Il 28 e il 29 aprile 2026, la casa d’aste bresciana Capitolium Art presenta un appuntamento dedicato alla Grafica Moderna, alla fotografia e ai multipli d’autore, con un catalogo di 178 lotti articolato in quattro tornate esclusivamente online.
La sezione mette in dialogo alcuni dei protagonisti più influenti del Novecento, come Pablo Picasso e Marc Chagall, con la ricerca contemporanea di Maurizio Galimberti e la scultura dei fratelli Pomodoro.
Uno dei nuclei più solidi del catalogo è dedicato a Pablo Picasso, presente con opere che documentano momenti cruciali della sua evoluzione artistica. Tra queste, spiccano i lotti 6 (Le Viol IV) e 7 (Le cirque repetition), provenienti dalla celebre Suite Vollard. Commissionati dal mercante Ambroise Vollard negli anni ’30, questi fogli rappresentano il diario visivo delle ossessioni picassiane e presentano basi d’asta di € 1.500 (stima € 3.000-4.000), offrendo un accesso significativo a una delle serie più studiate dell’artista.
Il vertice economico del catalogo è occupato dal Lotto 11: Exposition Vallauris (stima € 6.000 – 8.000 ). Il manifesto d’arte è un’esclusiva testimonianza del rapporto tra Picasso e la produzione ceramica della Costa Azzurra. Un pezzo ricercato per la tiratura limitata a 175 esemplari e la prestigiosa firma autografa a matita su carta Arches.

Accanto a Picasso, il catalogo propone una serie di preziosi lavori di matrice surrealista. Marc Chagall (Lotto 5) incanta con il suo Portrait du peintre (stima € 2.000 – 3.000 ), dove traduce su carta le sue tipiche atmosfere fiabesche, mentre Marcel Duchamp (Lotto 14) porta in asta il valore documentale di The King and the Queen. I suoi appunti legati a “Il Grande Vetro” — la sua opera più enigmatica — mantengono un forte interesse concettuale (stima 4.000 – 5.000 €). A completare il panorama delle avanguardie storiche, i nomi di René Magritte e Max Ernst, con opere che permettono di avvicinarsi al linguaggio surrealista con cifre estremamente accessibili, spesso sotto i € 1.000 .

Un capitolo a parte merita la sezione dedicata alla fotografia, dove spicca il talento di Maurizio Galimberti. Le sue opere sono “mosaici fotografici” realizzati scomponendo la realtà attraverso l’obiettivo della Polaroid. In catalogo compaiono ritratti realizzati durante la 67ª Mostra del Cinema di Venezia, tra cui Toni Servillo (Lotto 175) e Ambra Angiolini (Lotto 176), accanto a figure di respiro internazionale come il regista John Woo. Sono opere che uniscono fotografia e costruzione visiva, perfette per un collezionismo trasversale e contemporaneo.
La scultura trova infine voce attraverso i multipli dei fratelli Pomodoro. Il Doppio Rilievo di Arnaldo (Lotto 87) declina la sua ricerca plastica in una dimensione ideale per il collezionismo privato, mentre il Sole 3 di Giò Pomodoro offre una simbologia solare in bronzo che si pone come un’occasione d’acquisto invitante per chi ricerca il dialogo tra materia e forma plastica.
A chiudere il catalogo, una selezione eterogenea che conferma l’attenzione di Capitolium Art verso un collezionismo accessibile ma consapevole. Tra grafica, fotografia e scultura, l’asta di fine aprile offre un insieme articolato di opere che attraversano linguaggi e generazioni, mantenendo un equilibrio tra qualità e mercato.




