Kruso Art lancia la sua prima asta online-only: dal 12 al 17 giugno, 200 lotti tra arte moderna e contemporanea

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Kruso Art presenta la sua prima asta interamente digitale, in programma dal 12 al 17 giugno: circa 200 lotti tra arte moderna e contemporanea, con stime che partono da poche centinaia di euro.

Il formato consente la partecipazione da qualsiasi dispositivo nell’arco dei cinque giorni di battuta. Per chi preferisce vedere le opere dal vivo prima di fare un’offerta, la sede milanese di Via De Amicis 36 sarà aperta nelle giornate del 12, 15 e 16 giugno, dalle ore 10 alle 19.

Il catalogo: grandi nomi, prezzi contenuti

Il catalogo include artisti con una solida posizione critica e di mercato accanto a stime che rendono l’acquisto accessibile anche a chi non dispone di budget importanti.

Enrico Baj, Maternità, 1973, Meccano e base in legno_ 50 x 20 x 20 cm. Stima_ €600 – 800

Enrico Baj è presente con Maternità, meccano del 1973, stimato 600-800 euro. Co-fondatore del Movimento Nucleare con Sergio Dangelo nel 1951, Baj ha costruito un linguaggio ironico e dissacrante che lo colloca tra le figure più originali dell’arte italiana del secondo Novecento. Marino Marini è in catalogo con Aquarius, litografia del 1978 stimata 300-600 euro, appartenente alla fase tarda e più lirica della sua ricerca.

Marino Marini, Aquarius, litografia 1978 . Stima €300-600.

Sul versante internazionale, Henry Moore figura con Sculptural Ideas 3, acquaforte e acquatinta in sei colori del 1980, realizzata con la 2RC Editrice di Roma, stimata 400-600 euro. Victor Pasmore, teorico dell’astrattismo costruttivista britannico, è presente con un’acquaforte e acquatinta del 1985 alla stessa stima.

Paladino, Atchugarry, Miró: il catalogo si allarga

Mimmo Paladino, padre fondatore della Transavanguardia italiana e presente nelle collezioni di MoMA e Centre Pompidou, è a tutti gli effetti un artista storicizzato il cui valore critico è consolidato da decenni. Pablo Atchugarry, scultore uruguaiano con base in Italia e una presenza capillare nelle collezioni internazionali, è un maestro affermato con un mercato solido, pur appartenendo a una generazione più recente. La presenza di opere riconducibili all’universo di Joan Miró completa il respiro internazionale della selezione.

Scultura italiana: Rainaldi ed Esposito

Tra i lotti di scultura spiccano il Senza titolo in gesso di Oliviero Rainaldi, stimato 1.800-2.000 euro, incentrato sulla sua ricerca sulla figura umana, e la scultura lignea di Enzo Esposito, stimata 600-800 euro, testimonianza della stagione dei Nuovi-Nuovi degli anni Ottanta.

La struttura del catalogo — artisti storicizzati, grafica originale, stime contenute — rende questa asta un appuntamento utile anche per chi si avvicina per la prima volta al mercato.

Collezione da Tiffany
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