26.9 C
Pesaro

dal 2012 il primo blog dedicato al collezionismo d'arte.

Mercato: leggere attentamente le avvertenze

del

«Un dipinto di Basquiat vale veramente 16 milioni di dollari?». Quante volte vi siete posti domande simili nel leggere i risultati delle aste di arte contemporanea degli ultimi anni? Beh, lo ha fatto anche il New York Times che, il 1° giugno scorso, ha utilizzato questo interrogativo per titolare il suo articolo di commento allo straordinario record realizzato da un Untitled del 1981 di Jean-Michel Basquiat, battuto all’asta il 10 maggio scorso da Phillips de Pury. Un articolo, quello scritto da Dan Kedmey, che riapre ancora una volta la diatriba sul reale rapporto tra valore artistico e valore economico nelle opere d’arte contemporanea paventando un vero e proprio complotto da parte del mercato nei confronti dei collezionisti che sarebbero stati letteralmente manipolati.

Jean-Michel Basquiat – Untitled (1981)

Complotto a parte, l’articolo del NYT ci mette in guardia sulle tante storture del mercato dell’arte, in particolare di quello retto dalle case d’asta, e ci fa capire come mai, ancora oggi, gli aspetti economici e quelli culturali del mondo dell’arte siano tenuti, molto spesso, a debita distanza, sia in ambito accademico che in quello giornalistico. E questo nonostante ormai da quarant’anni si parli di un vero e proprio “Sistema dell’arte contemporanea”, dicitura coniata nel 1972 da Lawrence Alloway nella quale la dimensione culturale e quella economica si uniscono, dichiarando la loro inevitabile interconnessione: sarebbe tremendamente ingenuo, d’altronde, pensare che gli artisti facciano il loro lavoro solo per diletto personale o per il pubblico. Anche se molto spesso sembra che lo vogliano far credere, disertando sistematicamente appuntamenti market-oriented, come le fiere.

[ihc-hide-content ihc_mb_type=”show” ihc_mb_who=”3,4″ ihc_mb_template=”1″ ]

Ma il tener separate le due facce di una stessa medaglia è un atteggiamento moralistico che oggi ha sempre meno ragion d’essere. E se ormai tutti parliamo in termini di spread e ci improvvisiamo esperti di economia, tanto vale cercare di maneggiare con la necessaria abilità anche i termini e gli strumenti del mercato dell’arte. In particolare se aspiriamo a diventare dei collezionisti. Sì, perché il territorio di caccia del collezionista è proprio sul confine tra l’elemento culturale e quello economico di questo mondo. E’ bene sapere, quindi, come funziona il gioco per evitare di cadere vittime di una moda che, a livello di mercato, potrebbe premiare un artista emergente ben spalleggiato più che uno di qualità indiscutibile. Non dobbiamo dimenticare, d’altronde,che l’arte è diventata, negli anni, anche un campo di investimento come il mattone o la borsa: c’è sempre chi ci guadagna nel far salire un titolo o nel farlo crollare.

Cindy Sherman - Untitled Film Still #21 (1978)
Cindy Sherman – Untitled Film Still #21 (1978)

Vi siete mai chiesti come mai, all’inizio di quest’anno, le quotazioni di un’artista come Cindy Sherman abbiano fatto un ulteriore balzo in avanti proprio in occasione della retrospettiva organizzata dal MoMa? Certo l’attività espositiva dei musei ha un ruolo importante nel percorso di riconoscimento di un artista e influenza sicuramente il mercato; ma cosa succederebbe se nel CdA di un museo fossero presenti alcuni dei principali collezionisti dello stesso artista? Sarebbe l’istituzione ad influenzare il mercato o sarebbe il contrario?

Stiamo attenti agli imbrogli, allora, perché non è tutto oro quello che luccica. Il rischio che corriamo è quello di lasciarci abbagliare dalle forti luci del luna park del mercato dell’arte, perdendo di vista il reale oggetto del desiderio e le norme di buonsenso che dovrebbero guidarci nell’acquisto. Non sta scritto da nessuna parte, infatti, che si debbano avere grandi budget per fare ottimi acquisti o che solo comprando opere di un artista blockbuster si possa mettere insieme una collezione di pregio … anzi![/ihc-hide-content]

Nicola Maggi
Nicola Maggi
Giornalista professionista e storico della critica d'arte, Nicola Maggi (n. 1975) è l'ideatore e fondatore di Collezione da Tiffany il primo blog italiano dedicato al mercato e al collezionismo d’arte contemporanea. In passato ha collaborato con varie testate di settore per le quali si è occupato di mercato dell'arte e di economia della cultura. Nel 2019 e 2020 ha collaborato al Report “Il mercato dell’arte e dei beni da collezione” di Deloitte Private. Autore di vari saggi su arte e critica in Italia tra Ottocento e Novecento, ha recentemente pubblicato la guida “Comprare arte” dedicata a chi vuole iniziare a collezionare.

Collezione da Tiffany è gratuito, senza contenuti a pagamento, senza nessuna pubblicità e sarà sempre così.

Se apprezzi il nostro lavoro e vuoi approfondire ancora di più il mercato dell'arte puoi sostenerci abbonandoti al nostro servizio di rassegna stampa internazionale the artUpdate.

Abbonati ora!

Condividi
Tags

recenti

Le aste di Hong Kong di maggio 2024: un’analisi dei risultati

Le recenti aste tenutesi a Hong Kong nel maggio 2024 hanno offerto uno spaccato significativo del mercato dell'arte asiatico, evidenziando sia successi che delusioni.  Le principali case d'asta,...

Asta Pandolfini: un viaggio tra grandi maestri e tendenze artistiche

La casa d'aste Pandolfini torna ad animare il panorama artistico milanese con un'asta dedicata all'arte moderna e contemporanea, in programma per il 19 giugno...

Il restauro delle opere d’arte, nella prospettiva del diritto

Prima parte Nell'ambito del diritto dell'arte, il tema del restauro delle opere riveste un'importanza cruciale, ponendo al centro della riflessione una serie di questioni di natura...

Articoli correlati

Iscriviti alla nostra newsletter e scarica gratuitamente la guida Arte, Fiscalità e Finanza!

Iscriviti subito alle news di Collezione da Tiffany e riceverai contenuti esclusivi dedicati al mercato dell'arte e al collezionismo.  

Completa il form e potrei scaricare subito gratuitamente la nuova guida Arte, Fiscalità e Finanza!

Sono un collezionista

Qual è il tuo ruolo nel mondo dell'arte?

Grazie la tua iscrizione è andata a buon fine!