Phillips Londra, 26 giugno 2026: tutto quello che c’è da sapere sull’asta di arte moderna e contemporanea

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Phillips apre le sue porte al 30 di Berkeley Square per una delle vendite più attese della stagione londinese.

Come abbiamo visto con le aste di Christie’s e Sotheby’s, il mese di giugno a Londra è uno dei momenti più intensi del calendario internazionale dell’arte. Le grandi case d’asta si contendono opere di altissimo profilo, i collezionisti si spostano tra New York e Londra e il mercato tira le somme del primo semestre.

Phillips porta sul podio la sua Modern & Contemporary Art Evening & Afternoon Sale, in programma il 26 giugno 2026 presso la sede di 30 Berkeley Square, con preview aperta al pubblico dal 19 giugno.

La vendita si inserisce in un momento di forte slancio per la casa d’aste britannica, reduce da un Evening Sale a New York conclusosi con il cosiddetto White Glove, ovvero con la vendita di tutti i lotti presentati. Un risultato non comune, che ha caricato di aspettative questo appuntamento londinese.

David Hockney: The Only One with Waves (1991)

C’è un peso diverso, questa volta, nel lotto che guida la vendita. David Hockney è scomparso l’11 giugno 2026, all’età di 88 anni, poche settimane prima che la sua opera aprisse questa asta. The Only One with Waves (1991) diventa così non solo un highlight di mercato ma anche una delle prime occasioni per misurarsi con la sua eredità artistica.

L’opera appartiene a un momento di intenso ripensamento nella carriera dell’artista. Dopo l’acquisto della sua casa di Malibu, il rapporto con l’oceano Pacifico e con la luce della California stava contribuendo a ridefinire la sua grammatica pittorica. The Only One with Waves anticipa la svolta della serie Very New Paintings, avviata l’anno successivo, in cui la prospettiva appiattita e l’approccio schematico alla forma diventano strumenti consapevoli di reinvenzione.

La superficie dell’acqua, quasi astratta, si allontana dalle celebri piscine degli anni Sessanta e testimonia una nuova fase della ricerca di Hockney. La stima è compresa tra £1.800.000 e £2.500.000.

Arte britannica protagonista: da Bridget Riley a Tracey Emin

La vendita costruisce attorno a Hockney un solido nucleo di arte britannica del secondo Novecento e contemporanea, con scelte che riflettono tanto il rigore storico quanto la vitalità del presente.

Bridget Riley è presente con Measure for Measure 40 (2019), stimato tra £500.000 e £700.000. L’opera appartiene allo stesso anno della grande retrospettiva itinerante alla Scottish National Gallery e alla Hayward Gallery di Londra ed è strettamente connessa a Messengers, l’installazione parietale permanente realizzata dall’artista per la National Gallery. Lo stesso vocabolario di bande cromatiche e ritmo ottico attraversa entrambi i lavori, confermando la coerenza della ricerca di Riley.

Tracey Emin porta in vendita I hated you – I hated you – I hated you (2019), opera di forte intensità emotiva stimata tra £150.000 e £200.000. Il lavoro era stato esposto al Musée d’Orsay nell’ambito della prima personale dell’artista in una grande istituzione francese, un riconoscimento significativo per una figura che ha trasformato l’esperienza autobiografica in linguaggio universale.

Arte contemporanea internazionale: Anatsui, Judd, Dumas

Il respiro internazionale della vendita passa anche attraverso alcuni nomi di consolidata rilevanza critica e di mercato.

El Anatsui, Delta, 2014_Courtesy of Phillips

El Anatsui è presente con Delta (2014), stimato tra £700.000 e £900.000. L’opera appartiene al ciclo delle celebri sculture realizzate con capsule di alluminio recuperate in Nigeria e intrecciate in superfici che evocano tanto i tessuti dell’Africa occidentale quanto la memoria delle rotte commerciali e coloniali.

Donald Judd propone invece Untitled (1991), stimato tra £300.000 e £500.000. La precisione industriale e il rigore formale dell’artista americano offrono un contrappunto significativo rispetto alla dimensione organica e trasformativa delle opere di Anatsui.

Da segnalare anche Marlene Dumas con Blue Cross (1993-95), proveniente dalla Collezione Marcel Brient di Parigi e stimato tra £200.000 e £300.000. L’opera conferma la capacità dell’artista sudafricana di tenere insieme figura e astrazione attraverso una pittura di grande intensità espressiva.

Voci del Subcontinente: il mercato guarda a Sud

Una delle sezioni più significative della vendita è dedicata agli artisti dell’Asia meridionale. Phillips si muove in un momento di crescente riconoscimento internazionale per questi nomi, sia sul piano istituzionale sia su quello del mercato.

Maqbool Fida Husain, Untitled_Courtesy of Phillips

Maqbool Fida Husain, uno dei padri del modernismo indiano, presenta Untitled (1974) stimato tra £150.000 e £250.000.

Kattingeri Krishna Hebbar porta invece Elephant Parade at Night (circa 1946), stimato tra £100.000 e £150.000, un’opera precoce nella quale la tradizione iconografica indiana dialoga con alcune istanze del modernismo europeo.

Particolarmente attesa è anche la presenza di un nuovo lavoro di Lancelot Ribeiro, artista per il quale Phillips aveva stabilito il record mondiale d’asta nel marzo 2026, quando Landscape at Noon era stato aggiudicato per £516.000. Il nuovo Landscape (circa 1965) è stimato tra £25.000 e £35.000, una fascia che potrebbe attirare l’interesse del mercato.

Astrazione al femminile: da Kusama a Fadojutimi

La vendita riunisce un importante gruppo di artiste che hanno fatto dell’astrazione uno dei cardini della propria ricerca

Yayoi Kusama, INFINITY-NETS (MAE), 2013_Courtesy of Phillips

Yayoi Kusama è presente con INFINITY-NETS (MAE) (2013), stimato tra £800.000 e £1.200.000. Le celebri reti infinite costituiscono uno dei cicli più riconoscibili dell’artista giapponese e continuano a rappresentare uno degli elementi centrali della sua ricerca.

Jadé Fadojutimi, tra le artiste britanniche più seguite della sua generazione, presenta O! The Climate Has A Temper Today (2024), stimato tra £300.000 e £500.000. Le sue superfici stratificate combinano gestualità e colore in composizioni sospese tra astrazione e suggestioni paesaggistiche.

Completano il gruppo Martha Jungwirth con Untitled (2017), stimato tra £200.000 e £300.000Katharina Grosse con O.T. (2013), tra £120.000 e £180.000, e Julie Mehretu con Not Quite Armageddon (1997), anch’essa stimata tra £120.000 e £180.000.

L’opera di Mehretu appartiene agli anni iniziali della sua carriera, quando il linguaggio fatto di sovrapposizioni di mappe, strutture architettoniche e segni gestuali stava assumendo la forma che l’avrebbe resa una delle protagoniste della pittura contemporanea.


Informazioni pratiche

L’asta si terrà il 26 giugno 2026 alle ore 14:00 BST presso la sede di Phillips, al numero 30 di Berkeley Square, Londra. La preview sarà aperta al pubblico dal 19 al 26 giugno 2026.

Chiara Lorenzon
Chiara Lorenzon
Chiara Lorenzon, storica dell'arte, ha consolidato la sua expertise lavorando tra gallerie e case d'asta, dove ha affinato lo sguardo sulle dinamiche del mercato e sul rapporto tra opera d'arte e collezionista. Dal 2023 lavora con Collezione da Tiffany, focalizzandosi sull'analisi delle tendenze e sul mercato dell'arte contemporanea.

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