L’artista, rappresentata da James Cohan a New York e Ginny on Frederick a Londra, lavorerà per tutto il mese di luglio negli spazi della galleria comasca, confermando la vocazione internazionale di un progetto che da quasi dieci anni porta sul Lago di Como la ricerca contemporanea più avanzata.
C’è una Como che va oltre il turismo, il design e il fascino delle ville affacciate sul lago. È una città che negli ultimi anni ha saputo costruire, quasi silenziosamente, un ecosistema culturale sempre più internazionale, affiancando alla crescita economica un’offerta artistica di qualità. L’apertura di nuovi hotel di lusso, il rinnovato interesse internazionale per il territorio, il rilancio della squadra di calcio e una stagione di investimenti che sta trasformando il volto della città raccontano un vero e proprio rinascimento comasco. E anche l’arte contemporanea sta facendo la sua parte.
Tra i protagonisti di questo percorso c’è G/ART/EN, la galleria nel cuore del centro storico che da quasi un decennio propone una programmazione capace di intercettare alcuni dei nomi più promettenti della scena internazionale, con un’attenzione particolare alle giovani artiste emergenti già riconosciute dalle principali gallerie e istituzioni.
L’ultimo tassello di questa ricerca è la residenza dell’artista britannica Charlotte Edey, che trascorrerà l’intero mese di luglio negli spazi della galleria, sviluppando un nuovo progetto a stretto contatto con il territorio.
Nata a Manchester nel 1992 e oggi attiva a Londra, Edey è considerata una delle figure più interessanti della nuova pittura britannica. La sua ricerca si sviluppa al confine tra pittura, ricamo, perline, lavorazione del legno e materiali preziosi come perle d’acqua dolce e vetro colorato. Opere ibride, nelle quali il disegno resta il punto di partenza per costruire superfici stratificate che cambiano con la luce e invitano lo spettatore a entrare in spazi sospesi tra dimensione domestica, memoria e percezione psicologica.
La sua carriera ha conosciuto una rapida affermazione internazionale. È rappresentata dalla James Cohan Gallery di New York e da Ginny on Frederick, mentre nel 2026 ha inaugurato due importanti mostre personali da Massimo De Carlo a Parigi e da James Cohan a New York. Negli ultimi anni le sue opere sono state esposte anche in contesti di primo piano come Hauser & Wirth nel Somerset, Frieze a Londra e la FLAG Art Foundation di New York.
L’arrivo di Charlotte Edey conferma il ruolo che G/ART/EN si è ritagliata nel panorama italiano: quello di una realtà indipendente capace di intercettare artisti destinati a occupare uno spazio sempre più rilevante sulla scena internazionale, offrendo loro il tempo e le condizioni per sviluppare nuove ricerche attraverso il formato della residenza.
È un modello che guarda lontano e che contribuisce a rendere Como una destinazione culturale sempre più credibile. Se il lago continua ad attrarre investimenti nel settore dell’ospitalità e un pubblico internazionale, iniziative come quelle di G/ART/EN dimostrano come anche l’arte contemporanea possa diventare un elemento identitario della città. Un valore aggiunto che non vive di grandi eventi occasionali, ma di un lavoro costante di ricerca, relazioni e qualità curatoriale.
In un momento in cui Como sta ridefinendo la propria immagine nel panorama europeo, la presenza di un’artista come Charlotte Edey rappresenta molto più di una semplice residenza: è il segnale di una città che sceglie di investire anche nella cultura come motore del proprio futuro.





