L’eredità di Murano incontra il mercato dell’arte internazionale: l’intervista di Giacomo Nicolella Maschietti a Gianandrea Seguso.
In occasione del Salone del Mobile 2026, il cuore di Brera ospita una delle realtà più prestigiose del panorama vetrario mondiale: Seguso Vetri d’Arte. Con una storia che abbraccia 23 generazioni e oltre sette secoli di maestria, la famiglia Seguso continua a ridefinire i confini tra alto artigianato e collezionismo d’arte.
Dalla recente collaborazione con l’architetto Annabelle Selldorf per l’illuminazione della Frick Collection di New York, fino alle opere più intime come “I Sogni” di Pierpaolo Seguso, il vetro viene qui interpretato come un linguaggio universale, simile alla musica: sette note immutabili che danno vita a composizioni ogni volta inedite.
In questa intervista realizzata da Giacomo Nicolella Maschietti presso la galleria Robertaebasta, Gianandrea Seguso ci guida alla scoperta di un’arte che non si limita a tramandare la tradizione, ma la trasforma in un sogno solido da collezionare.




