MAGMA di Roberto Aponte alla BABS Art Gallery: gioielli e ceramiche tra memoria mediterranea e materia in trasformazione

del

A Milano dal 19 maggio al 18 settembre 2026 la mostra a cura di Alida Priori, da un progetto UNLØCK, esplora il Mediterraneo come origine e processo generativo tra ceramica, gioiello e design rituale.

BABS Art Gallery di Milano presenta MAGMA, mostra personale di Roberto Aponte (1988) a cura di Alida Priori, da un progetto originale di UNLØCK. L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 19 maggio al 18 settembre 2026, con inaugurazione martedì 9 giugno alle ore 18.30.

Il progetto prende avvio da una riflessione sul Mediterraneo come matrice culturale e materiale, evocata attraverso il significato originario del termine “magma” — dal greco μάγμα, miscela densa in continua trasformazione. In questa prospettiva la Sicilia diventa archetipo e dispositivo poetico: terra generata dal fuoco, stratificata da civiltà, sospesa tra memoria e presente.

Immagine allestimento_MAGMA di Roberto Aponte alla BABS Art Gallery

MAGMA si configura così come un principio generativo, una soglia in cui materia e immaginario si sovrappongono. Il lavoro di Roberto Aponte, designer e ceramista, si colloca in questo spazio intermedio tra artigianato, processo industriale e ricerca artistica, ampliando il linguaggio dell’oggetto verso una dimensione plastica e narrativa.

La mostra presenta una selezione di gioielli d’artista e objets d’art de la table realizzati in collaborazione con il maestro orafo Matteo Bonafede. Le opere si ispirano ai mosaici della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, rielaborati in forme contemporanee che emergono come frammenti di una memoria antica. Elementi iconici come il sole, la ruota e le cymbala diventano segni plastici, mentre la tavolozza cromatica richiama la geografia sensibile dell’isola: il rosso lavico, il blu marino, l’oro come eco dei mosaici classici.

Immagine allestimento_MAGMA di Roberto Aponte alla BABS Art Gallery

La ceramica, materiale centrale del progetto, è trattata come organismo vivo, soggetto all’imprevedibilità del fuoco e capace di generare superfici irripetibili. In continuità con la tradizione del gioiello d’artista novecentesco — da Fausto Melotti a Lucio Fontana e Giò Ponti — Aponte ne aggiorna il lessico attraverso un approccio sperimentale che valorizza instabilità, processo e trasformazione.

L’allestimento si sviluppa come un simposio contemporaneo in cui gioielli e oggetti per la tavola convivono nello stesso spazio rituale. Piatti, bicchieri, ciotole e candelieri ampliano la riflessione verso una dimensione conviviale, dove il gesto del nutrire e del condividere diventa parte dell’opera.

Immagine allestimento_MAGMA di Roberto Aponte alla BABS Art Gallery

A completare il progetto, l’intervento site-specific di Francesco Bustreo (1999), fashion e textile designer, che realizza pannelli in organza ricamata e elementi tessili per la tavola ispirati al paesaggio siciliano. Il suo intervento costruisce un ambiente immersivo che amplifica la dimensione sensoriale della mostra.

In MAGMA, la tradizione non viene citata ma riattivata: la memoria si fa materia viva e il progetto diventa processo di trasformazione continua, in cui origine e contemporaneità coincidono nello stesso gesto creativo.

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