Un giovedì della Valacchi

del

A Basilea non ce la farai mai

C’è un momento passati i quaranta, quando percepisci le fitte del mal di schiena appena appoggi lo sguardo sullo scatolone da alzare e ti viene il reflusso appena ti versi del vino, che almeno due soldi da parte te li sei messi. O perché lavorando per vent’anni hai risparmiato quei due mila euro, o perché hai accumulato un piccolo tesoretto coi regali di zia del battesimo, della comunione, cresima, matrimonio e funerale, o perché è morta nonna, comunque il tuo conto ha superato la soglia del colore porpora.

Per chi come noi è appassionato dell’arte, corrisponde ad andare a qualche fiera nel mondo senza essere inseguiti dagli strozzini o arrabattandosi con soluzioni miserrime. Ma a Basilea non ce la fai. Non ce la farai mai. Per stare a Basilea in maniera dignitosa devi essere Elon Musk, sotto comunque ti devi portare il panino dall’Italia, Bill Gates infatti fa la spesa nel confine della Germania.

Site-specific commission across Messeplatz by Nairy Baghramian
Courtesy of Art Basel

Negli anni di completo disagio che ho attraversato non mi scorderò la contrizione che ho letto sul volto del mio amico Gianpaolo quando, per fare il brillante, ha sfoderato venti franchi per pagare due caffè e, invece di ricevere il resto, il barista gli ha chiesto di aggiungerne altri due.

Non mi scorderò mai quando, ormai all’estremo delle forze e non trovando nulla all’interno della fiera con cui cibarmi se non accendendo il mutuo, presi al bar fuori dalla fiera i fichi secchi. I fichi secchi che a Natale uso per metterli sotto le gambe dei tavoli traballanti.

Non mi scorderò mai la corsa forsennata con la mia amica Laura per attraversare di sera il sottoponte abitato solo da TIR (unico posto malfamato della Svizzera) per raggiungere l’unico albergo dal costo umano della città.

Non mi scorderò mai quando, pensando di essermi vestita da figa, all’altezza delle sciure in mostra, sfoggiando il mio chemisier giallo di Marni e la giacchetta azzurra di Prada vintage, una signora si è avvicinata non per complimentarsi della mia eleganza ma perché pensava fossi vestita pro Ucraina.

Non me lo scorderò mai.

Maria Chiara Valacchi
Maria Chiara Valacchi
Maria Chiara Valacchi cura mostre e scrive saggi; l'insuccesso le ha dato alla testa

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