Si apre a Nonantola la sesta edizione di Futuri Maestri, il progetto ideato da Space Gallery di Modena e dallo Studio d’Arte Fioranelli che, più che configurarsi come un premio, si presenta come una mostra collettiva dedicata alla ricerca emergente. L’edizione 2026, ospitata negli spazi della Cantina e Museo Giacobazzi fino al 1° agosto, ruota attorno al tema “Divieto di accesso”, interpretato non come semplice interdizione fisica ma come dispositivo culturale, politico e psicologico.

Il catalogo restituisce un panorama eterogeneo di linguaggi – pittura, fotografia, scultura e installazione – accomunati dall’indagine sul concetto di soglia. C’è chi affronta il tema come limite interiore, come Altea Lugli con Doppelgänger, riflessione sul confronto con il proprio doppio e sulle barriere costruite dalla psiche, chi lo interpreta in chiave sociale, come Annibale Di Muro, che mette in discussione i meccanismi di inclusione ed esclusione attraverso una struttura modulare ispirata alle dinamiche del potere.

2024

2016

Tecnica mista, acrilico e paste materiche su tela_90 x 90 cm_2026
Tra le opere più convincenti figurano anche la fotografia di Davide Borowski, sospesa tra paesaggio e metafora dell’abbandono, il mosaico ligneo di Emilio Valeri, ironica riflessione sull’ossessione contemporanea per la perfezione, e il dipinto di Marco Montorsi, che individua nella soglia il luogo simbolico dove il proibito e il possibile finiscono per coincidere.
Più che individuare un vincitore, Futuri Maestri continua così a proporsi come osservatorio sulla giovane ricerca italiana, privilegiando il confronto critico tra poetiche differenti rispetto alla logica competitiva dei premi tradizionali.




