Sette giorni, una fotografa, uno scrittore e un’Italia lontana dalle cartoline. A Cortona On The Move, Giulia Mangione e Ivan Carozzi raccontano una “settimana santa” fatta di incontri, luoghi improbabili e piccole epifanie.
Dimenticate la Toscana da cartolina. Niente colline perfettamente pettinate, vignaioli influencer, borghi da weekend e tramonti da Instagram. Per raccontare questa regione, Giulia Mangione e Ivan Carozzi hanno scelto un’altra strada: partire. Sette giorni, durante la settimana di Pasqua, attraversando le province toscane senza un itinerario costruito per il turismo e lasciandosi guidare piuttosto dagli incontri, dalle coincidenze e dai nomi dei luoghi.

Giulia_Mangione_Parco di Pinocchio, Pistoia, aprile 2026.
Il risultato è Settimana Santa, progetto ideato e realizzato in partnership con at – autolinee toscane e presentato nell’ambito della sedicesima edizione di Cortona On The Move, il festival internazionale di fotografia diretto quest’anno da Renata Ferri e dedicato al tema Beautiful Country.
Mangione è fotografa, Carozzi scrittore e giornalista culturale: insieme costruiscono un racconto a due voci nel quale immagini e parole procedono fianco a fianco. Il loro viaggio comincia durante i giorni pasquali e prende presto una direzione imprevedibile. A catturare l’obiettivo di Mangione è persino un curioso “culo di marmo”; in un monastero incontrano un’artista che ha dato il proprio nome a un brano dei Pink Floyd; a Bibbiena si imbattono nei custodi di un computer Olivetti. Poi arrivano il sole di Levigliani, un pranzo a Macchiascandona e soprattutto una serie di nomi che sembrano usciti da un atlante immaginario: Il Cristo, Nomadelfia, Piscialembita, Rigomagno.
È proprio qui che Settimana Santa diventa interessante. Non cerca necessariamente l’eccezionale, ma osserva quello che normalmente resta ai margini dello sguardo. Il viaggio diventa così un dispositivo per scoprire un’Italia che esiste accanto a quella che conosciamo, ma che spesso non vediamo. Non c’è la pretesa di costruire un nuovo Grand Tour, quanto piuttosto di lasciarsi sorprendere da ciò che compare lungo la strada.
E in fondo è una prospettiva perfettamente coerente con Beautiful Country, il tema scelto per l’edizione 2026 di Cortona On The Move. La curatrice Renata Ferri ha costruito il festival come un grande “viaggio di viaggi” attraverso l’Italia contemporanea, un atlante visivo nel quale memoria, identità e territorio vengono osservati da prospettive differenti. Trentatré mostre mettono così in relazione autori italiani e internazionali, progetti storici e nuove produzioni, meraviglia e disincanto.
Mangione, nata nel 1987 e residente a Oslo, lavora attraverso fotografia, video e scrittura sui concetti di identità e appartenenza. Carozzi, invece, è scrittore e giornalista culturale, autore anche di programmi televisivi, podcast, audiodocumentari e vodcast. In Settimana Santa le loro pratiche si incontrano nel territorio, trasformando il viaggio in una forma di racconto ibrida.
Il titolo è perfetto: una settimana santa, sì, ma senza troppa deferenza. Una settimana di sole d’aprile, incontri casuali, luoghi mai sentiti nominare e piccole scoperte. La Toscana, più che un paesaggio da contemplare, diventa una storia da attraversare.
E forse è proprio questo il modo migliore per fotografare un Paese: smettere per un momento di cercare ciò che già sappiamo di voler vedere.




