La più grande opera pittorica mai realizzata da Salvador Dalí sta per tornare sotto i riflettori del mercato internazionale. Dopo essere stata esposta nel 2025 alla Fabbrica del Vapore di Milano, “Bacchanale”, realizzata nel 1939, sarà infatti protagonista dell’asta che Bonhams terrà a Parigi il prossimo 26 marzo, interamente dedicata al Surrealismo.
L’imponente lavoro, proveniente da una significativa collezione privata, guiderà la vendita con una stima compresa tra 200.000 e 300.000 euro, affiancato da opere di artisti come Leonor Fini, Jane Graverol, Valentine Hugo, André Masson, Man Ray e Francis Picabia. Molti di questi nomi hanno conosciuto una rinnovata attenzione negli ultimi anni, anche grazie alla Biennale di Venezia del 2022 curata da Cecilia Alemani, che ha contribuito a riportare al centro della scena diverse figure del Surrealismo.
“Questa vendita riunisce alcune delle personalità più innovative e rappresentative del movimento surrealista” afferma Emilie Millon, responsabile del dipartimento Impressionist & Modern Art di Bonhams a Parigi “Siamo particolarmente lieti di presentare “Bacchanale”, una scenografia straordinaria e al tempo stesso il più grande dipinto creato da Dalí per il New York Opera House: una visione spettacolare che potrebbe diventare realtà per un collezionista“.
Monumentale per concezione e dimensioni, “Bacchanale“ è un allestimento scenico composto da 13 pannelli. Lo stesso Dalí lo definì il suo primo “balletto paranoico-critico”, un progetto in cui cercò di mettere in pratica l’idea di opera totale, occupandosi personalmente del libretto e dell’intero impianto visivo, dalle scenografie ai costumi. Il balletto debuttò il 9 novembre 1939 al Metropolitan Opera di New York. Il coreografo Léonide Massine, allora direttore dei Ballets Russes de Monte Carlo, fu il primo a collaborare in modo esclusivo con Dalí, affidandogli la completa ideazione narrativa e visiva dello spettacolo.

Dalí realizzò il modello dell’allestimento tra marzo e maggio del 1939, mentre la produzione vera e propria prese forma tra fine maggio e agosto dello stesso anno nei laboratori dei Ballets Russes a Monte Carlo, sotto la supervisione di Alexandre Schervachidze. L’artista seguì con grande attenzione ogni fase del lavoro, controllando personalmente dettagli fondamentali del sipario e del fondale. Tra gli elementi iconografici introdotti compare anche una figura femminile reclinata e priva di volto, motivo che ricorre nello stesso periodo nel dipinto L’Énigme sans fin.
Il progetto coinvolse inoltre alcune figure di primo piano della scena internazionale. Oltre a Massine, partecipò Coco Chanel, che disegnò parte dei costumi e degli accessori di scena, mentre la colonna sonora era costruita su un adattamento dell’ouverture del Tannhäuser di Richard Wagner. Nonostante le difficoltà legate allo scoppio del conflitto europeo, con Dalí che non poté assistere alla prima e Chanel che rifiutò di inviare alcuni dei suoi pezzi, lo spettacolo si rivelò comunque un grande successo.
Oggi ciò che Bonhams propone in vendita è una testimonianza spettacolare di quell’impresa artistica. Con dimensioni complessive superiori ai 20 per 30 metri, “Bacchanale“ rappresenta la più vasta superficie pittorica mai affrontata da Dalí. L’opera unisce tele dipinte con una precisione quasi fotografica a elementi tridimensionali, creando un fondale scenico di forte impatto visivo.
Negli ultimi anni il lavoro ha avuto anche una significativa storia espositiva. Nel 2023 è stato presentato per la prima volta al pubblico al Salón de Arte Moderno (SAM) di Madrid, mentre nel 2024 è stato esposto al Círculo de Bellas Artes, sempre a Madrid, dove ha fatto da sfondo a dieci performance curate da Jaime Vallaure e Tania Arias. L’anno successivo, nel 2025, l’opera è arrivata in Italia, esposta alla Fabbrica del Vapore di Milano.
Ora questo straordinario capitolo della visione scenica di Dalí si prepara a una nuova tappa: l’asta parigina, dove la più grande opera dipinta dal maestro surrealista potrebbe trovare un nuovo proprietario.




