A Sassuolo la prima grande opera in ceramica dell’artista. Materia Comune, a cura di Maria Cristina Ferraioli, nasce dal dialogo con i dipendenti di Ceramiche Marca Corona e dalla tradizione manifatturiera del territorio.
C’è un passaggio particolarmente significativo nella nuova mostra di Marinella Senatore a Sassuolo: per la prima volta nella sua carriera l’artista affronta la ceramica, trasformando un materiale profondamente radicato nella storia produttiva del territorio in uno strumento per raccontare una comunità. Si intitola Materia Comune il progetto che dal 9 ottobre al 4 dicembre 2026 sarà ospitato dalla Galleria Marca Corona, nell’ambito della quinta edizione di Marca Corona per l’Arte, con la curatela di Maria Cristina Ferraioli.
Non è, però, soltanto il cambio di medium a rendere interessante questa esperienza. La nuova opera nasce infatti da un percorso condiviso con i dipendenti di Ceramiche Marca Corona, coinvolti in workshop dedicati alla lettura, alla scrittura collettiva e al movimento somatico. Le loro parole, i ricordi, le esperienze e i gesti sono entrati nel processo creativo fino a diventare parte di un grande pannello ceramico. Un’opera che, coerentemente con la ricerca di Senatore, non si limita dunque a rappresentare una comunità, ma prende forma attraverso la partecipazione della comunità stessa.

È una metodologia che l’artista porta avanti da oltre vent’anni e che ha fatto della dimensione collettiva uno degli elementi distintivi della sua pratica. Performance, installazioni, opere su carta e progetti partecipativi hanno progressivamente trasformato l’opera d’arte in un dispositivo capace di mettere in relazione persone, memorie e saperi differenti. È il caso, soprattutto, di The School of Narrative Dance, progetto fondato nel 2012 e sviluppatosi in oltre ventiquattro Paesi, attraverso il quale Senatore ha costruito nel tempo una vera e propria piattaforma internazionale di produzione culturale condivisa.
In questo percorso le celebri luminarie occupano un posto centrale. Riprendendo una tradizione visiva legata alle feste popolari e alle architetture effimere del Sud Italia, Senatore le ha portate fuori dal loro contesto originario, trasformandole in sculture e dispositivi luminosi capaci di assumere una nuova funzione nello spazio pubblico. A Sassuolo saranno presenti, tra le altre, Bodies in Alliance (2022), Breathe, U Are Enough e I Contain Multitudes, insieme a opere e installazioni come Paesaggio, Opera Opera! e Un corpo Unico.

Il progetto assume così anche un valore territoriale. Sassuolo è uno dei luoghi simbolo della produzione ceramica italiana e Marca Corona, fondata nel 1741 come “Fabbrica della Majolica”, rappresenta una delle realtà storiche del distretto. Dal 2010 la Galleria Marca Corona ospita inoltre un museo d’impresa dedicato alla storia del territorio ceramico sassolese. Qui la ricerca di Senatore incontra dunque non soltanto un’azienda, ma un patrimonio di competenze, gesti e conoscenze sedimentato nel tempo.
È proprio questo incontro a dare senso al titolo Materia Comune: la materia è quella della ceramica, ma anche quella più immateriale delle relazioni. La mostra mette in dialogo la nuova opera con la collezione storica del museo d’impresa e con alcune delle esperienze più rappresentative dell’artista, costruendo un percorso nel quale produzione industriale, memoria e pratiche artistiche partecipative finiscono per sovrapporsi.
Dopo Sassuolo, Materia Comune proseguirà il suo percorso a Bologna dal 5 al 7 febbraio 2027, durante ART CITY e Arte Fiera, per approdare nell’autunno dello stesso anno al Palazzo Ducale di Sassuolo, in collaborazione con Gallerie Estensi. Un progetto che porta dunque la ricerca di Senatore dentro un territorio fortemente caratterizzato dalla ceramica e, al tempo stesso, porta la storia di quel territorio dentro l’opera.




