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mercoledì, Ottobre 5, 2022

Fotografia: 5 mostre da non perdere

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Dal giovanissimo Marco Schifano alla prima retrospettiva che Roma dedica a Franco Fontana. Ecco cinque mostre di fotografia che Collezione da Tiffany ha selezionato appositamente per voi.

Dal 1° ottobre 2014 al 16 gennaio 2015, lo Studio Giangaleazzo Visconti di Milano (Corso Monforte, 23) ospiterà la mostra di Marco Schifano (Roma, 1985). L’esposizione, presenterà 35 fotografie del giovane artista romano, caratterizzate da un’elevata precisione formale e da un notevole gusto compositivo. Pur lavorando con gli strumenti fotografici – apparecchi che lo accompagnano fin dalla sua infanzia -, Schifano si muove seguendo una manualità antica, come un maestro rinascimentale o come un pittore fiammingo, ricostruendo con maniacale accuratezza le scene che saranno oggetto delle sue attenzioni. In bilico tra fotografia, montaggio filmico e pittura, queste immagini si accostano però anche al meccanismo della drammatizzazione teatrale e rappresentano sia la soggettività propria dell’artista, sia l’aspirazione all’oggettività dei singoli particolari.

Un'opera di Marco Schifano
Un’opera di Marco Schifano

Alla Triennale di Milano, invece, si tiene fino al 9 novembre Nessun luogo. Da nessuna parte – Viaggi randagi con Luigi Ghirri, una mostra che presenta per la prima volta al pubblico un aspetto originale e assolutamente inedito del lavoro degli artisti italiani Franco Guerzoni (Modena, 1948) e Luigi Ghirri, (Scandiano, 1943-Roncocesi, 1992). Per quasi un decennio, negli anni ’70 Ghirri e Guerzoni intrattennero un dialogo costante, condividendo l’entusiasmo e le incertezze degli esordi, dei loro primi esperimenti e tentativi. I due condivisero un territorio: un paesaggio di aie, case abbandonate, ruderi, edifici industriali e cantieri che amavano perlustrare da cima a fondo, più o meno quotidianamente. Di quelle esplorazioni resta un’ampia documentazione in centinaia di scatti inediti che Luigi Ghirri realizzava per Guerzoni perché costituissero il punto di partenza, la base materiale dei suoi lavori. In quegli anni Guerzoni ha usato solo alcune di quelle fotografie, ma tutte le altre, conservate nel suo archivio personale senza mai essere dimenticate, sono ora state riportate alla luce e raccolte in questa mostra.

 

Una delle immagini in mostra all Triennale di Milano
Una delle immagini in mostra all Triennale di Milano

 

Dopo il successo ottenuto a Venezia, dove la mostra è stata realizzata dalla Casa dei Tre Oci, l’esposizione Franco Fontana – Full Color  giunge a Roma, a Palazzo Incontri, dove rimarrà fino all’11 gennaio 2015. Si tratta della prima grande retrospettiva che Roma dedica a Franco Fontana: 130 fotografie che raccontano la sua lunghissima storia di fotografo conosciuto in tutto il mondo. La mostra, curata da Denis Curti, è promossa dalla Regione Lazio nell’ambito del Progetto ABC Arte Bellezza Cultura e organizzata da Civita. Colori accesi, brillanti, talmente vibranti da apparire irreali. Composizioni ritmate da linee e piani sovrapposti, geometrie costruite sulla luce. Paesaggi iperreali, più veri del vero, surreali, sospesi, spesso impossibili. Proporzioni ingannevoli in cui non c’è spazio per l’uomo. Figure umane svelate in negativo, sublimate in ombre lunghe. Presenza e assenza contemporaneamente. Corpi come paesaggi, e pianure e colline dai contorni antropomorfi. Questi sono i tratti distintivi che rimandano immediatamente ed in modo inequivocabile al linguaggio visivo di Franco Fontana. Suddivisa in diverse sezioni tematiche, la mostra propone i paesaggi degli esordi (anni ‘60) passando per le diverse ricerche dedicate ai paesaggi urbani, le piscine e il mare.

Un paesaggio di Franco Fontana.
Un paesaggio di Franco Fontana.

Dal 25 novembre 2014 all’8 febbraio 2015 al CMC – Centro Culturale di Milano (via Zebedia 2) si terrà, invece, la mostra Stefano Robino. Il fare, il limite, la bellezza. Alle origini di un’Italia industriale. L’esposizione, curata da Enrica Viganò e Camillo Fornasieri, col patrocinio della Regione Lombardia e del Comune di Milano, è la seconda tappa della trilogia “l’uomo e il fare”, sviluppata da CMC in collaborazione con Admira, che rappresenta un ideale approccio fotografico ai contesti di lavoro nelle nostre società. Stefano Robino lavorava nel cuore di quell’Italia industriale che nel dopoguerra stava ripartendo con tutta la fiducia in un futuro migliore dopo gli anni bui della guerra. Dal suo punto di vista privilegiato – responsabile fotografico e pubblicitario della FIAT Grandi Motori a Torino e Trieste – l’autore riuscì a cogliere la vita dei lavoratori e la potenza delle macchine in una interconnessione in cui l’orgoglio del fare si fonde con il vigore del costruire. Una rassegna inedita che raccoglie 45 fotografie, per lo più vintage prints, di Stefano Robino, dagli esordi su LIFE del 1951 a L’Europeo del 2012, presentate insieme a documenti, riviste e materiali pubblicitari originali di un’epoca che inizia a guardare alla fotografia come mezzo privilegiato della comunicazione.

Uno scatto di Stefano Robino
Uno scatto di Stefano Robino

Infine, si chiude il 10 ottobre prossimo la mostra Storie dal Sud dell’Italia organizzata dal Mufoco di Cinisello Balsamo in occasione dei suoi 10 anni di attività.  Una grande mostra dedicata al Sud dell’Italia con opere dalle sue collezioni attraverso le immagini di importanti e noti autori che hanno costruito la storia della fotografia italiana. La mostra comprende 120 fotografie di Calabria, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna organizzate in 16 nuclei tematici. Questi gli autori rappresentati: Letizia Battaglia, Antonio Biasiucci, Carmelo Bongiorno, Mario Cattaneo, Mario Cresci, Luciano D’Alessandro, Mimmo Jodice, Uliano Lucas, Lello Mazzacane, Carmelo Nicosia, Federico Patellani, Tino Petrelli, Francesco Radino, Marialba Russo, Ferdinando Scianna.

 

 

Nicola Maggi
Nicola Maggi
Giornalista professionista e storico della critica d'arte, Nicola Maggi (n. 1975) è l'ideatore e fondatore di Collezione da Tiffany. In passato ha collaborato con varie testate di settore per le quali si è occupato di mercato dell'arte e di economia della cultura.
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