Sotheby’s London: £393,4 milioni in una notte, record europeo

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£393,4 milioni in una sola notte: Sotheby’s London stabilisce il record assoluto per un’asta europea con la vendita della collezione Lewis e l’asta serale di arte moderna e contemporanea

Ieri sera, a New Bond Street, Sotheby’s Londra ha ridefinito i parametri del mercato dell’arte europeo. La doppia sessione, prima la vendita della collezione Lewis, poi l’asta serale di arte moderna e contemporanea, ha totalizzato £393,4 milioni ($520,7 milioni), il risultato più alto mai raggiunto in una singola serata d’asta in Europa, stando a quanto dichiarato da Sotheby’s. Un numero che supera ogni precedente e che, al di là dei record, restituisce un’immagine particolarmente eloquente dello stato del mercato dell’arte nel 2026: selettivo, polarizzato, orientato verso opere che la storia ha già consacrato.

La collezione Lewis: £296,3 milioni per 24 capolavori

Assemblata nel corso di decenni da Joe Lewis e dalla figlia Vivienne, la raccolta ha realizzato £296,3 milioni ($392,6 milioni), ben oltre la stima pre-vendita di £190–273 milioni, stabilendo il nuovo record per una collezione privata offerta all’asta a Londra. Su 25 lotti in catalogo, uno solo è rimasto invenduto. Oltre il 70% delle opere ha superato la stima alta e dieci lotti hanno oltrepassato la soglia dei dieci milioni di sterline.

Amedeo Modigliani, Nu assis au collier_Courtesy of Sotheby’s

Il lotto di punta della serata è stato Nu assis au collier (1917–18) di Amedeo Modigliani, aggiudicato per £48,2 milioni ($63,9 milioni): il prezzo più alto mai raggiunto per un’opera dell’artista livornese venduta in un’asta europea. Lewis aveva acquistato il dipinto da Christie’s nel 1995 per 12,4 milioni di dollari. Trent’anni dopo, il dipinto ha moltiplicato il proprio valore di oltre cinque volte. Il nudo fa parte di un piccolo gruppo di tre opere raffiguranti la stessa modella con la collana di corallo rosso, i cui pendant sono conservati all’Allen Memorial Art Museum di Oberlin e al Solomon R. Guggenheim Museum di New York: un confronto museale che ne rafforza il peso storico e la rarità sul mercato.

Lot 16. Gustav Klimt, Bildnis Gertrud Loew (Gertha Felsőványi), Sold for £36,160,000_courtesy Sotheby’s

Gustav Klimt ha portato la seconda cifra più alta della serata: il ritratto a figura intera di Gertrud Loew del 1902, Bildnis Gertrud Loew (Gertha Felsőványi), è stato acquistato da un collezionista privato asiatico per £36,2 milioni ($47,9 milioni), a fronte di una stima di £20–30 milioni. Nelle ultime aste di alto profilo, le opere di Klimt avevano già dimostrato una tenuta eccezionale, con risultati sistematicamente al di sopra delle aspettative.

Lot 9. Lucian Freud, Sleeping by the Lion Carpet, Sold for £29,260,000_courtesy Sotheby’s

Sleeping by the Lion Carpet (1995–96) di Lucian Freud, quarto e ultimo capitolo della serie monumentale dedicata alla musa Sue Tilley, è stato battuto all’asta per la prima volta dopo trent’anni trascorsi nella collezione Lewis, raggiungendo £29,3 milioni ($38,8 milioni). Il critico e storico dell’arte Martin Gayford lo ha definito «l’opera più importante che Freud abbia mai dipinto».

Lot 5. Edgas Degas, Petite danseuse de quatorze ans, Sold for £25,120,000_courtesy Sotheby’s

Tra le altre opere significative, la Petite Danseuse de quatorze ans di Edgar Degas — nella fusione del 1922 — ha raggiunto £25,1 milioni ($33,3 milioni), seconda cifra in assoluto mai registrata all’asta per questo soggetto iconico. Il Buste de femme (1938) di Pablo Picasso, entrato nella collezione nel 1996 e mai passato prima in asta, ha superato la stima alta attestandosi a £23,9 milioni ($31,6 milioni). La Danaë (1909) di Egon Schiele, considerata il primo capolavoro dell’artista viennese e nella raccolta Lewis da quasi vent’anni, è stata venduta per £17,9 milioni ($23,8 milioni).

René Magritte, La Belle promenade_Courtesy Sotheby’s

La sorpresa più clamorosa della serata è stata La Belle Promenade di René Magritte, una gouache del 1965 non esposta pubblicamente da quasi sessant’anni. Stimata £3–4 milioni, ha scatenato una gara tra undici offerenti fino a essere aggiudicata per £16 milioni ($21,3 milioni), stabilendo il nuovo record mondiale per un’opera su carta del maestro surrealista belga.

Il mercato asiatico, protagonista silenzioso della notte

Un filo conduttore attraversa entrambe le sessioni: la presenza determinante dei collezionisti asiatici. Hanno partecipato alle offerte su oltre la metà dei lotti della collezione Lewis e hanno acquisito più di un terzo del valore complessivo della raccolta, per un totale superiore a £120 milioni. Tra gli acquisti figurano il Klimt, il nudo di Modigliani, un Freud e due Picasso. Un segnale che consolida una tendenza evidente nelle stagioni precedenti: il capitale asiatico non insegue le ultime mode del mercato secondario, ma compete direttamente per i capolavori storicamente accertati e di primo piano.

Il Monet da £40,8 milioni: il record impressionista in Europa

Claude Monet, Nymphéas_Courtesy Sotheby’s

La seconda parte della serata, l’asta di arte moderna e contemporanea, ha aggiunto £97,1 milioni ($128,1 milioni) al totale complessivo, con un incremento del 55% rispetto alla sessione equivalente del giugno 2025. L’asta ha inoltre registrato un venduto dell’85% per numero di lotti.

Il lotto di punta è stato Nymphéas (1907) di Claude Monet, appartenente alla celebre serie delle ninfee del 1904–1909 ed esposto alla storica mostra della Galerie Durand-Ruel di Parigi nel 1909. Cinque offerenti si sono contesi il dipinto, con rilanci provenienti anche dall’Asia, fino al prezzo finale di £40,8 milioni ($54 milioni): l’opera impressionista più preziosa venduta all’asta in Europa in oltre un decennio.

Lot 106. Mark Rothko, Untitled, est. £4-6m_Courtesy Sotheby’s

Nell’asta moderna e contemporanea si sono distinti anche un’opera su carta di Mark Rothko — venduta per £9 milioni ($12 milioni) al suo debutto d’asta dopo essere stata recentemente esposta alla National Gallery of Art di Washington — e Love Is In The Air nella versione a grandezza naturale di Banksy, aggiudicata per £6,4 milioni ($8,5 milioni).

Cosa racconta questa serata al mercato

Il totale di £393,4 milioni non rappresenta soltanto un record. Evidenzia con chiarezza le dinamiche che stanno caratterizzando il mercato dell’arte nel 2026. Le opere percepite come storicamente insostituibili, con provenienza solida, rarità documentata e un ruolo riconosciuto nella storia dell’arte, trovano compratori disposti a competere con determinazione e a prezzi senza precedenti. Tutto il resto fatica. Non si tratta di euforia speculativa, ma di una concentrazione del capitale verso ciò che il mercato considera definitivo e non replicabile.

La collezione Lewis incarnava esattamente questa logica. «Abbiamo sempre saputo di essere solo custodi temporanei di queste opere», ha dichiarato Vivienne Lewis al termine della vendita. «Ora sembra meno un addio e più il momento di rimetterle in circolazione nel mondo, affidandole a nuove case dove possano essere amate ancora una volta.»

Chiara Lorenzon
Chiara Lorenzon
Chiara Lorenzon, storica dell'arte, ha consolidato la sua expertise lavorando tra gallerie e case d'asta, dove ha affinato lo sguardo sulle dinamiche del mercato e sul rapporto tra opera d'arte e collezionista. Dal 2023 lavora con Collezione da Tiffany, focalizzandosi sull'analisi delle tendenze e sul mercato dell'arte contemporanea.

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