A Firenze l’installazione Paper/Cosmic Breeze trasforma MOTEL in un ambiente partecipativo tra arte radicale, luce e azione collettiva.
Alla Manifattura Tabacchi di Firenze, negli spazi di MOTEL, è in corso dal 12 giugno al 16 settembre 2026 Paper/Cosmic Breeze, installazione di Gianni Pettena (Bolzano, 1940), a cura di Davide Giannella, con un intervento luminoso del collettivo Specific. L’opera è stata inaugurata l’11 giugno con il patrocinio del Comune di Firenze e si inserisce nel programma di rigenerazione culturale del complesso industriale riconvertito.
Originariamente concepita nel 1971 al Minneapolis College of Art and Design con il titolo Paper/Midwestern Ocean, l’installazione viene oggi ripensata come ambiente immersivo e partecipativo. Lunghe strisce di carta sospese riempiono lo spazio fino a definirne una sorta di architettura instabile, attraversabile e continuamente modificabile. Il pubblico non si limita a osservare, ma interviene direttamente nell’opera attraverso il gesto del taglio, diventando parte attiva nella sua trasformazione.
Il lavoro di Pettena si colloca nel solco dell’architettura radicale, di cui è stato tra i protagonisti e fondatori alla fine degli anni Sessanta. La sua ricerca ha progressivamente messo in discussione l’idea di progetto come forma stabile e definitiva, orientandosi verso pratiche temporanee, processuali e aperte all’interazione. In questo senso, Paper/Cosmic Breeze non è un oggetto, ma un evento: un sistema in continua ridefinizione che mette al centro il rapporto tra spazio, tempo e presenza umana.
Il titolo dell’opera richiama l’evoluzione del progetto originario, in cui la dimensione oceanica si trasforma in una visione più ampia e cosmica. Le strisce di carta, mosse dall’aria e dall’intervento dei visitatori, generano una percezione fluida dello spazio, accompagnata da una componente sonora e sensoriale che contribuisce a costruire un ambiente immersivo.
L’intervento luminoso firmato da Specific, realizzato con il supporto tecnico di Targetti, introduce una dimensione ulteriore: la luce, calda e pulsante, attraversa l’installazione senza stabilizzarla, accentuandone la natura mutevole e temporanea. Il risultato è un ambiente che si comporta come un organismo, in cui ogni elemento – materiale, luce, gesto – concorre alla definizione dell’esperienza.
Ospitata all’interno di MOTEL, nuovo spazio eventi della Manifattura Tabacchi, l’installazione inaugura il palinsesto culturale del progetto di rigenerazione urbana fiorentino. L’ex fabbrica diventa così contenitore di pratiche artistiche che riflettono sul rapporto tra memoria industriale e contemporaneità, tra architettura storica e usi culturali del presente.
In questo contesto, l’opera di Pettena riafferma la centralità dell’azione e della partecipazione come strumenti di conoscenza dello spazio. La carta, materiale fragile e quotidiano, diventa struttura temporanea di un’architettura che esiste solo nel momento in cui viene attraversata e modificata, trasformando la visita in esperienza e l’osservazione in costruzione collettiva.






