Studio d’Arte Martini: 313 lotti tra arte moderna e contemporanea italiana e internazionale

del

Studio d’Arte Martini conclude la propria stagione primaverile con l’Asta 66 Tradizionale di Arte Moderna e Contemporanea, in programma il 10 e l’11 giugno. La partecipazione è aperta nelle tre modalità ormai consolidate per le aste di settore: in presenza, per via telefonica e attraverso la piattaforma online. Quest’ultima opzione ha contribuito negli ultimi anni a estendere significativamente il profilo geografico dei partecipanti, con una crescente presenza di collezionisti internazionali nelle sessioni dedicate al moderno e al contemporaneo.

Il catalogo raccoglie 313 lotti e si articola in un arco cronologico che attraversa il Novecento nella sua interezza, dalle avanguardie storiche alle ricerche più recenti, con una selezione orientata principalmente al mercato italiano e a quello europeo, pur con aperture verso il collezionismo nordamericano e latinoamericano.

Valerio Adami: due opere, una provenienza di rilievo

Tra i lotti di maggior interesse figura Valerio Adami con Interno con lavabo del 1966 (lotto 40, stima 30.000–40.000 €), opera che appartiene alla fase di piena definizione del suo linguaggio pittorico, caratterizzato dalle campiture nette, dal contorno grafico e da una sintassi visiva di derivazione pop rielaborata in chiave europea. La provenienza include la Galleria l’Attico di Roma — spazio cruciale per la scena artistica italiana degli anni Sessanta e Settanta — e successive collezioni private internazionali, un percorso che conferisce all’opera una storia documentata e critica. Il lotto 41, anch’esso di Adami, presenta Il mare e la montagna, tela di grandi dimensioni che completa la presenza del maestro in catalogo con un’opera di impianto compositivo imponente.

Carla Accardi: un confronto su tela

Carla Accardi_Rossogrigioscuro – 1996

I lotti 71 e 72 propongono due opere di Carla Accardi — Bianconero su turchese e Rossogrigiooscuro, entrambe con stima 40.000–50.000 € — presentate in catalogo con un approccio comparativo che ne evidenzia l’evoluzione interna. Accardi, cofondatrice del gruppo Forma 1 nel 1947 e figura centrale dell’astrazione italiana del dopoguerra, ha sviluppato nel corso dei decenni un sistema segnico riconoscibile e coerente, in cui il colore e il gesto interagiscono su supporti talvolta inusuali.

Mario Ceroli: un pezzo unico di grandi dimensioni

Mario Ceroli_La Pantera – 1964

Il lotto 55 è occupato da La Pantera di Mario Ceroli, opera degli anni Sessanta lunga due metri, con una stima di 60.000–80.000 € che la colloca tra i lotti di punta dell’intera sessione. Si tratta di un esemplare unico, con la caratteristica peculiare di essere dipinto su entrambe le facce, rendendo l’opera fruibile da ogni lato.

Arnaldo Pomodoro: tre opere in sequenza

L’Asta 66 presenta tre opere di Arnaldo Pomodoro ai lotti 74, 75 e 76, con stime comprese tra 15.000 e 40.000 € a seconda del pezzo. La concentrazione di più lavori dello stesso autore in un singolo catalogo consente una lettura trasversale della sua produzione. Pomodoro è artista solidamente presente nel mercato internazionale dell’arte, con quotazioni stabili e una domanda costante sia da parte di collezionisti privati che di istituzioni pubbliche.

Jorge Eielson: una presenza internazionale

Jorge Eielson_Quipus 22 B – 1994

Con Quipus 22B (lotto 19), Studio d’Arte Martini introduce in catalogo Jorge Eielson, artista e poeta peruviano vissuto a lungo in Italia. La serie dei quipus — ispirata alle corde annodate utilizzate dagli Inca come sistema di registrazione — rappresenta il contributo più originale e riconoscibile di Eielson alla ricerca visiva del secondo Novecento, con un’impostazione concettuale che non rinuncia alla qualità materica e alla presenza fisica dell’opera. La sua presenza in asta riflette un’attenzione crescente, da parte del mercato internazionale, verso artisti latinoamericani storicamente legati alla scena italiana ed europea.

Il Novecento italiano: Melotti, De Maria, Bacci

Fausto Melotti_Contrappunto Piano – 1973

Tra i lotti dedicati al Novecento italiano, Fausto Melotti è rappresentato da Contrappunto Piano (lotto 82, stima 40.000–50.000 €), scultura di circa un metro e mezzo che appartiene al filone lirico e musicalmente ispirato della sua produzione. I lotti 65 e 66 propongono due opere di Nicola De Maria, artista la cui presenza nel mercato delle aste rimane selettiva, rendendo ogni apparizione in catalogo un’occasione non frequente per i collezionisti del suo lavoro.

Il lotto 90 è Avvenimento #121 di Edmondo Bacci, opera storica dell’artista veneziano che ha sviluppato nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta una pittura fondata sul movimento cromatico e sulla luce, in dialogo con le ricerche cinetiche e gestuali del periodo, pur mantenendo una propria specifica identità espressiva.

Il catalogo allargato: un panorama del secolo scorso

La sezione più ampia del catalogo ospita un numero considerevole di artisti di rilevanza storica e di mercato consolidato. Roberto Matta (lotto 79, stima 30.000–40.000 €) e André Masson (lotto 78) portano la dimensione surrealista e psichica della pittura europea; Louise Nevelson (lotto 81, stima 40.000–50.000 €) introduce la scultura ambientale americana; Joseph Kosuth (lotto 60) e Alighiero Boetti (lotto 58) rappresentano due declinazioni distinte, per quanto geograficamente lontane, del pensiero concettuale degli anni Sessanta e Settanta.

Alighiero Boetti_Inaspettatamente – 1987

Antoni Tàpies (lotto 77) e Alfred Manessier (lotto 86) completano il quadro dell’informale europeo, mentre Hermann Nitsch (lotto 88) introduce la componente azionista. Agostino Bonalumi (lotto 22) è presente con un esemplare della sua ricerca sulla superficie estroflessa, ambito in cui l’artista ha prodotto alcuni dei risultati più originali dell’arte italiana del dopoguerra. Mario Schifano è il più presente in catalogo con cinque lotti (45, 46, 48, 49, 59), con stime che si attestano indicativamente tra 7.000 e 16.000 € a seconda del pezzo, a conferma di una domanda di mercato che non ha subito flessioni significative nel tempo. Completano il catalogo Giuseppe Capogrossi (lotto 39), Giuseppe Uncini (lotto 113), Hans Jörg Glattfelder (lotti 7 e 8) e René Duvillier (lotto 87).


Date e modalità di partecipazione

Le sessioni dell’Asta 66 Tradizionale si concludono il 10 e l’11 giugno presso Studio d’Arte Martini. È possibile registrarsi e partecipare in sala, per via telefonica o attraverso la piattaforma online della casa d’aste. Il catalogo completo con stime e schede dei lotti è consultabile sul sito ufficiale.

Chiara Lorenzon
Chiara Lorenzon
Chiara Lorenzon, storica dell'arte, ha consolidato la sua expertise lavorando tra gallerie e case d'asta, dove ha affinato lo sguardo sulle dinamiche del mercato e sul rapporto tra opera d'arte e collezionista. Dal 2023 lavora con Collezione da Tiffany, focalizzandosi sull'analisi delle tendenze e sul mercato dell'arte contemporanea.

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