappresentative dell’artigianato italiano.
Sempre al Gabrielli, dal 1° settembre al 16 ottobre, saranno inoltre esposte le dieci opere finaliste della quarta edizione del Premio La Grande Bellezza, dedicata al tema Il Bello dell’Utile. Il concorso invita gli artigiani italiani a confrontarsi con un’idea di progetto in cui estetica e funzionalità convivono, valorizzando materiali, tecniche e tradizioni reinterpretate in chiave contemporanea. Il vincitore riceverà un premio di 10.000 euro a sostegno del proprio percorso creativo.
Parallelamente, a Firenze, Starhotels sarà presente ad Artigianato e Palazzo con la mostra Natura Aurea, dedicata alla maestra ceramista Antonietta Mazzotti Emaldi. Un percorso espositivo che attraversa alcune delle serie più rappresentative della sua ricerca, tra maiolica, oro zecchino e riferimenti al mondo naturale e alla mitologia classica.
Il progetto La Grande Bellezza va però ben oltre il sostegno a singoli eventi. L’iniziativa prevede infatti esposizioni permanenti negli hotel del gruppo, la realizzazione di collezioni dedicate, un premio biennale per gli artigiani, attività di formazione per le nuove generazioni e numerose collaborazioni con le principali manifestazioni del settore.
In un Paese come l’Italia, dove il patrimonio culturale costituisce uno dei principali motori dell’attrattività turistica, esempi come quello di Starhotels mostrano come l’impresa privata possa assumere un ruolo attivo nella valorizzazione dell’identità nazionale. Un mecenatismo contemporaneo che non si limita a conservare il passato, ma offre nuove opportunità ai maestri d’arte e porta il grande artigianato italiano là dove ogni giorno transitano migliaia di viaggiatori provenienti da tutto il mondo: negli spazi dell’ospitalità.





