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PLAYLIST: l’omaggio di Arte Fiera al suo pubblico… aspettando il 2022

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Non una fiera online, ma un omaggio a tutti quegli addetti ai lavori, collezionisti, appassionati, neofiti e habitué che da 47 anni hanno fatto di Arte Fiera un appuntamento amato e imperdibile.

È questo PLAYLIST, il progetto online che la fiera bolognese, nata nel 1974, ha presentato in questi giorni e pensato come ponte ideale verso il 2022 quando, dopo un “anno sabbatico” forzato, tornerà ad accogliere i suoi visitatori a fine gennaio.

Nelle sue cinque sezioniIn mostra, In sala, In libreria, In conversazione e In galleria – che saranno visitabili sul sito della fiera (www.artefiera.it) dal 21 al 24 gennaio, PLAYLIST ospiterà le mostre d’arte moderna e contemporanea proposte dalle gallerie che hanno partecipato ad Arte Fiera 2020, ma anche conversazioni, film, libri che parlano di arte; arte del presente e del passato, moda e design.

«Nell’impossibilità di tenere in presenza Arte Fiera 2021 e consapevoli dell’importanza dell’evento per il mondo dell’arte e per i tanti appassionati – dichiara Gianpiero Calzolari, Presidente BolognaFiereabbiamo ritenuto giusto mantenere, pur in altra forma, l’appuntamento di fine gennaio con la manifestazione».

«Quanto proponiamo con Arte Fiera PLAYLIST – prosegue Calzolari – non è una fiera digitale ma un progetto culturale e inclusivo, che espande, in un’altra dimensione, alcune esperienze di Arte Fiera e ne propone di nuove».

«Un progetto – conclude – che coinvolge la città, alcune delle sue principali realtà e le gallerie che, da oltre 40 anni, decretano il successo della Fiera. Fin da ora, però, Arte Fiera dà appuntamento al 2022, quando potremo ritrovarci nei padiglioni della Fiera di Bologna con un’accresciuta esperienza».

Dj di questa particolare proposta artistica, critici, curatori e artisti, ma anche personalità della cultura in generale: un regista, uno scrittore, un’esperta di editoria per ragazzi, una collezionista di moda e tanti altri.

Gianpiero Calzolari, Presidente BolognaFiere, con Simone Menegoi, Direttore artistico di Arte Fiera in occasione dell’ultima edizione della fiera bolognese

Dal 21 gennaio sarà così possibile “incontrare” Stefano Arienti che proporrà una sua Playlist di circa 80 opere poco note, insolite e curiose selezionate dalla collezione permanente del MAMbo, inclusa la parte non esposta.

Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca, ogni giorno “proietterà” invece un lungometraggio in streaming come: Emilio Vedova. Dalla parte del naufragio di Tommaso Pessina (2019) o La rivoluzione siamo noi (Arte in Italia 1967/77) di Ilaria Freccia (2020).

Le Librerie Corraini, che da tempo curano il bookshop della fiera, proporranno, invece, una Playlist molto particolare di 40 libri messa insieme con la collaborazione di otto lettori d’eccezione: Paolo Ugolini (critico); Luca Lo Pinto (direttore di Museo); Tiziano Scarpa (scrittore); Beppe Finessi (curatore); Romeo Castellucci (regista teatrale); Cecilia Matteucci (collezionista) ed Elena Pasoli (Show Manager).

Uno dei titoli inseriti nella Playlist di Corraini

Dal canto suo Flash Art, che segue per Arte Fiera il palinsesto dei Talks, offrirà al pubblico una selezione di video-conversazioni che si concentrano su alcuni temi venuti alla ribalta nell’anno appena trascorso e, a partire da questi, si interrogano su scenari futuri. A partire dal lascito intellettuale di Germano Celant che ci ha lasciato lo scorso anno.

Infine, tutti gli espositori del 2020 sono stati chiamati a presentare contemporaneamente sul sito di Arte Fiera la loro mostra in corso, oppure l’ultima allestita, oppure ancora quella che stanno per inaugurare. Un modo questo, ha sottolineato Simone Menegoi, direttore artistico di Arte Fiera, per «sottolineare l’importanza del lavoro delle gallerie, ma anche per ribadire che l’arte, ogniqualvolta è possibile, deve essere vista dal vero».

Nicola Maggi
Nicola Maggi
Giornalista professionista e storico della critica d'arte, Nicola Maggi (n. 1975) è l'ideatore e fondatore di Collezione da Tiffany. In passato ha collaborato con varie testate di settore per le quali si è occupato di mercato dell'arte e di economia della cultura.
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