A Thiene, dal 23 maggio al 5 settembre 2026, un doppio progetto espositivo riunisce grandi nomi dell’arte contemporanea internazionale e la pittura visionaria di Tomasz Kowalski. A cura di Chiara Nuzzi ed Elisa Carollo.
Alla Fondazione Sandra e Giancarlo Bonollo per l’Arte Contemporanea di Thiene (Vicenza) prende forma un nuovo capitolo della programmazione espositiva con due mostre che indagano, da prospettive differenti, la condizione umana contemporanea: Body in Motion, a cura di Chiara Nuzzi, e Sanatorium di Tomasz Kowalski, a cura di Elisa Carollo. Le esposizioni saranno aperte al pubblico dal 23 maggio al 5 settembre 2026.
Con questo doppio appuntamento, la Fondazione conferma la propria vocazione a piattaforma di ricerca e produzione dedicata all’arte contemporanea internazionale, ospitando artisti affermati e pratiche ibride che attraversano fotografia, pittura, installazione, video e scultura.

Il corpo come campo di tensione: Body in Motion
Il progetto collettivo Body in Motion riunisce opere provenienti dalla Collezione Sandra e Giancarlo Bonollo di artisti come Monica Bonvicini, Talia Chetrit, Sam Durant, Mona Hatoum, Klara Liden, Valerio Nicolai, Joanna Piotrowska, Margherita Raso, Moira Ricci, Diamond Stingily e Alessandro Teoldi.
La mostra si concentra sul corpo come luogo fisico e simbolico, attraversato da vincoli sociali, politici e culturali, ma anche spazio di resistenza, identità e trasformazione. Attraverso linguaggi diversi, gli artisti restituiscono una visione del corpo come entità porosa e instabile, capace di assorbire tensioni e generare nuove forme di relazione con lo spazio e con l’altro.
Fotografia, tessitura, installazione e pittura diventano strumenti per esplorare la dimensione politica e intima dell’esistenza, tra controllo e libertà, esposizione e protezione, vulnerabilità e affermazione.

Memoria e percezione in Sanatorium di Tomasz Kowalski
La seconda mostra, Sanatorium, è dedicata al pittore polacco Tomasz Kowalski, tra le voci più riconoscibili della pittura europea contemporanea. Il progetto, concepito per gli spazi dell’ex complesso religioso e psichiatrico che ospita la Fondazione, sviluppa una riflessione sulle soglie della percezione e della memoria.
Le opere di Kowalski costruiscono ambienti sospesi in cui realtà multiple si sovrappongono: interni enigmatici, figure isolate e atmosfere allucinate diventano dispositivi visivi che interrogano i limiti del linguaggio e della visione. Il riferimento al sanatorio e all’ospedale psichiatrico introduce una dimensione liminale, dove il tempo si frammenta e la pittura si fa spazio mentale.
La mostra dialoga con la storia stratificata dell’edificio e con la riflessione teorica sulla percezione visiva, trasformando lo spazio espositivo in un luogo di risonanza tra biografia, memoria e immaginazione.

Una piattaforma internazionale nel cuore del Veneto
Con Body in Motion e Sanatorium, la Fondazione Bonollo rafforza il proprio ruolo di crocevia per l’arte contemporanea internazionale, nel cuore di Thiene. Il progetto, avviato nel 2024, si conferma come una delle realtà emergenti più dinamiche del panorama italiano, grazie a un programma che integra ricerca curatoriale, valorizzazione della collezione e produzione di nuovi progetti espositivi.
La sede, ricavata dall’ex Chiesa delle Dimesse e da un palazzo settecentesco restaurato, diventa così un laboratorio aperto al dialogo tra artisti, curatori e pubblico, in un continuo scambio tra dimensione locale e scena globale.




