Il 28 e il 29 aprile 2026, la maison genovese Aste Boetto torna con un doppio appuntamento dedicato al Design e alle Arti Decorative del ‘900. I due cataloghi presentano una selezione accurata di lotti divisi tra pezzi di estrema rarità e icone storiche del secolo scorso, in un percorso espositivo che racconta l’evoluzione del gusto: dai grandi maestri del Novecento fino alle più recenti sperimentazioni contemporanee.
L’offerta è ampia e trasversale, costruita per intercettare sia il collezionismo più esperto sia un pubblico attento al design storico.
La selezione si apre con l’incanto del vetro di Murano, prosegue con una serie di rarità storiche— dai mobili scultorei degli anni ’30 alle sedute minimaliste degli anni ’90 — , riservando un posto d’onore all’illuminazione, con lampade firmate da maestri del calibro di Max Ingrand e Achille Castiglioni, per poi concludersi con una sezione dedicata aldesign funzionale di gusto internazionale.
Tra i lotti più attesi spicca il lotto 2203: un set di sedie “Africa”, disegnate da Afra e Tobia Scarpa per la serie “Artona” di Maxalto. La preziosità del legno di noce, arricchito da intarsi in ebano e finiture d’ottone, si unisce alla rarità della presenza dei loghi originali della manifattura, rendendo il set un insieme raro sul mercato.
A guidare i top lots della prima giornata è anche l’eccezionale poltroncina da scrivania di Ico Parisi (lotto 2079), datata 1950. Realizzata in noce massello con seduta in pelle, l’opera rappresenta una rarità assoluta: si tratta del secondo esemplare conosciuto al mondo. La seduta testimonia quella delicata fase di transizione del design italiano dei primi anni ‘50, tra tradizione artigianale e apertura alla modernità.
Dalla rarità di Parisi si passa all’eleganza monumentale di Gio Ponti, ampiamente rappresentato in catalogo con pezzi che hanno segnato la storia dell’abitare italiano. Spicca l’imponente servizio di posate “San Marco” (lotto 2091) realizzato da Krupp: 144 elementi in alpacca argentata che conciliano eleganza e funzionalità.
Altrettanto rilevante la “Sedia da Camino” (lotto 2026), in legno di faggio e paglia intrecciata, modello apparso sulla copertina della rivista “Stile” nel 1942. Il lotto rappresenta la sintesi perfetta tra leggerezza e linearità, offrendo a collezionisti un pezzo iconico della progettualità milanese.
Il viaggio prosegue verso la Laguna con la sezione Selected Murano.
Qui, la trasparenza diventa arte figurativa grazie alla firma di Carlo Scarpa: la sua lampada da tavolo della serie “A fili” (lotto 2062) realizzata per Venini è una delle punte di diamante della vendita. L’opera, in vetro a filigrana, esibisce un gioco sofisticato di trasparenze e texture, che costituisce la firma inconfondibile del maestro veneziano.
Non meno rilevante la proposta di Pietro Chiesa (lotto 2063), per FontanaArte: un vaso in cristallo blu profondo dove la materia, rigida e preziosa, si flette in una forma fluida e sinuosa, sintesi perfetta tra rigore formale e lavorazione del vetro.
Se la prima giornata celebra l’esclusività del pezzo unico da collezione, la seconda tornata di Mercoledì 29 aprile offre una panoramica delle Arti Decorative del ‘900, in cui il design entra nella dimensione quotidiana senza perdere il suo valore iconico.
Qui, il collezionismo incontra la funzionalità in un catalogo di pezzi raffinati che hanno rivoluzionato l’estetica moderna. L‘illuminazione, una delle sezioni più ricche della sessione, vede come protagonista indiscusso Max Ingrand, il maestro francese che ha trasformato FontanaArte in un mito globale. Il lotto 3171, una raffinata lampada a sospensione in cristallo e metallo, conferma la persistente attualità delle sue creazioni, oggi tra le più ricercate dai grandi interior designer internazionali.
Un capitolo di grande fascino è dedicato alla ceramica, dove troneggia il nome di Guido Andloviz. I lotti 3019 e 3020 testimoniano la sua direzione artistica per la S.C.I. di Lavenonegli anni ’30: vasi in terraglia forte che abbracciano un rigore formale quasi architettonico.
Il catalogo non manca di esplorare il post-moderno con Ettore Sottsass. Lo specchio “Gli specchi di Dioniso” (lotto 3489) per Glas Italia porta in asta un’esplosione di colore e geometria, segnando il passaggio definitivo verso la contemporaneità.
A completare l’offerta, una parata di sedute iconiche e pezzi che hanno fatto la storia dell’illuminazione: dalle poltroncine girevoli “LC 7” di Charlotte Perriand (lotto 3456)alla celebre lampada “Arco” dei fratelli Castiglioni (lotto 3279). Un fil rouge che si ricongiunge a Ico Parisi, presente anche in questa sessione con un elegante tavolino modello “751” per Cassina (lotto 3277).
Per i collezionisti e gli appassionati, l’appuntamento dal vivo è fissato per l’esposizione pre-asta a Genova in Mura dello Zerbino 10 rosso da giovedì 23 a domenica 26 aprile (con orario 10-13 / 15-19). Le sessioni di vendita inizieranno martedì 28 aprile con il prestigioso catalogo Selected (ore 14.30 e 16.30) per proseguire mercoledì 29 aprile (ore 14.30) con la ricca selezione dedicata al Design ed Arti Decorative. Si ricorda che, seguendo una filosofia sempre più digital, i cataloghi sono disponibili esclusivamente online.








