In occasione di TEFAF Maastricht 2026, la galleria Fondantico di Tiziana Sassoli si presenta al pubblico internazionale con un corpus di opere di straordinario rilievo, capace di attraversare cinque secoli di storia della pittura. Dal 12 al 19 marzo, lo stand della galleria bolognese diventerà il palcoscenico di un dialogo colto tra i maestri del Rinascimento, i vertici del Barocco e le seduzioni della pittura dell’Ottocento e del Novecento.
Il percorso espositivo si apre con una perla del Quattrocento ferrarese: una Madonna col Bambino e santi eseguita da Lorenzo Costa nel 1485 circa. L’opera, caratterizzata da un’intensità espressiva che rimanda direttamente ai modi di Ercole de’ Roberti, rappresenta una rara testimonianza della giovinezza dell’artista. A questa si affianca la sofisticata cultura manierista di Lorenzo Sabatini, presente con una grande tela del 1567 dedicata al mito di Mercurio e Paride.

Il Seicento è rappresentato da nomi che definiscono il canone della pittura italiana. Di grande fascino è la Fuga in Egitto di Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino: una tavoletta giovanile del 1615 in cui il paesaggio acquista un ruolo narrativo primario, avvolgendo le figure in una veduta di straordinaria freschezza. Altrettanto magnetica è la Maddalena penitente di Artemisia Gentileschi, capolavoro della maturità napoletana dell’artista, dove la forza drammatica si unisce a una sapiente resa materica. Il percorso nel Barocco si completa con le opere di Antiveduto Grammatica, il “lume di notte” di Giacomo Massa e un prezioso monocromo di Bartolomeo Schedoni.

Il Settecento vede protagonista Gaetano Gandolfi, figura centrale della scuola bolognese, con due tele di grande importanza storica: gli Argonauti, già celebrati nella storica mostra del 1935, e l’Apparizione di Gesù Bambino a sant’Antonio del 1795. La transizione verso la modernità è affidata alla sensibilità ottocentesca di Giovanni Boldini, presente con un intimo ritratto della madre, e all’Orientalismo di Alberto Pasini, i cui mercati di Costantinopoli evocano atmosfere esotiche di estrema raffinatezza.

A chiudere questa ideale antologia sono le opere del XX secolo, tra cui spicca il rigore neoclassico di John William Godward e l’eleganza di Cesare Saccaggi. Il finale del percorso è affidato a un’opera iconica del 1960: il Ritratto della Regina Elisabetta II eseguito da Pietro Annigoni in collaborazione con Romano Stefanelli. Con questa partecipazione a TEFAF, Fondantico ribadisce la propria vocazione alla ricerca e alla tutela del patrimonio artistico, offrendo ai collezionisti opere che sono vere e proprie pietre miliari della cultura figurativa europea.




