L’asta di Arte Moderna e Contemporanea di Wannenes (Asta 615), tenutasi a Milano il 2 luglio 2026, ha registrato aggiudicazioni superiori alle stime per numerosi lotti, confermando l’interesse del mercato per la scultura del secondo Novecento e per l’astrazione geometrica italiana e internazionale.
Di seguito una selezione dei lotti che hanno registrato le performance più significative.
Igor Mitoraj, Torso di donna con piede: l’aggiudicazione più alta
Il lotto 44, Torso di donna con piede (1995) di Igor Mitoraj, scultura in marmo nero del Belgio (cm 50 × 28,5 × 17), firmata e datata, con autentica su fotografia dell’artista, è stato aggiudicato a 106.400 euro, quasi il 33% oltre la stima massima di 80.000 euro. L’opera, proveniente da una collezione privata che l’aveva acquistata direttamente dall’artista, riprende il tema del torso femminile frammentato tipico della produzione di Mitoraj, distinguendosi però per l’inserimento di un piede all’altezza del petto, elemento inconsueto all’interno di questa serie.
Piero Dorazio, Avatar

Tra le aggiudicazioni più significative in rapporto alla stima figura il lotto 85, Avatar (1972) di Piero Dorazio, olio su tela di grande formato verticale (cm 250 × 50), proveniente dalla Marlborough Gallery di Roma e pubblicato nel catalogo ragionato dell’artista (Orlandini, Lassaigne, Crisafi, 1977). Stimata tra 18.000 e 22.000 euro, l’opera è stata aggiudicata a 52.650 euro, quasi 2,5 volte la stima massima, confermando la solidità del mercato per la pittura astratta italiana degli anni Settanta.
Julio Le Parc, Ondes 131 serie 3 n. 8

Anche il lotto 81, Ondes 131 serie 3 n. 8 (1973) di Julio Le Parc, olio su tela (cm 46 × 61) proveniente dalla Galleria Lorenzelli di Bergamo, ha superato ampiamente la stima di partenza (8.000-12.000 euro), chiudendo a 43.900 euro. Il risultato arriva poche settimane dopo la scomparsa dell’artista argentino, avvenuta il 30 maggio 2026, in un momento di rinnovata attenzione internazionale per la sua opera, anche grazie alla retrospettiva londinese dedicata al suo lavoro.
Tomonori Toyofuku: la scultura in legno oltre le attese

Il lotto 23, Senza titolo (1961) dello scultore giapponese Tomonori Toyofuku, opera in legno scolpito di grandi dimensioni (cm 100 × 150, base compresa), firmata e datata, stimata tra 6.000 e 8.000 euro, è stata aggiudicata a 56.400 euro, oltre sette volte la stima massima, un risultato che conferma il forte interesse del mercato per la produzione dell’artista.
Chen Kong Fang: bene il modernismo sino-brasiliano

Chiude la rassegna dei risultati più rilevanti il lotto 76, Senza titolo (1989) di Chen Kong Fang, artista cinese attivo in Brasile e legato al modernismo brasiliano della seconda metà del Novecento. L’olio su tela, stimato tra 8.000 e 10.000 euro, è stato aggiudicato a 27.650 euro.
Il quadro generale dell’asta
L’asta del 2 luglio confermava già in fase di catalogo un’offerta di alto profilo, con lotti di rilievo firmati Lucio Fontana, Dadamaino, Mario Schifano, Hermann Nitsch, Alighiero Boetti, Renato Guttuso e Salvador Dalí.
Nel complesso, l’Asta 615 di Wannenes conferma un mercato selettivo ma dinamico, capace di premiare opere con provenienze solide, bibliografie autorevoli e qualità museale. Le aggiudicazioni di Igor Mitoraj, Tomonori Toyofuku, Piero Dorazio e Julio Le Parc rappresentano i risultati più significativi della vendita e indicano una domanda particolarmente vivace per la scultura del secondo Novecento e per la pittura astratta e cinetica.




