Il 25 e 26 giugno 2026 la casa d’aste Il Ponte presenta a Milano la vendita dedicata alle Arti decorative del ‘900 e Design, con un catalogo che attraversa oltre quarant’anni di creatività italiana attraverso arredi, lampade, ceramiche e vetri provenienti da importanti collezioni private.
Tra i nuclei principali della vendita figurano una selezione di opere di Ico Parisi e gli arredi appartenuti ad Aurelio Zanotta, conservati nella casa progettata a metà degli anni Settanta dallo studio formato da Jonathan De Pas, Donato D’Urbino e Paolo Lomazzi. Due raccolte che restituiscono una testimonianza diretta di alcune delle stagioni più innovative del design italiano del Novecento.
La stagione più creativa di Ico Parisi

La prima sessione dell’asta dedica ampio spazio a Ico Parisi, con arredi realizzati tra la fine degli anni Quaranta e i primi anni Cinquanta. Si tratta di opere riconducibili al periodo più sperimentale del designer comasco, caratterizzato da un linguaggio elegante e da una costante ricerca sulle forme.
Tra i pezzi più rappresentativi compare la console con le celebri gambe a Y, realizzata in noce nazionale dai Fratelli Rizzi di Intimiano. Dalla stessa abitazione sul lago di Como provengono inoltre poltroncine e divani prototipali eseguiti da Colombo, dai quali sarebbero derivati i modelli successivamente messi in produzione da Cassina.
Il catalogo comprende anche altri arredi progettati da Parisi negli anni Cinquanta e Sessanta per differenti committenze private.
Giuseppe Rivadossi e i protagonisti del mobile italiano

Stima € 3.000 – 4.000_Courtesy Il Ponte Casa d’Aste
Un altro gruppo omogeneo riunisce i mobili-scultura di Giuseppe Rivadossi, realizzati negli anni Settanta e Ottanta in rovere di Slavonia massello. Le superfici intagliate e le forme organiche testimoniano la particolare ricerca dell’artista-ebanista bresciano.
La vendita propone inoltre opere di alcuni protagonisti del design italiano del Novecento, tra cui Osvaldo Borsani, Paolo Buffa, Tomaso Buzzi e Luigi Caccia Dominioni.
Ampia anche la sezione dedicata all’illuminazione storica, con lampade di Max Ingrand per Fontana Arte, Angelo Lelii per Arredoluce e Gino Sarfatti per Arteluce.
Ceramiche, vetri e arti decorative del Novecento

“Chantal Italy” e con sette punti. (d cm 23,5)_Opera accompagnata da certificato di autenticità su fotografia rilasciato dall’Archivio Fausto Melotti, Milano, con il n. CO113._Stima € 1.600 – 1.800_Courtesy Il Ponte Casa d’Aste
Il catalogo comprende una consistente selezione di arti decorative italiane. Tra i lotti figurano ceramiche di Fausto Melotti, opere uniche di Roberto Crippa, manufatti di Gio Ponti e una rara coppa della serie “a macchie” progettata da Carlo Scarpa per Venini.
Sono presenti inoltre vetri muranesi, una raccolta di tondi in bronzo di scultori italiani della prima metà del Novecento e un grande pannello ceramico di Pietro Melandri.

Tra gli arredi di maggiore interesse si segnalano anche una “Conoid Bench” di George Nakashima, il tavolo “Sessantuna” progettato da Gaetano Pesce per Cassina e un raro salotto della serie “Regolo” di Gianfranco Fini per Poltronova.
Gli arredi della casa di Aurelio Zanotta
La seconda giornata di vendita si apre con il nucleo proveniente dall’appartamento di Aurelio Zanotta, progettato e arredato tra il 1974 e il 1976 da De Pas, D’Urbino e Lomazzi.
L’abitazione, caratterizzata da colori vivaci e riferimenti alla cultura Pop, rappresenta una testimonianza significativa del clima progettuale degli anni Settanta. Gli arredi, in gran parte prodotti da Zanotta, documentano il dialogo tra impresa e progettazione che ha contribuito a definire l’identità del design italiano contemporaneo.
Tra i pezzi presenti in catalogo figurano una rara versione della poltrona “Sacco”, le sedie “Linda”, le pieghevoli “April” di Gae Aulenti, la libreria “Joy” di Achille Castiglioni e la console “Quaderna” di Superstudio.
Da Carlo Scarpa a Piero Fornasetti
La vendita prosegue con arredi Art Déco di Pier Luigi Colli, vetri e lampade muranesi e una piccola sezione dedicata ai disegni architettonici di Carlo Scarpa.

L’ultima sessione offre invece una panoramica sulle arti decorative italiane del Novecento con vetri di Murano, lampade di Massimo Vignelli per Venini, mobili Azucena e una raccolta di vasi in resina e tessuto di Gaetano Pesce, prima della chiusura dedicata a Piero Fornasetti.
Con questa asta Il Ponte propone una ricognizione ampia sul design italiano del XX secolo, mettendo in dialogo maestri storici, produzioni iconiche e provenienze che raccontano il rapporto tra progetto e abitare.





