Un Turner tutto “italiano”: Sotheby’s presenta a Roma il capolavoro di una delle sue prossime aste londinesi

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Oggi, martedì 29 settembre 2026 a Roma nelle sale di Palazzo Rondinini, Sotheby’s presenta il capolavoro di J.M.W. Turner Rome, from Mount Aventine (1836).

Il dipinto è considerato una delle massime espressioni della tarda produzione dell’artista, con sperimentazioni cromatiche originali, forme sempre più fluide e un trattamento della luce molto innovativo: una pittura a olio eseguita con le tecniche proprie dell’acquerello, che costruisce così una superficie luminosa attraverso sovrapposizioni successive di pigmenti traslucidi. Per dirla come Oliver Barker, Chairman di Sotheby’s Europa, questo porta a un effetto di luminosità radiosa e atmosferica di straordinaria intensità emotiva.

Turner lavorò su cinque studi di eccezionale precisione realizzati durante il suo secondo soggiorno romano, tra il 1828 e il 1829. Su commissione di Hugh Andrew Johnstone Munro of Novar, grande amico e mecenate di Turner e raffinato collezionista dell’epoca che aveva richiesto una veduta di Roma moderna, capace di tenere insieme il quotidiano e il glorioso passato della città, il pittore inglese lavorò con «la precisione di un topografo e la sensibilità di un poeta», secondo le parole di Julian Gascoigne. L’antico Ponte Emilio al centro della composizione; lungo l’orizzonte la Basilica di San Pietro, il Foro Romano, il Palatino, il Circo Massimo e, in lontananza, il Colosseo.

L’opera appartiene agli ultimi quindi anni di produzone artistica di Turner, periodo in cui il pittore contribuì in modo fondamentale a plasmare il corso dell’arte moderna, trasformando per sempre il modo in cui la pittura poteva essere concepita e percepita.

Rome, from Mount Aventine è un dipinto che porta con sé estetica e storia: quando fu esposto alla Royal Academy nel 1836, divenne immediatamente una delle opere più discusse dell’esposizione. E già il 3 maggio 1836, The Morning Post lo definì un dipinto che «è al di là di ogni elogio».

Anche per questi suoi aspetti così rivoluzionari, attirò subito l’attenzione di Archibald Primrose, V conte di Rosebery e poi Primo Ministro britannico, che nel 1878 acquistò l’opera alla vendita della collezione di Munro per 6.142 sterline, cifra da capogiro per l’epoca. Da allora, il dipinto ha cambiato proprietario una sola volta.

L’opera riscuote un particolare interesse perchè è tra i pochissimi dipinti di tale importanza ancora in mani private. Inoltre, l’ultima volta che l’opera passò sul mercato stabilì un nuovo record d’asta per Turner. E Sotheby’s lo porterà in asta il prossimo dicembre a Londra, con una stima nell’ordine di 50 milioni di sterline. Questo significa che potrebbe stabilire un nuovo record.

Rome, from Mount Aventine sarà in mostra a Palazzo Rondinini fino al 1° ottobre.

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