Il 24 giugno, Sotheby’s ospita nella sede di New Bond Street una serata che porta sul mercato londinese una concentrazione di opere d’arte moderna senza precedenti. Con stime che per la sola Lewis Collection superano i 200 milioni di sterline.
Il 24 giugno, Sotheby’s Londra riunisce nella sede di New Bond Street la Lewis Collection e la Modern and Contemporary Evening. Sotto lo stesso tetto, nel giro di poche ore, passeranno di mano opere di Monet, Modigliani, Picasso, Degas, Magritte e molti altri.
Monet in doppio: l’alba e il tramonto di una rivoluzione pittorica
A guidare la Modern and Contemporary Evening sono due dipinti di Claude Monet provenienti dalla stessa collezione privata americana, distanti quasi quarant’anni l’uno dall’altro eppure capaci, visti insieme, di raccontare l’intera parabola di uno degli artisti più influenti della modernità.
Il primo è Nymphéas (1907), uno dei capolavori del ciclo dedicato allo stagno di Giverny, stimato tra 30 e 40 milioni di sterline — la stima più alta mai attribuita a un’opera di Monet in Europa. Appartenuto per quasi quattro decenni alla collezione di Anne Bass, mecenate e collezionista di primo piano, il dipinto appartiene al gruppo di ninfee eseguite tra il 1904 e il 1909, una fase in cui Monet compì una delle trasformazioni più radicali nella storia della pittura di paesaggio. Con il suo formato quadrato, una scelta compositiva deliberata e innovativa, l’opera abolisce la linea d’orizzonte e trasforma la superficie dello stagno in un campo illimitato di luce, colore e riflesso.
Il secondo dipinto è Camille assise sur la plage à Trouville (1870), ritratto intimo della prima moglie dell’artista sulla costa normanna, con una stima compresa tra 7 e 10 milioni di sterline. Quest’opera era appartenuta a Peggy e David Rockefeller. Dipinto sull’orlo dell’Impressionismo, il quadro è uno dei rarissimi ritratti di Camille mai apparsi sul mercato e non è mai stato esposto né messo in vendita nel Regno Unito. La sua freschezza esecutiva, la spontaneità del tratto e l’immediatezza della visione lo collocano già pienamente nella rivoluzione che Monet stava per scatenare: lo stesso linguaggio visivo che, decenni dopo, avrebbe alterato il corso dell’arte moderna.
Come ha osservato Helena Newman, Presidente di Sotheby’s per l’Europa, visti l’uno accanto all’altro i due dipinti tracciano una linea ideale attraverso l’intera evoluzione di Monet: il ritratto di Camille come manifesto delle origini, le ninfee come punto d’arrivo di una visione che ha ridisegnato il modo in cui guardiamo il mondo.
La Lewis Collection: 200 milioni di sterline di figurazione radicale
Ad aprire la serata è la Lewis Collection, un insieme di opere assemblate nel corso di decenni da Joe Lewis e dalla figlia Vivienne, con stime che nel loro insieme superano i 200 milioni di sterline. È la stima più alta mai raggiunta da una collezione a singolo proprietario messa all’asta in Europa, un record che fino a settembre scorso apparteneva alla collezione Karpidas, aggiudicatasi per 101 milioni di sterline.
Il pezzo di punta è Nu assis au collier di Amedeo Modigliani (1917-18), il Modigliani dal valore più elevato mai proposto sul mercato europeo, stimato in eccesso di 45 milioni di sterline. Il dipinto appartiene alla serie di nudi eseguiti nel 1917, l’anno della prima e unica mostra personale di Modigliani nella galleria di Berthe Weill a Parigi, una mostra chiusa dalla polizia il giorno stesso dell’inaugurazione, ritenuta troppo scandalosa per l’epoca. Le altre due opere di quella serie hanno già superato la soglia dei 100 milioni di dollari ciascuna alle aste di New York: ora, per la prima volta, un lavoro di questa serie arriva sul mercato europeo.
La figura seduta, con il suo nudo fiero e privo di allegorie mitologiche, incarna la reinvenzione modiglianesca della tradizione del nudo occidentale, da Tiziano a Manet, in chiave radicalmente moderna. La modella porta una collana di corallo che richiama i ritratti rinascimentali italiani tanto amati dall’artista, mentre nella forma allungata e nello sguardo sfuggente convivono l’influenza delle sculture africane, del Cubismo e della pittura manierista. Un’opera che è, a tutti gli effetti, un nodo cruciale nella storia dell’arte del Novecento.
Degas, Picasso, Magritte e gli altri: un pantheon della modernità
La Lewis Collection non si esaurisce con Modigliani. Tra le opere in vendita spicca la Petite danseuse de quatorze ans di Edgar Degas (stimata tra 18 e 25 milioni di sterline), uno dei rarissimi esemplari apparsi sul mercato: la stragrande maggioranza dei 27 bronzi esistenti è conservata in musei internazionali. Concepita in cera intorno al 1879-81 e fusa in bronzo dal 1922, alla sua prima apparizione nel 1881 suscitò reazioni fortemente contrastanti, divisa tra chi ne celebrava la modernità e chi ne attaccava il realismo ritenuto volgare. Oggi è riconosciuta come uno dei capolavori assoluti dell’arte moderna.


Sette lavori di Pablo Picasso coprono un arco di otto decenni della sua carriera. Il vertice è Buste de femme (1938), ritratto di Dora Maar stimato tra 12 e 18 milioni di sterline, non visto in pubblico per oltre mezzo secolo. Dipinto nel momento di massima intensità della relazione tra Picasso e la fotografa e artista surrealista, il quadro è una delle rare raffigurazioni affettuose e liriche di Maar, ben lontana dalle distorsioni angolari che caratterizzano gran parte dei ritratti a lei dedicati. Accanto ad esso, un ritratto di Olga Khokhlova del periodo Neoclassico (Tête de femme, 1921, stima 2-3 milioni di sterline) e uno dei più antichi ritratti compiuti di Picasso mai apparsi sul mercato, dipinto quando l’artista aveva soltanto diciassette anni (Angel Fernández de Soto, circa 1899, stima 1,5-2 milioni).
Il catalogo include anche La Belle promenade di René Magritte (1965), con il suo inconfondibile uomo in bombetta ridotto a silhouette, uno dei tre soli lavori significativi con questo motivo apparsi all’asta nell’ultimo decennio (stima 3-4 milioni di sterline); una natura morta fondamentale di Max Beckmann del 1924, Stillleben mit Grammophon und Schwertlilien (stima 3-4 milioni); un Study for Portrait di Francis Bacon del 1976 (stima 3-4 milioni); e una preparazione di Henri Matisse per il celebre Portrait au manteau bleu, ritratto della musa Lydia Delectorskaya (stima 1,5-2 milioni di sterline).
Un’occasione rara, a Londra, ancora per pochi giorni
Le opere della Lewis Collection sono attualmente in mostra al pubblico nella sede di Sotheby’s a New Bond Street fino al 23 giugno: chi si trova a Londra in questi giorni ha ancora la possibilità di vederle riunite prima che vengano battute all’asta. Per i due Monet provenienti da grandi collezioni private americane, la vendita londinese rappresenta addirittura il loro debutto sul mercato europeo.








