Da Renoir a Signac: da Arcadia un’asta di solidarietà per riqualificare le periferie romane

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Il 21 ottobre, la Casa d’Aste Arcadia di Roma porta in asta 36 opere tra maestri dell’École de Paris, Avanguardie e maestri antichi. Un’iniziativa realizzata in collaborazione con la Fondazione Charlemagne per dare un futuro nuovo alle periferie romane.

Roma si prepara a vivere un evento straordinario in cui collezionismo e solidarietà si incontrano. Il 21 ottobre, nei saloni della Casa d’Aste Arcadia in Corso Vittorio Emanuele II, 18, a Roma, verrà messa all’asta una collezione di trentasei opere unica nel suo genere, frutto di un’importante eredità devoluta alla Fondazione Charlemagne. L’intero ricavato (stimato intorno a un milione di euro) servirà a finanziare il programma Periferiacapitale, progetto finalizzato alla rigenerazione delle periferie romane attraverso progetti di inclusione sociale e valorizzazione culturale.

Il catalogo dell’asta è un viaggio attraverso l’arte europea, dall’École de Paris agli antichi maestri. Tra i protagonisti del catalogo, due opere di Auguste Renoir catturano immediatamente l’attenzione: Jeune Femme au Corsage Rouge et au Chapeau Jaune, presentato in asta con una base d’asta di €50.000, e Tête de Femme, valutato dalla maison con una base d’asta di €20.000. Accanto a loro, la composizione cromatica di Pierre Bonnard, La Seine à Vernon, un dipinto del 1930 proposto in asta con una base di partenza di 50.000 euro.

Pierre-Auguste-Renoir-Jeune femme au corsage rouge et au chapeau jaune 1900

Il cuore pulsante della vendita all’incanto sarà l’olio di Chaïm Soutine, La Femme du Cordonnier: un dipinto di intensa forza espressiva, con un percorso espositivo di rilievo. L’opera è infatti già stata esposta in diverse mostre internazionali a Zurigo, Torino e Parigi, ed è accompagnata da ampia documentazione bibliografica. Con una base d’asta di 200.000 €, si presenta come una delle aggiudicazioni più attese della stagione d’aste di Arcadia.

Non mancano opere di maestri come Maurice Utrillo, Max Ernst, Paul Signac, Pablo Picasso, Édouard Vuillard, Kees van Dongen, Eugène-Louis Boudin, Pierre-Albert Marquet e persino del maestro giapponese Katsushika Hokusai, a confermare la ricchezza e la varietà di questa vendita. 

Massimo Tagliatesta, direttore di Arcadia Casa d’aste, sintetizza l’evento così: “Sarà un evento in cui il collezionismo incontra la solidarietà, e la bellezza diventa occasione di rinascita per le periferie”.

Stefania Mancini, presidente della Fondazione Charlemagne, aggiunge: “Il ricavato sosterrà percorsi di rigenerazione urbana e sociale che nascono dalle periferie e raccontano la visione di una Roma più solidale, coesa e inclusiva”.

L’asta che verrà esitata da Arcadia Casa d’aste è la dimostrazione di come l’arte possa andare oltre la tela e il pennello, trasformandosi in uno strumento concreto di energia e cambiamento per la città e la sua comunità. Per gli amanti dell’arte, i collezionisti e i sostenitori di un cambiamento sociale positivo, martedì 21 ottobre sarà una data da segnare in agenda.

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