Il 13 maggio, la sede di via Manzoni ospiterà l’asta dedicata all’arte moderna e contemporanea. In catalogo l’internazionalismo di Chagall, il rigore di Donghi e la prima apparizione in asta di Jago.
Pandolfini presenta il prossimo appuntamento milanese del 13 maggio, portando all’asta una selezione di lotti provenienti da raccolte private. La vendita si focalizza su opere che spaziano dalle avanguardie storiche fino alla produzione ultra-contemporary, con un’attenzione specifica alla documentazione e alla storia espositiva dei singoli pezzi.
La sezione internazionale: Chagall e Dalì
In evidenza la tela di Marc Chagall, Amoureux avec fleurs et nature morte (1950), proposta con una stima di € 150.000/250.000. L’opera, caratterizzata da una doppia firma, proviene dalla collezione dello scrittore Arkady Leokum e riflette lo stile degli anni ’50 dell’artista, periodo legato alla sua residenza a Vence.
Il catalogo include inoltre un inchiostro su carta di Salvador Dalì, Senza titolo/Figura femenina (€ 20.000/30.000), e il paesaggio di Kostantin A. Korovin, Südliche Landschaft am Meer (€ 45.000/90.000), eseguito durante il soggiorno del pittore in Crimea.
Novecento italiano: Donghi, Balla e Guttuso
Per quanto riguarda il Novecento italiano, spicca Trattoria (1930) di Antonio Donghi, opera presentata alla XVIII Biennale di Venezia. Il dipinto, stimato € 40.000/60.000, rappresenta la produzione matura dell’artista e il suo peculiare linguaggio legato al Realismo Magico.
Di rilievo anche il Ritratto della Marchesa de Nobili di Giacomo Balla (€ 30.000/50.000), eseguito nel 1910, fase immediatamente precedente all’adesione dell’artista al Futurismo. Seguono in catalogo Antonio Ligabue, con Gatto con interno e finestra (€ 80.000/150.000), e Renato Guttuso con Cortile di Roma (€ 40.000/60.000), olio su tela del 1957.
Scultura: il debutto di Jago
La sezione dedicata alla scultura segna l’esordio sul mercato secondario di Jago (Jacopo Cardillo) con Cuore n20. L’opera in ceramica smaltata, stimata € 25.000/40.000, fa parte della serie Apparato Circolatorio ed è stata precedentemente esposta in contesti internazionali. Completano il comparto plastico lavori di Man Ray, Arnaldo Pomodoro e Paolo Icaro.
Panoramica sul secondo Novecento e Ultra-Contemporary
L’offerta si estende ai maestri della seconda metà del secolo, tra cui Lucio Fontana, Maria Lai e gli esponenti della Scuola Romana come Schifano, Festa e Angeli. Una sezione finale è dedicata alla produzione più recente, con opere di Marlene Dumas, Josh Smith e Ayesha Sultana, delineando un percorso che analizza le diverse evoluzioni del mercato attuale.







