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giovedì, Dicembre 1, 2022

Aste, New York: al via la Marquee Week di Novembre

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Dopo Londra e Parigi è il momento di New York. La Grande Mela si appresta ad ospitare un finale di stagione elettrizzante per il mondo delle aste di arte moderna e contemporanea. Già da domani, infatti, nella sede newyorchese di Christie’s andrà all’incanto la prestigiosa collezione de co-fondatore di Microsoft, Paul G. Allen, per un totale di 150 lotti suddivisi in due sessioni che saranno battute, rispettivamente il 9 e 10 novembre.

Tra le opere più significative della prima sessione di questa strepitosa single owner auction che, con i suoi lotti, attraversa ben 500 anni di storia dell’arte, una Madonna del Magnificat di Botticelli e una Piazza San Marco di Canaletto, seguite da una versione “piccola” de Les Poseuses, Ensemble del maestro del puntinismo George Seurat del 1888 (lotto 8); alla una stupenda Montagne Sainte-Victoire di Paul Cezanne del 1888-1890 (lotto 14); passando per la Foresta di Betulle di Gustav Klimt datata 1903 (lotto 17) e la tela Verger avec cyprès dipinta da Vincent Van Gogh nel 1888 (lotto 22). Tutte, rigorosamente, con stima su richiesta.

LOTTO 14 – PAUL CEZANNE, La Montagne Sainte-Victoire, 1888-1890. Oil on canvas, 65.2 x 81.2 cm. Courtesy: Christie’s

E poi, Paul Gaugin, Eduard Manet, Claud Monet e Turner, fino ai più recenti Jasper Johns – presente al lotto 30 con Small False Start (stima: 45-65.000.000 $) – e Francis Bacon di cui, al lotto 52, troviamo il trittico Three Studies for Self-Potrait (stima: 25-35.000.000 $). Mentre nella seconda sessione del 10 novembre, spiccano Red No. 1 di Sam Francis (lotto 103, stima: 2.5-3.5 milioni di dollari); un Abstraktes Bild di Gerhard Richter (lotto 116, stima: 3-5.000.000 $); Arcane di Bridget Riley (lotto 134, stima 2-3.000.000 $) e Cinema de Pepsi III di Frank Stella (lotto 149, stima: 3-5.000.000 $).

Ma l’appuntamento al Rockfeller Center di domani è solo un ricchissimo antipasto in vista della prossima settimana quando tutte e tre le grandi major del mercato – Sotheby’s, Christie’s e Phillips – andranno in scena con i loro cataloghi di moderna e contemporanea. Ad aprire le danze sarà, lunedì 14 novembre, Sotheby’s con l’attesissima vendita di opere della Collezione di David M. Solinger, potente avvocato ed ex presidente del consiglio del Whitney Museum of American Art (la prima persona al di fuori della famiglia Whitney a ricoprire questa posizione).

Una vista della Collezione di David M. Solinger con, in primo piano, l’opera “Femme dans un fauteuil” di Pablo Picasso. Photo credit Visko Hatfield. Courtesy: Sotheby’s

Ma, soprattutto, Solinger è stato un grande collezionista d’avanguardia, come ci raccontano i 23 lotti di questa asta, tutti acquistati immediatamente dopo la loro creazione, direttamente dall’artista o da persone vicine al loro creatore. Tra i lavori più significativi in catalogo, Femme, étoiles di Joan Miró del 1947 (lotto 4, stima: 15-20.000.000$); Trois hommes qui marchent (Grand Plateau) di Alberto Giacometti, uno dei pochi esemplari dipinti a mano dall’artista stesso (lotto 8: 15-20.000.000 $); Collage di Willem de Kooning del 1950 (lotto 10, stima: 18-25.000.000 $) e Femme dans un fauteuil di Pablo Picasso del 1927 – una delle prime opere in cui compaiono i lineamenti della sua musa più famosa Marie-Thérèse Walter – proposta al lotto 19 con una stima di 15-20.000.000 $.

Sempre il 14 novembre, Sotheby’s batterà anche la sua Modern Evening Auction, dove brillano le opere della Collezione di William S. Paley assieme a capolavori di Piet Mondrian, di cui viene offerta Composition No. II del 1930 valutata più di 50.000.000 $; la storica Reclining Figure: Festival di Henry Moore realizzata per il Festival of Britain del 1951 e qui proposta al lotto 128 con una stima oltre 30.000.000 $; il piccolo dipinto Caroline di Alberto Giacometti (lotto 125, stima: 15-20.000.000 $) e il superbo Portrait de Romana de la Salle di Tamara de Lempicka del 1928 (lotto 115, stima: 10-15.000.000 $).

LOTTO 105 – Piet Mondrian, Composition No. II, 1930. Oil on canvas in artist’s frame, 61.5 by 61.6 cm.

Il giorno successivo, martedì 15 novembre, sarà invece la volta della 20th Century & Contemporary Art Evening Sale di Phillips che nella sua sede al 432 di Park Avenue metterà all’incanto 46 lotti per quello che è il catalogo più prezioso di tutta la sua storia e dal quale ci si aspetta di realizzare un fatturato superiore ai 118 milioni di dollari. A guidare la vendita: Untitled dalla suite di dipinti Bacchus eseguiti tra il 2003 e il 2008 da Cy Twombly (lotto 8, stima: 35-45.000.000 $).

Tra le alte punte di pregio di questo catalogo: Tsunemasa (next to Kaija) di Julie Mehretu del 2014 (lotto 7, stima: 4-6.000.000 $); He Barked Just Like a Watchdog (2011) di Mark Bradford, proposto al lotto 15 con una stima di 4-6.000.000 $; Untitled (Circus No. 12 Face 44.30) di Mark Grotjahn (lotto 16, stima: 8-12.000.000 $); Le Père, tela del 1911 di Marc Chagall (lotto 17, stima: 6-8.000.000 $); To Repel Ghosts dipinto dal Jean-Michel Basquiat nel 1985 (lotto 24, stima: 7-10.000.000 $) e un Untitled di Willem de Kooning del 1977 (lotto 28, stima: 4-6.000.000 $).

LOTTO 8 – Cy Twombly, Untitled, 2005. Acrylic on canvas, 324.5 x 487.7 cm. Courtesy: Phillips

Mercoledì 16 novembre sarà, poi, nuovamente la volta di Sotheby’s con il doppio appuntamento Now Evening Auction / Contemporary Evening Auction. Dopo due edizioni che hanno visto un 100% di venduto in lotti, l’asta Now – focalizzata sull’arte dei nostri giorni – torna a New York guidata dai lavori di alcune delle protagoniste indiscusse del mercato contemporaneo, a partire da Yoshitomo Nara, di cui viene offerta la tela Light Haze Days / Study  del 2020 (lotto 8, stima: 9-12.000.000 $), e Cecily Brown, presente in catalogo con Eyes Wide Shut, tela dipinta nel 2001 e poposta in asta al lotto 11 con una stima di 4-6.000.000 $. Al loro fianco Jacqueline Humphries, Albert Oehlen, Avery Singer, Elizabeth Peyton, Julien Nguyen, Toyin Ojih Odutola, Charline von Heyl e Anna Weyant.

Nella Contemporary Evening Auction immediadamente successiva è, invece, White Car Crash 19 Times di Andy Warhol la protagonista assoluta. Dipinta nel 1963 quest’opera, appartenente alla serie Death and Disaster, è proposta al lotto 114 con una stima di oltre 80.000.000 $.  Con Warhol abbiamo poi tre importanti dipinti astratti di Willem de Kooning, che abbracciano tre decenni cruciali della carriera dell’artista (anni ’60, ’70 e ’80) e arrivano sul mercato direttamente dalla famiglia dell’artista. Un terzetto di opere guidato da Untitled , circa 1979, singolare capolavoro di de Kooning stimato 30-40.000.000 $ (lotto 108). Completa gli highlights di questa asta, il potente Three Studies for Portrait of Lucian Freud di Francis Bacon del 1964, il primo dei soli cinque trittici che Bacon ha creato di Freud (lotto 120, stima 30-40.000.000 $).

LOTTO 114 – Andy Warhol, White Disaster [White Car Crash 19 Times], 1963. Silkscreen ink and graphite on primed canvas, 367.7 by 210.5 cm. Courtesy: Sotheby’s

Infine, giovedì 17 novembre, il cerchio si chiude con il testimone che torna nelle mani di Christie’s la quale, all’interno del programma di aste 20th/21st Century, batterà in rapida sequenza le 20th Century Evening Sale e 21st Century Evening Sale. Con le opere degli Impressionisti francesi e degli artisti pop della scena artistica di New York, la 20th Century Evening Sale ripercorre la natura radicale dell’arte realizzata dal 1880 agli anni ’80 del XX secolo. In catalogo, troviamo così opere dei grandi Claude Monet ed Edgar Degas affiancate da quelle dei principali esponenti della New York School, come Mark Rothko e Willem de Kooning presenti, rispettivamente, con un Untitled del 1969 (lotto 32, stima: 15-20.000.000 $) e con la tela Untitled III del 1978 (lotto 15, stima su richiesta). 

Ma tra le opere più preziose di questa asta, abbiamo anche un lavoro del 1915 di Amedeo Modigliani: Beatrice Hastings (devant une porte), proposto al lotto 9 con una stima di 12-18.000.000 $. Mentre al lotto 12 abbiamo la tela cubista di Pablo Picasso Buffalo Bill (stima: 10-15.000.000 $). La vendita include, inoltre, una vasta selezione di sculture moderne, tra cui opere seminali di Alberto Giacometti, Henry Moore, Cy Twombly e Donald Judd, oltre a una forte presenza di artiste tra cui Barbara Hepworth, Frida Kahlo, Remedios Varo, Joan Mitchell e Helen Frankenthaler.

LOTTO 15 – Willem de Kooning, Untitled III, circa 1978. Oil on canvas, 177.8 x 203.2 cm.

A seguire, chiude il programma delle aste serali newyorchesi, la 21st Century Evening Sale dove spiccano capolavori rivoluzionari come il Jim Beam – J.B. Turner Train di Jeff Koons del 1986 (lotto 115, stima: 15-20.000.000 $) o lo strepitoso Sugar Ray Robinson di Jean-Michel Basquiat (lotto 112, stima su richiesta. Al loro fianco, i lavori di nomi ultra-contemporanei come quelli di Njideka Akunyili Crosby, Salman Toor, Anna Weyant, Dana Schutz e Toyin Ojih Odutola

Nicola Maggi
Nicola Maggi
Giornalista professionista e storico della critica d'arte, Nicola Maggi (n. 1975) è l'ideatore e fondatore di Collezione da Tiffany. In passato ha collaborato con varie testate di settore per le quali si è occupato di mercato dell'arte e di economia della cultura.
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