Tra arte, musica e cultura, l’isola prova a ritrovare lo spirito creativo che negli anni Sessanta l’aveva resa un laboratorio internazionale di idee, incontri e sperimentazioni
Capri non è mai stata soltanto una destinazione. La sua storia racconta un luogo in cui, soprattutto negli anni Sessanta, il glamour del jet set internazionale conviveva con una straordinaria energia creativa: artisti, scrittori, designer, musicisti e intellettuali arrivavano sull’isola non solo per assistere a uno spettacolo, ma perché lì qualcosa poteva realmente accadere. Capri era un crocevia di visioni, un laboratorio mediterraneo dove mondanità e cultura si incontravano.
Dopo una lunga stagione in cui l’isola ha rischiato di trasformarsi soprattutto in una meta del turismo più veloce e superficiale, oggi sembra emergere il desiderio di ricostruire un’identità più forte e consapevole. Una Capri capace di tornare a offrire esperienze autentiche, rivolte a chi cerca non solo bellezza e ospitalità, ma anche contenuti, incontri e nuove forme di creatività.
In questa direzione si inserisce NOX CAPRI, la nuova destinazione after-dark inaugurata dal Jumeirah Capri Palace ad Anacapri. Il progetto nasce con l’ambizione di reinterpretare la vita notturna dell’isola attraverso musica, cultura e contaminazioni internazionali, trasformando la notte in un’esperienza da vivere e scoprire progressivamente.
Il nome NOX, dal latino “notte”, racconta proprio questa idea: non un semplice spazio dedicato all’intrattenimento, ma un luogo in continua evoluzione, capace di accogliere artisti, creativi e appassionati di musica in un dialogo tra linguaggi contemporanei e memoria caprese.
La musica è il cuore del progetto, con una programmazione che durante la stagione coinvolgerà artisti internazionali, performance dal vivo e collaborazioni selezionate. Ogni serata sarà concepita come un capitolo diverso di un racconto più ampio, in cui suoni, persone e atmosfere contribuiscono a costruire un’esperienza unica.
Anche l’architettura gioca un ruolo fondamentale. Lo spazio, progettato dall’architetto Antonio Girardi, si ispira alla dimensione mediterranea attraverso un ambiente intimo e suggestivo, studiato per accompagnare il pubblico in un percorso di scoperta graduale. La notte, qui, non è un semplice sfondo, ma diventa materia progettuale.
NOX CAPRI si inserisce naturalmente nella storia del Jumeirah Capri Palace, da sempre legato al rapporto tra ospitalità e arte. Già sotto la guida di Tonino Cacace, l’hotel aveva costruito negli anni un’identità fortemente culturale, grazie al coinvolgimento di importanti artisti e alla creazione di una collezione contemporanea diffusa negli spazi dell’albergo. Un dialogo che oggi prosegue con una nuova visione, capace di intrecciare arte, musica e ricerca.
L’apertura di NOX rappresenta così qualcosa di più di una nuova proposta per la nightlife caprese: è il segnale di un possibile ritorno dell’isola al suo ruolo storico di luogo d’incontro, dove il lusso non coincide soltanto con l’esclusività, ma con la capacità di generare emozioni, idee e nuove esperienze culturali.





